Thrash

Metallica: John 5, ‘quella volta in cui feci crollare dal palco la statua della Giustizia e Lars Ulrich mi licenziò’

Di Orso Comellini - 17 Ottobre 2020 - 11:50
Metallica: John 5, ‘quella volta in cui feci crollare dal palco la statua della Giustizia e Lars Ulrich mi licenziò’

In una recente apparizione su Talkin’ Rock With Meltdown, John 5 ha raccontato di essere stato una specie di roadie per i Metallica nel tour di “…And Justice for All’. Almeno fino a quando non fece crollare la statua della Giustizia dal palco e venne licenziato da Lars Ulrich.

Fu tutto così strano… Il mio amico Chuck Behler (ex-batterista dei Megadeth, ndr) conosceva Lars e gli altri ragazzi, per cui mi ritrovai a girellargli intorno, a uscire e a divertirmi con loro. Una volta suonai la chitarra per Kirk e lui esclamò: “Wow, questo ragazzo suona la chitarra!”. Ci frequentavamo e ci divertivamo molto, finché mi portarono in tour con loro. Non sarei salito con loro sul tour bus, ma li avrei seguiti con il mio mezzo e loro erano ben felici di avermi appresso. Una notte ci fu un acquazzone e loro non volevano viaggiare in bus. Una cosa che ora capisco, avendo viaggiato tanto su un bus. Per cui mi chiesero di portarli alla prossima città sulla mia macchina. Per cui mi ritrovai a guidare sotto questo acquazzone pazzesco tipico del mid-west – io, Lars a mio fianco e Steven Adler (ex-batterista dei Guns N’ Roses, ndr). Sarà stato l”87/’88. Per cui avevo in macchina Lars, Steven e credo anche Slash. Mentre guidavo ricordo di aver pensato: “Oh mio Dio, se dovesse succedere un incidente la mia vita sarebbe finita!”

Poi ci fu una sera in cui durante l’encore avrei preso sulle spalle uno dei ragazzi per fare una battaglia a cavalluccio e fu tutto molto divertente. Infine, un’altra serata, ero intento a seguire lo show e mi rimase il piede impigliato in una corda. La statua della Giustizia si ribaltò… In realtà non so neanche perché mi stessi aggirando da quelle parti (si mette a fischiettare, ndr). Comunque, il mio piede rimase impigliato nella fune e – boom – tutti si girarono e guardarono quella enorme statua cadere giù. Lars mi riportò all’albergo e mi disse che i ragazzi sicuramente avevano lavorato duro per comprare il biglietto per il nostro show ed io lo avevo rovinato. Mi tolse di dosso il porta-badge. Dato che eravamo amici – anche se lo siamo ancora – per me fu devastante.