Doom

Master’s Ashes: (ex Voivod, Six Feet Under, Dystopia) si uniscono a Time To Kill Records per il debutto ufficiale

Di Valeria Campagnale - 13 Gennaio 2026 - 9:00
Master’s Ashes: (ex Voivod, Six Feet Under, Dystopia) si uniscono a Time To Kill Records per il debutto ufficiale

Comunicato stampa

Time To Kill Records ha siglato un accordo con i Master’s Ashes per la pubblicazione dell’album di debutto della band, “How The Mighty Have Fallen”.

Formati da musicisti con decenni di esperienza nei meandri più influenti e intransigenti della musica heavy, i Master’s Ashes uniscono background che spaziano dal metal estremo a sonorità alternative e sperimentali. Il risultato è un progetto plasmato da visione, determinazione e una prospettiva maturata sul campo. Invece di adagiarsi sulle credenziali passate, la band incanala la propria storia collettiva in una dichiarazione d’intenti mirata e provocatoria, costruita su atmosfera, pesantezza e urgenza.

Ulteriori dettagli sull’album e il primo singolo saranno svelati nelle prossime settimane.

I Master’s Ashes sono molto più di una semplice band: sono una resa dei conti. Forgiato tra le fila di alcuni gruppi intoccabili, questo collettivo di musicisti temprati da mille battaglie porta decenni di innovazione, caos ed espressione pura in un’unica entità volatile. Esiste un’espressione nota che descrive qualcosa come “più della somma delle sue parti”. Ebbene, siamo certi che anche se questa band fosse “solo” la somma dei suoi componenti, Eric Forrest (Voivod), Afzaal Deen e Fred Waring (Crisis), Dan Kaufman (Destroy Judas, Dystopia, Mindrot), Jeff Golden (Six Feet Under, Crowbar) e Katy Crimson (The Convalescence), sarebbe già straordinaria. Individualmente sono leggendari, ma insieme sono inarrestabili: una forza che rifiuta di inchinarsi, piegarsi o comportarsi secondo le regole.

Attingendo dal senso di angoscia atmosferica della musica heavy alternativa dei primi anni ’90 e dall’energia radicale del crust classico, del proto-industrial e del metal apocalittico, i Master’s Ashes incanalano lo spirito di Amebix, Crisis, Voivod e Neurosis, dando vita a qualcosa di ferocemente nuovo. Il loro sound è una miscela seghettata di riff distopici, campionamenti stratificati e un’intensità senza compromessi. Musica costruita per un mondo in fiamme.

Fedeli al proprio nome, i Master’s Ashes restano fermi nella loro sfida: niente dei, niente padroni, solo resistenza. Il loro debutto sulla lunga distanza, “How The Mighty Have Fallen”, è a tutti gli effetti un grido di battaglia, un commento “terra bruciata” sull’attuale clima politico e un brutale schiaffo in faccia a chiunque si aspetti l’ordinaria amministrazione. È una dichiarazione d’apertura oscura, atmosferica e aggressiva, opera di una band che non ha paura di dire la verità al potere e di abbattere i falsi idoli di un’era al collasso.

I Master’s Ashes sono la testimonianza di ciò che accade quando l’esperienza, la convinzione e la ribellione entrano in collisione. Questa non è un’operazione nostalgia. Non è l’espediente di un supergruppo. È la prossima ondata di resistenza: rumorosa, senza filtri e inevitabile.

Master’s Ashes
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