Iron Maiden: comunicato ufficiale sul blackout di Parigi

Attraverso un comunicato ufficiale, gli Iron Maiden hanno fatto chiarezza sulle cause che hanno portato alla prematura interruzione del loro set alla Paris La Défense Arena. Il blackout, che ha congelato lo show a circa cinquanta minuti dall’inizio, è stato analizzato nel dettaglio dalla band, che ha spiegato la complessa gestione del problema.
“Ieri sera i Maiden sono tornati alla La Défense Arena di Parigi. Dopo i due show sold-out dello scorso anno in questo stadio coperto da 37.000 posti, casa del club di rugby Racing 92, questo ritorno a un anno di distanza era mirato specificamente a filmare lo spettacolo per i posteri e per una futura pubblicazione; uno stadio al coperto e l’esuberante pubblico francese erano l’ideale per questo scopo. Tuttavia, a circa cinquanta minuti dall’inizio del set, verso la fine di ‘2 Minutes to Midnight’, un blackout totale ha bloccato ogni cosa.”
Il comunicato ha affrontato anche le cause del guasto, citando i riscontri del distributore di energia elettrica francese Enedis.
“Come riportato oggi dal quotidiano nazionale francese Le Figaro: ‘Le autorità stanno indagando se il blackout sia legato al caldo estremo. Tuttavia, il distributore di energia elettrica Enedis ha dichiarato che il problema non sembra avere origine dalla rete pubblica, ma è più probabilmente legato all’impianto elettrico della stessa arena. La causa esatta resta oggetto di indagine’. Scopriremo nei prossimi giorni cosa sia successo esattamente all’impianto elettrico e perché.”
La band è riuscita a riprendere lo show circa un’ora dopo l’interruzione. Tuttavia, un rigido coprifuoco ha limitato il numero di brani eseguiti.
“La band è potuta tornare sul palco circa un’ora dopo il blackout, continuando il set con ‘Rime of the Ancient Mariner’. La fine del concerto era prevista per le 23:00, orario del coprifuoco; il capo della polizia locale ha concesso una proroga solo fino alle 23:35 poiché ci è stato comunicato che tutti i trasporti locali della zona avrebbero cessato il servizio entro le 00:15, e non era possibile avere oltre 30.000 fan per strada nell’impossibilità di tornare a casa. Questo ha dato alla band il tempo appena sufficiente per completare il set principale, chiudendo con ‘Iron Maiden’, ma senza la possibilità di suonare i bis.”
Anche il frontman Bruce Dickinson ha rilasciato alcune dichiarazioni, riconoscendo sia il dispiacere sia la straordinaria reazione del pubblico:
“Nonostante tutto, il pubblico e l’atmosfera di ieri sera sono stati fantastici e, come ogni altra sfida che gli Iron Maiden hanno affrontato nel corso degli anni, troveremo il modo di gestire e superare la mancanza dei brani del bis quando si tratterà del montaggio finale del film. Sappiamo che molti di voi hanno viaggiato da lontano, hanno aspettato pazientemente per tutta la durata dell’interruzione e non vedevano l’ora di vivere lo show completo del Run For Your Lives Tour. Condividiamo la vostra delusione. Nessuno è più frustrato della band e della crew, che non vedevano l’ora di offrirvi la performance completa che meritavate.”
“Ciò che ricorderemo di più di ieri sera è l’incredibile spirito all’interno dell’arena. La vostra pazienza, la vostra comprensione e il vostro incrollabile supporto in una situazione estremamente difficile hanno significato tantissimo per noi. L’energia all’interno della struttura era straordinaria ed è esattamente ciò che ci aspettiamo da Parigi, oltre a ricordarci perché amiamo così tanto suonare qui. Grazie, Parigi.”
Mentre si attendono aggiornamenti ufficiali sulle cause del blackout nei prossimi giorni, le indagini restano aperte. L’imprevisto rischia però di pesare sul futuro commerciale dello show: la data parigina del 22 giugno era stata scelta come set principale per le riprese del film concerto del Run For Your Lives World Tour. Il danno tecnico, di conseguenza, si estende ben oltre il disotto dei fan presenti, andando a colpire i piani per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della band.