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Lo Staff di Truemetal: Filippo Benedetto

Di - 25 Febbraio 2005 - 0:00
Lo Staff di Truemetal: Filippo Benedetto

E’ periodo di compleanni e conseguenti feste per i redattori di Truemetal, questa volta tocca al nostro “vecchio, vecchissimo”(ma non per questo maturo :D) Filippo “Oldmaidenfan73” Benedetto che si desnuda sotto la mitragliata di domande ad opera di Abbadon detto “Big Mec menu”…

Big : Allora parliamo chiaro, non so da che parte iniziare 😀
Pippo : inizia dalla fine da oggi e vai a ritroso. insomma andiamo controcorrente 😀

Big : Fantastico, allora domanda finale : cosa vuoi lasciare come messaggio personale a chi ci segue tutti i giorni?
Pippo : Sembra “l’ultima parola famosa”. Ok, ci provo: ragazzi, non smettete di ascoltare la nostra musica con il cuore… che poi il cervello lo segue a ruota. Va bene così? 🙂

Big : Ah non lo so sei te l’intervistato 😀
Pippo : Ok ok. mi sta bene così 🙂

Big : Mmm ok ok vabbè torniamo indietro, come hai iniziato?
Pippo : … finisci la frase? 😀

Big : No è finita, come hai iniziato. Punto 😀
Pippo : Ho iniziato ad ascoltare musica grazie a mio fratello maggiore. Grazie a lui cominciai a 12 anni a conoscere gruppi come Police, U2… poi progressivamente mi sono avvicinato ad altri suoi ascolti tipo ACDC (di cui conservo ancora le musicassette ormai consumate), Black Sabbath, Van Halen e poi è arrivata la svolta con gli Iron Maiden.

Big : Svolta perchè?
Pippo : Un amico di mio fratello portò a casa il vinile di “The Number of the Beast”. Da lì è cominciata la fase “heavy”… cominciai a comporare dischi degli Iron Maiden, dei Saxon, Dio….

Big : E tutti sappiamo come l’è annata a finì. scolta un pò, TM ti ha aiutato in qualche modo? Conoscevi già todo prima?
Pippo : Credo che sicuramente un aiuto in più ad approfondire cose che conoscevo già me lo ha dato. E’ anche vero, però, che grazie al nostro sito ho potuto espandere le mie conoscenze musicali specialmente sulle basi del nostro genere musicale. In questo senso la sezione classici del sito è stata un’opportunità ed una risorsa allo stesso tempo per me.

Big : Cosa pensi quando scrivi una rece? che approccio usi?
Pippo : Cerco di scovare i “dettagli” nascosti. Credo che compito di un recensore sia quello di riuscire a far capire, nei limiti del possibile, l’intima personalità di un artista o band. Per fare questo consumo letteralmente l’album da recensire.

Big : Studio o live?
Pippo : Mi piacciono entrambe le dimensioni, sia quella “studio” che quella “live”: sono due momenti che possono mostrare molto di un artista. Quella “studio” mi intriga perchè è quella dove c’è “ricerca stilistica”, quella live è più sanguigna e diretta.

Big : So che tu suon(av)i. Il pezzo che invidi e che avresti voluto fare tu.
Pippo : Beh, un brano verso il quale nutro sincero amore è “Child in time”, ha un pathos incredibile. Eppure è composto da 2 note. Ecco, quello che avrei voluto fare, più che comporre un brano del genere è essere stato in studio di registrazione e vedere come poteva nascere un brano del genere.

Big : Data la tua fama di “classicista” nelle recensioni e negli ascolti…. cosa pensi della musica moderna, dei nuovi, di chi imita il passato, di tutto insomma
Pippo : Penso che la musica necessiti di “riciclarsi”. Non credo esista genere musicale, men che meno l’heavy metal (in tutte le sue molteplici forme stilistiche), che inventi di sana pianta stili nuovi… Credo che pochissimi artisti/bands, però, oggigiorno, riescono a sfruttare gli insegnamenti del passato riattualizzandoli con una forte personalità artistica. Oggi, per dirla in breve si ripetono tout court i clichè.

Big : Secondo te quanto deve influire la tua passione musicale in un contesto reale e con altre tue eventuali passioni?
Pippo : Ho sempre pensato che la musica sia una energia con una forza enorme sulle persone. Su di me ha avuto un ruolo centrale nel fare maturare in me una sorta di “maturazione del sentimento”. Sono sempre stato un “sognatore ad occhi aperti” e credo che fosse inevitabile l’incontro con la musica. E’ stato grazie ad essa che ho potuto plasmare i miei sogni e magari avere il coraggio di tramutarne qualcuno in realtà. Ecco, forse ho approccio quasi metafisico con la musica. Boh, magari non capirà nulla chi ci legge… ma è un pensiero che mi è ronzato sempre in testa questo 🙂

Big : A questo punto dimmi i tuoi altri hobby 🙂
Pippo : il cinema innanzitutto. Lo adoro. Mi piace collezionare pellicole di film di vecchia data che andare proprio al cinema. Mi piacciono un po’ tutti i generi cinematografici, anche se la mia predilezione va al genere drammatico.
Un altro hobby che coltivo è la scrittura. Scrivo poesie e racconti. Insomma musica, cinema e letteratura… il trittico perfetto. 🙂

Big : Hai qualche idolo?
Pippo : Non ho mai nutrito atteggiamenti di pura venerazione per un artista. Ammirazione, anche grande si… ma “idoli” non ne ho nel pieno senso della parola.

Big : Mò avevo in mente un’altra minkiata ma non la ricordo più,…. ah si.. come conquisteresti una donna?
Pippo : Come una buona cena cucinata dal sottoscritto accompagnata buon vino rosso. Funziona sempre.

Big : Ah beh, presentamele tu allora :D, vabbè direi che possiamo chiudere qui
Pippo: si direi di si. Come sono andato?

Big : Non so, lo diranno i lettori 😀