Live Report: Mork + Soulburn @Mostovna, Nova Gorica (Slovenia) – 22/10/2026
News

Live Report: Mork + Soulburn @Mostovna, Nova Gorica (Slovenia) – 22/10/2026

Live Report Mork + Soulburn @Mostovna Nova Gorica (Slovenia) – 22/10/2026 Il Mostovna di Nova Gorica è uno di quei locali che riescono ancora a restituire…

di Nicola Furlan 25 Ottobre 2026 - 12:42
Condividi Link copiato

Live Report
Mork + Soulburn @Mostovna
Nova Gorica (Slovenia) – 22/10/2026

Il Mostovna di Nova Gorica è uno di quei locali che riescono ancora a restituire pienamente il senso della scena underground. A pochi chilometri da Gorizia e dal centro di Nova Gorica, unisce una posizione comoda a un contesto sufficientemente isolato, con prezzi onesti, staff cordiale e un’area esterna perfetta per rilassarsi e confrontarsi prima e dopo i concerti. È una location che conserva un’atmosfera autentica e che merita certamente una visita quando qualche band interessante passa in zona, anche approfittando dell’occasione per fermarsi nei dintorni e, proprio presso la location, farsi delle ottime birre artigianali locali (spettacolari!). Ed è proprio qui che giovedì scorso sono arrivati Soulburn e Mork, protagonisti di una serata che ha confermato quanto il metal estremo sappia ancora esprimere quando attitudine e passione si incontrano sul palco.

--- --- --- ---

Gli olandesi Soulburn hanno offerto una prova di livello superiore. Dal vivo i brani acquistano una dimensione ancora più efficace rispetto a quella già percepibile su disco: più fisici, più aggressivi, più presenti. L’impatto è immediato e la band mostra fin dai primi minuti un’attitudine autentica, sostenuta da una passione che emerge non soltanto nell’esecuzione, ma anche nel rapporto con il pubblico. Particolarmente efficace la comunicazione del cantante e bassista Twan van Geel, continuamente coinvolto nello show e capace di instaurare una relazione diretta con chi si trova davanti al palco. Non c’è distanza tra band e pubblico, sebbe il frontman non riesca a protare tutti proprio sotto il palco...: i Soulburn suonano con partecipazione, convinzione e quella naturalezza che trasforma un concerto tecnicamente valido in qualcosa di molto più coinvolgente.

A fare la differenza contribuiscono anche i suoni, probabilmente i migliori dell’intera serata. Il mix è brillante, i volumi ben calibrati e soprattutto le basse frequenze non risultano mai eccessivamente invasive. Ogni strumento mantiene quindi il proprio spazio, permettendo alla band di esprimere fino in fondo il proprio potenziale e facendo emergere con grande chiarezza la qualità delle composizioni. Una prova compatta, potente e credibile, nella quale i Soulburn sono riusciti a trasformare la propria musica in qualcosa di ancora più efficace rispetto alla dimensione discografica. Un bel concerto davvero.

--- --- --- ---

Con i norvegesi Mork il livello artistico rimane altissimo, anche se le condizioni sonore si fanno più complicate. Il problema principale riguarda soprattutto i bassi, decisamente più ovattanti e invadenti, contrapposti ad alte frequenze spesso molto taglienti. Il risultato cambia sensibilmente a seconda della posizione nella sala: davanti al palco, all’altezza dell’uscita dei coni, oppure più indietro in zona centrale, il suono riesce a trovare un equilibrio significativamente migliore; in altri punti diventa invece più difficile cogliere con precisione tutte le sfumature dello show. Limiti che, fortunatamente, non riescono a nascondere la qualità assoluta della band. La scaletta pesca anche dagli esordi (spettacolare "Dype Røtter"), riportando alla luce il lato più ruvido e diretto dei Mork, quello maggiormente legato a una tradizione black metal norvegese che inevitabilmente richiama lo spirito più primitivo dei Darkthrone. Ma sarebbe riduttivo fermarsi qui, perché la band dimostra di possedere ormai una propria identità, costruita attraverso anni di evoluzione senza perdere il legame con le radici.

In tal senso, devastante l'esordio di scaletta con la nuovissima "Ødelagt" che dal vivo, almeno a gusto personale, è ancora più efficace che su disco in quanto più "verace" a livello di suoni che su disco appaiono un po' troppo levigati. Della serie... il black metal deve essere privo di troppe cure per dare il massimo... Tra l'altro proprio al vivo emerge soprattutto la loro capacità di tenere insieme aggressività e una naturale oscurità che non ha nulla di costruito. I Mork incarnano ancora quel cuore nero e pulsante del black metal norvegese che, a distanza di decenni dalla sua esplosione, riesce a conservare una forza espressiva autentica.
Nonostante una resa sonora inferiore rispetto a quella di cui avevano beneficiato i Soulburn, lo show conferma quindi una band di qualità assoluta, tecnicamente solida e soprattutto dotata di quella rara capacità di restituire dal vivo lo spirito stesso del genere senza trasformarlo in semplice retorica.

Setlist:
Ødelagt
Verden
Arv
Da Himmelen Falt
Kulden
Heksebål
Skrømt
Ferdamann
Tidene
Dype Røtter

--- --- --- ---

Conclusioni
Soulburn
e Mork hanno dato vita a due concerti differenti, ma complementari. I primi hanno probabilmente beneficiato maggiormente dell’equilibrio sonoro della serata, riuscendo a esprimere completamente la forza del proprio repertorio; i secondi hanno dovuto fare i conti con una resa acustica meno favorevole, ma hanno comunque confermato tutta la propria qualità. Una serata riuscita, in una location che continua a rappresentare un punto di riferimento prezioso per chi ama vivere l’underground nella sua dimensione più autentica. Alla prossima!

Le notizie più lette

Carico il prossimo articolo