Siouxsie And The Banshees : è morto il batterista Kenny Morris

Kenny Morris, batterista fondatore dei Siouxsie and the Banshees, si è spento all’età di 68 anni. La notizia è stata confermata giovedì 15 gennaio da diverse fonti, tra cui il giornalista John Robb su Louder Than War. Al momento non sono state rese note le cause del decesso.
Figura di spicco della scena punk underground londinese del ’76, Morris si unì ai Banshees nel 1977 dopo aver assistito a uno dei loro primi concerti. Sebbene Sid Vicious avesse occupato il ruolo di batterista per un’unica esibizione, fu Morris a diventarne il primo membro stabile, plasmandone l’identità sonora.
Kenny Morris, musicista in gran parte autodidatta, scelse di abbandonare i piatti per concentrarsi quasi esclusivamente sui tom. Questo approccio generò un suono tribale e ipnotico. La sua impronta è impressa nei due album seminali della band, “The Scream” (1978) e “Join Hands” (1979), oggi considerati pietre miliari del genere.
Dopo la brusca rottura con i Banshees, Morris lasciò il gruppo insieme al chitarrista John McKay e visse a Londra riprendendendo il proprio percorso artistico. In quel periodo realizzò opere come “La Main Morte”, un progetto che vedeva la narrazione di Dorothy Lalanne accompagnata dalle musiche composte da lui stesso con John Maybury e Jean-Michelle Baudry. Dopo diverse esperienze in Francia e Sud America, scelse di stabilirsi definitivamente in Irlanda, dove ha portato avanti la sua carriera di artista e insegnante d’arte. Recentemente era tornato alla musica con i Shrine Of The Vampyre.
Murray Chalmer, direttore della comunicazione della EMI Records, lo ricorda con un post sul suo profilo Instagram.
“Riposa in pace Kenny Morris, batterista dei Siouxsie and the Banshees, il mio gruppo preferito di sempre. