Vario

Nameless Crime (Alessandro Tuccillo)

Di - 27 Settembre 2003 - 12:11
Nameless Crime (Alessandro Tuccillo)


Ecco su Truemetal.it l’intervista a Alessandro Tuccillo chitarrista dei nameless Crime, nota band napoletana che ha recentemente pubblicato il loro debut album (leggi
qui
la recensione)
attestandosi così ad essere un’altra valida promessa del metal made in Italy:

– Prima di tutto parto con una domanda quasi d’obbligo, ovvero com’è andato sotto il profilo delle vendite e dei successi riscontrati nel mondo del metal il vostro debut album?
Non posso fornirti cifre precise sulle vendite ma siamo ben oltre le più
rosee aspettative, così come per ciò che concerne la critica: con nostro

immenso piacere non siete stati gli unici ad accogliere positivamente il
disco! Anzi!

-Cosa ci riserverete per il futuro? Un altro disco? Avete nuovo materiale pronto?

Fortunatamente siamo una band abbastanza prolifica dal punto di vista

compositivo. Abbiamo molto materiale per il secondo disco e devo dirti che
siamo molto soddisfatti delle nuove songs! Pensa che due fra queste (Octupus
Eye e Vesuvius) già le proponiamo abitualmente in sede live e le reazioni
del pubblico sembrano più che positive!

– Ho ascoltato in anteprima qualche melodia ancora grezza dei vostro prossimo lavoro, cosa ci dici a riguardo? Ci saranno cambiamenti stilistici marcati rispetto al debut?

Le nuove songs non presentano marcate variazioni stilistiche, ma “suonano”

diversamente rispetto a quelle del debut-album. Il cuore della fase
compositiva per la nostra prima uscita discografica è stato l’inizio del
2002 e ti posso garantire che in più di un anno ne cambiano di cose
soprattutto per una band che è sostanzialmente agli esordi! Ciò che credo
caratterizzi di più il nuovo materiale è una accentuata
“multidirezionalità”… Mi spiego meglio: accanto ad episodi più complessi
dal punto di vista melodico, vi sono pezzi molto heavy ed altri più “easy”
dalla forte attitudine positiva, insomma il “Crimine senza nome” prova ad
allargare i suoi confini senza deviare dalle coordinate già tracciate con il
precedente lavoro.

-Il vostro debut è stato premiato su queste pagine, ma forse una nota dolente era la produzione, che se per un debut è accettabile, per il successivo disco dovrà essere ampiamente migliorata, specialmente le parti in batteria…cosa mi dici a riguardo?

Ti dico che sono un fanatico delle produzioni “ben fatte” (anche se trovo

quasi disonesto che molti gruppi, soprattutto NU Metal, “sfruttino” i loro
“megasuoni” per proporre pezzi monocorde che senza il “supporto tecnologico”
sarebbero ben poca cosa!) e quindi non ti posso nascondere che quella del
nostro debut presenti dei punti deboli, per quanto qualcuno l’abbia
apprezzata proprio per il suo gusto retrò, ma ti assicuro che in quella fase
era il massimo che potevamo ottenere! Uno dei nostri obiettivi, se non
addirittura il principale, per il nostro secondo album è quello di
migliorare la produzione per proporre al meglio le nuove songs!

-I Nameless Crime sono molto impegnati in numerosissime serate live, sembrano una band molto convinta, ed addirittura hanno suonato come gruppo spalla a Paul Di Anno lo scorso Giugno a Napoli….com’è stato il concerto? Raccontaci delle emozioni provate dalla band…oltre a questo, quali concerti ami ricordare, e perchè?

Difficilmente dimenticherò le emozioni provate il 31 maggio scorso:

suonare prima di un “monumento” dell’ Heavy Metal, nella propria città (dove
l’ultimo concerto “heavy” di rilievo internzionale è stato quello degli
Aerosmith nel settembre ’99!), davanti a centinaia di persone entusiaste per
la tua musica (pensa che dopo il concerto abbiamo venduto tutte le copie del
nostro cd che ci eravamo portati per il tavolo del merchandising!) e per di
più a due ore dal mio ventitreesimo compleanno… come avrei potuto
festeggiare meglio? Ah!Ah!Ah!

-Siete una delle promesse valide e concrete dell’Heavy Metal made in Italy, come vedi la scena undeground italiana, ci sono band che seguite più da vicino? COme vedi inoltre la scena metal del Sud Italia?

Ti ringrazio per l’apprezzamento, ma purtroppo devo confessarti che non

seguo molto la scena italiana. Ti posso però fare un nome che nel mio
piccolo credo abbia tutte le carte in regola per farsi notare in Italia e
all’estero: gli Endorphine, in cui suonano tra gli altri Maddalena Bellini
(che ha curato la registrazione ed il mixaggio del nostro debut-album) ed il
nostro bassista Raffaele Lanzuise. Ti posso garantire che non si tratta di
pubblicità gratutita ad un gruppo di amici. Ho avuto modo di ascoltare le
songs che stanno stanno registrando proprio in questi giorni e ti assicuro
che il loro “modern-thrash” SPAKKA ALLA GRANDISSIMA!!!

-Sembra che qualcosa si stia muovendo in Campania, e mi riferisco alle voci di una possibile venuta dei Gamma Ray a Napoli, pensi che la scena napoletana tornerà a godere dei privilegi delle grandi band? Essendo Napoli ricca di oppurtunità e vantando anche un’ottima struttura come il palapartenope, è quasi scandaloso vedere come non si riesca ad organizzare un cocerto con band di fama internazionale…cosane pensi?

Lo spero proprio, è quasi paradossale che una grande ed importante città

come Napoli sia praticamente tagliata fuori dal circuito metal
internazionale. Detto questo, bisogna però ammettere che dalle nostre parti
c’è sempre stato un deficit di persone disposte ad investire somme
consistenti per organizzare serate metal di alto livello e ciò a parer mio
si è ripercosso negativamente negli anni su tutta la scena cittadina, ma
pare che qualcosa stia cambiando… speriamo bene!!!!

-Dopo il debut album un sogno si è concretizzato per diventare realtà, nuovi sogni nascono, qual’e’ quello che più ti sta a cuore nell’albito dei Nameless Crime?

Un punto di svolta sarebbe quello di incrementare, magari anche

all’estero, la nostra attività live: francamente credo non ci sia modo
migliore e “genuino” di proporsi al pubblico e così diffondere la nostra
proposta musicale!
A presto ed un saluto a tutto quelli che hanno letto questa intervista, vi
aspetto tutti ad un nostro concerto! CIAOOOOOO

Vincenzo Ferrara