Hard Rock

Sebastian Bach: nessun problema a cantare tutto Slave To The Grind, “La mia voce è la stessa di sempre”

Di Orso Comellini - 14 Ottobre 2021 - 7:56
Sebastian Bach: nessun problema a cantare tutto Slave To The Grind, “La mia voce è la stessa di sempre”

In una nuova intervista su Rockin’ Metal Revival, è stato chiesto a Sebastian Bach se rimpianga di aver usato note così alte su “Slave To The Grind”, che ora deve riprodurre dal vivo. Questa la risposta dell’ex-Skid Row:

Tutto quello che posso dirti è che ho cantato così tanto negli ultimi quattro o cinque mesi. Non so esattamente come l’ho fatto finora, ma riuscirò a cantarlo. La mia voce è la stessa di sempre. Lasciami dire un paio di cose, per rispondere alla tua domanda, quelle che mi vengono in mente. Per uno come me o come Bono degli U2 o, non so, Geddy Lee, fare un album non è la stessa cosa che cantare dal vivo. E’ differente. Realizzare un disco significa starsene in una stanza climatizzata, con un bel bicchiere di acqua accanto o un caffè e luci perfette. Stai fermo più che puoi e puoi ricantare il pezzo tutte le volte che vuoi finché non è perfetto (ride, ndr). Niente di più diverso da uno show. A meno che tu non decida di usare tracce registrate. Ma sono orgoglioso di dire al vostro pubblico che non useremo nessuna traccia in futuro: è un vero show Rock. Cantare dal vivo significa comunicare al pubblico lo spirito della canzone e della musica, in modo che tutti possano entrarci dentro. Io non sto semplicemente piantato lì in piedi cercando di essere perfetto. Corro a destra e a sinistra per fornire uno show. Via via che un cantante invecchia, non mi piace cambiare l’accordatura, perché il brano mi suonerebbe differente. Cosa cui non sono interessato. Cambiare alcune parti vocali, ma nella stessa tonalità, per me è meglio che farlo con l’accordatura dei Korn. Quello funziona solo con loro.