Poison, Rikki Rockett “Nessun rancore con Bret Michaels, ma per il tour del 2026 voleva troppi soldi”

Il tour che i Poison avrebbero dovuto intraprendere nel 2026, in occasione del 40° aniversario dell’album “Look What The Cat Dragged In” non avrà luogo. Dalle voci che circolavano nei mesi scorsi, per ufficializzare il tutto mancava solo un accordo con il cantante Bret Michaels. Accordo che però, non è arrivato. Parlando con Page Six, il batterista dei Poison Rikki Rockett ha raccontato che il cantante avrebbe chiesto un ingaggio di sei volte maggiore rispetto agli altri membri della band, facendo così naufragare il progetto.
“Avevamo ricevuto un’offerta fantastica per il tour di quest’anno. Ma abbiamo dovuto abbandonare il tavolo. Non ha funzionato.
In realtà CC DeVille, Bobby Dall ed io eravamo tutti d’accordo, e pensavo che lo fosse anche Bret , ma lui voleva la maggior parte dei soldi, al punto che non è più stato possibile farlo. Brat voleva il 600% in più dei nostri guadagni, sono circa 6 dollari per ogni dollaro che prendevamo noi. Non si può lavorare in questo modo.
Non lo faccio solo per i soldi. Amo molto questo lavoro. Ma allo stesso tempo, non voglio mettermi a lavorare sodo solo per far guadagnare un sacco di soldi a qualcun altro. Tengo comunque a precisare che per quanto dispiaciuto di non essere tornati in tour quest’anno, non nutro alcun risentimento nei confronti di nessuno dei miei compagni di band.
Ogni membro di questa band mi ha dato molti bei momenti nella vita. Portargli rancore sarebbe come odiare i propri genitori”.
Continuando con la conversazione, Rikki ha parlato riguardo alla possibilità di un tour con un cantante diverso:
“Non è da escludere. Ma sarebbe l’ultima spiaggia. Come affrontare un delicato intervento chirurgico. Non voglio farlo. Non ho litigato con Bret … Semplicemente non siamo arrivati a un accordo. Non mi piace come situazione, e lo dico apertamente, ma non voglio di certo arrivare allo scontro. Perché non credo ci sia un frontman migliore di Bret per i Poison.”