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Gamma Ray (Kai Hansen)

Di - 29 Settembre 2003 - 21:18
Gamma Ray (Kai Hansen)

Intervistare Kai Hansen vuol dire parlare con un personaggio che ha fatto davvero la storia dell’ Heavy Metal, e fa sempre piacere notare come un personaggio di tale portata sia tutto fuorché una spocchiosa rockstar.

(Matteo Lavazza)  Iniziamo subito a parlare di “Skeleton in a Closet”, come mai avete deciso di registrare un live album durante un tour così particolare?

(Kai Hansen)  Perché credo che possa essere una buona cosa per i fans. È un album che è piaciuto innanzitutto fare a noi, visto che di solito dal vivo suoniamo sempre i nostri classici, sai canzoni come “Somewhere out in Space” o “Rebellion in Dreamland” per esempio, che sono canzoni che di sicuro mi piacciono e che mi piace suonare, ma ogni tanto è divertente fare qualcosa di diverso, ed è proprio quello che abbiamo fatto nello “Skeleton in the Closet Tour”.

(M.L.)  Come mai avete deciso di includere le registrazioni di due sole date? Non credi che una scelta più ampia tra le date che avete fatto avrebbe potuto fare piacere a qualche fans in più?

(K.H.)  Forse sì, ma non volevamo fare una specie di best of dal vivo, volevamo che anche quei ragazzi che non hanno potuto venire ai nostri concerti potessero avere un disco che facesse davvero capire com’è un concerto dei Gamma Ray, e con “Skeleton in the Closet” credo che ci siamo riusciti.

(M.L.)  La cosa che più mi ha colpito è stato sentire come canzoni tipo “Rich and Famous” su questo disco hanno una potenza ed un intensità che le versioni originali non possedevano..

(K.H.)  Sì sono assolutamente d’accordo.
Sai dal vivo è più facile donare potenza alle canzoni, magari perdi qualcosa in quanto ad arrangiamenti però quando sei su un palco la potenza è la cosa più importante.
Comunque anch’io credo che ci siano canzoni che dal vivo rendono molto meglio che su disco, e “Rich and Famous” è di sicuro tra queste.

(M.L.)  Nei vostri testi spesso raccontate storie Fantasy o Science Fiction, ma io credo che dietro a queste storie ci siano messaggi decisamente più reali, mi sbaglio?

(K.H.)  No non ti sbagli. Dietro ai nostri testi c’è sempre un messaggio legato alla realtà, semplicemente noi preferiamo mascherare questi messaggi dietro a storie Fantasy, per cui chi come te a voglia di analizzare quello che dico trova un certo tipo di messaggio, chi non ne ha voglia si può godere delle belle storie senza pensare troppo. Non mi piacciono i testi troppo espliciti, preferisco che la gente se vuole trovare il messaggio se lo vada a cercare, lo trovo più stimolante sia per che per chi mi ascolta.

(M.L.)  Le parole che usi più di frequente nei tuoi testi sono “Free” e “Freedom”, tu credi che oggi si possa essere davvero liberi?

(K.H.)  Sì, anche se poi è ovvio che tutti abbiamo degli obblighi verso la società che in qualche modo limitano la nostra libertà, però credo che la cosa più importante sia esseri liberi nella testa, e credo che l’Heavy Metal sia un ottimo modo per cercare di esserlo, credo che possa aiutare molto a trovare la nostra libertà mentale.

(M.L.)  Restando sull’argomento libertà, tu cosa pensi delle recenti campagne militari degli Stati Uniti?

(K.H.)  Beh credo che nessuno possa appoggiare un dittatore come Saddam Hussein, ma la vera domanda da porsi è: adesso gli irakeni stanno bene?
Voglio dire, non mi sembra che la situazione per la popolazione civile sia cambiata poi molto dopo l’intervento degli U.S.A, certo non hanno più Saddam ma i problemi che avevano sono rimasti gli stessi di prima. Quando hitler iniziò la campagna in Russia disse che lo faceva per liberare il popolo russo dalla dittatura di Stalin, può sembrare ridicolo che un personaggio simile abbia detto certe cose ma è così.
Io adesso non voglio dire che Bush sia come hitler, però certi discorsi mi fanno pensare, non mi piace quando la massa segue ciecamente un leader.

