Iron Maiden: Adrian Smith: “Nel documentario ci sono molte cose mai venute alla luce prima”

Il 7 maggio 2026 uscirà nei cinema “Iron Maiden: Burning Ambition” il documentario che racconta la strabiliante ascesa dalla storica band britannica. Durante una recente intervista con il programma brasiliano Kazagastão, il chitarrista Adrian Smith ha rivelato di averlo già visto ed ha raccolto sue impressioni:
“Sì, l’ho visto. E mi è piaciuto molto, il che potrebbe sembrare buffo, ma quando c’è qualcosa su di te su un grande schermo, può essere un po’… ti viene voglia di nasconderti sotto le sedie. Ma penso che sia un buon documento sulla band, e penso che piacerà ai fan. Ci sono alcune cose che non sono mai venute alla luce prima, e approfondisce alcuni aspetti. Quindi penso che la gente lo apprezzerà molto.”
Percorrendo la carriera della band, Smith ha poi toccato vari argomenti, tra cui la sua opinione sul primo cantante Paul DiAnno e del vocalist attuale Bruce Dickinson:
“Per quanto amiamo Paul Di’Anno, non credo che avesse la stessa mentalità di Bruce, la stessa determinazione a raggiungere il successo, la stessa dedizione. Bruce era tutto impegno e professionalità, e sapeva cantare sera dopo sera. Ed è quello che la band doveva fare. Dovevamo andare in tour, dovevamo andare in tour per sei, otto mesi di fila. Ed è quello che devono fare le rock band. Nessuno gli darà il successo con un ‘Okay, vi faremo ascoltare alla radio. Diventerete delle star’. Non c’è niente di tutto questo.”
Continua Smith:
“Per quanto mi riguarda, credo di aver fatto la mia parte. Penso che abbiamo lavorato tutti duramente per raggiungere un livello alto. Spero che il mio contributo, in termini di scrittura, abbia aiutato. Molti dei singoli che abbiamo fatto uscire, ‘Flight Of Icarus’ e ‘Wasted Years’ e cose del genere, erano mie idee. Anche ‘2 Minutes To Midnight’. Molte erano co-scritte, in realtà. Quindi, spero che in questo modo possa aver contribuito anch’io.”