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Jeff Scott Soto: ‘Tendo il mio ramoscello d’ulivo per far pace con Yngwie Malmsteen’

Di Daniele D'Adamo - 2 Luglio 2020 - 0:13
Jeff Scott Soto: ‘Tendo il mio ramoscello d’ulivo per far pace con Yngwie Malmsteen’

Jeff Scott Soto vorrebbe che lui e Yngwie Malmsteen “potessero seppellire l’ascia di guerra ed essere amici”.

Tre anni fa, Soto, che ha cantato nei primi due album di Yngwie“Rising Force” del 1984 e “Marching Out” del 1985 – , ha difatti polemizzato a lungo con il chitarrista svedese per il fatto che il medesimo aveva affermato che “ha sempre scritto tutto”, compreso i testi e le melodie, e che i vocalist erano semplici ugole per cantare il suo materiale.

Durante una recente sessione di domande e risposte con Vince Palamara, a Soto è stato chiesto se su Yngwie avesse ancora “emozioni contrastanti”.

Non ho emozioni contrastanti. Anzi ne ho una sopra tutte le altre: seppellire l’ascia di guerra ed essere amici. La vita è troppo breve. Stiamo perdendo così tanti dei nostri eroi, così tanti dei nostri amici, colleghi, familiari – [membri] – in qualunque modo li si chiami, e io non voglio non voglio terminare la mia vita su questa terra avendo dei rimpianti o dei nemici. Tutto quello che posso fare è continuare ad estendere il mio ramo d’ulivo sperando che lui afferrerà per appianare tutto ciò che è rimasto in sospeso durante tutti questi anni. Sarò sempre umile nell’ammettere che senza Yngwie non avrei avuto le opportunità che ho avuto oggi. Quindi, sì, per quanto mi riguarda, è stata un’esperienza straordinaria, sorprendente. Certo, per me i momenti negativi hanno superato quelli positivi, ed è per questo che vorrei sistemare il tutto.

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