(M.L.)  Tornando alla musica, sentendo in giro i pareri sul vostro live album sono due le cose che mi hanno colpito, una è che molta gente nono ha molto gradito la scelta di mettere l’assolo di batteria sul disco l’altra è che commentando la mia recensione un ragazzo ha scritto che “Victim of Fate” è troppo veloce…

(K.H.)  Too Fast?!?!?!?

(M.L.) Sì, figurati che io ho scritto che la versione che c’è su “Skeleton” è una delle più belle che abbia mai sentito!

(K.H.)  ahahaha, mi sa che io e te siamo troppo vecchi e ci piacciono le canzoni veloci (scoppiamo a ridere, n.d.r.) 
A parte gli scherzi, ognuno è libero di esprimere la sua opinione ovviamente.
Per quanto riguarda l’assolo di Dan che ti posso dire, nei nostri concerti non mancava mai, quindi ci è sembrato giusto lasciarlo anche nel disco. Poi l’assolo di batteria è alla fine del primo cd, quindi se qualcuno non ha voglia di ascoltarlo basta che toglie il cd alla penultima canzone (risate, n.d.r.)

(M.L.)  Avete già iniziato a scrivere qualcosa per il nuovo studio album?

(K.H.)  Per adesso ognuno di noi sta scrivendo materiale per proprio conto, credo che tra poco ci troveremo in studio ed inizieremo a valutare quello che è stato scritto, poi inizieremo il lavoro di squadra. Di sicuro il nuovo album sarà fuori entro il prossimo anno.

(M.L.)  Lavorerete ancora con Derek Riggs per la copertina?

(K.H.)  Non lo so. Sai lui adesso lavoro quasi esclusivamente con la computer grafica, e a me quelle cose non piacciono molto. Comunque è ancora presto, al momento opportuno valuteremo le varie possibilità.

(M.L.)  Se ripensi ai tuoi inizi con gli Helloween cosa ti viene in mente?

(K.H.) oh my god….mi viene in mente l’entusiasmo che avevamo, mi ricordo che tutto era nuovo per noi, non c’erano ancora le case discografiche in mezzo tra noi e la musica. Ho davvero dei bei ricordi dei miei inizi di carriera.

(M.L.)  Dopo tutti questi anni di carriera per te è più facile o più difficile trovare nuove idee per le canzoni?

(K.H.)  A volte è difficile, perché ti accorgi che magari certe cose le hai già fatte. È anche vero che comunque l’esperienza ti aiuta parecchio a trovare sempre nuove idee e nuovi spunti.

(M.L.)  Secondo te cos’è il TrueMetal?

(K.H.)  E’ difficile dare una definizione di TrueMetal, però secondo me l’Heavy Metal non è semplicemente musica, è uno stile di vita. Potrei ritornare al discorso di prima riguarda alla libertà della mente, per il Metal è proprio quello, è libertà.

(M.L.) Siamo arrivati alla fine dell’intervista Kai, io ti ringrazio tantissimo e ti lascio il finale

(K.H.)  Io vorrei dire a tutti i nostri fans di ascoltare “Skeleton in the Closet”, sono sicuro che sentendolo potranno provare le emozioni di un nostro concerto.
Ai fans italiani posso dire che probabilmente tra poco ci vedranno suonare di spalla ad una grossa band, per ora non posso dire di più perché ci sono ancora dei particolari da mettere a punto, però credo che ad Ottobre calcheremo un palco italiano

(M.L.) Aspetta un momento, vuoi dire che verrete ad ottobre in Italia a supportare un Big Band? I Judas Priest?

(K.H.) Eheheh, no

(M.L.)  Iron Maiden?

(K.H.) Tanto non te lo dico, finchè non ho la certezza preferisco non dire nulla di preciso (ride, n.d.r.)
E vorrei anche ringraziare tutti i nostri fans italiani per il supporto che ci hanno sempre dato nel corso degli anni, ci vediamo presto!

 

Adesso non ci resta che aspettare e vedere se e quando i Gamma Ray suoneranno in Italia, io resto convinto che saranno di spalla agli Iron Maiden……ai posteri l’ardua sentenza.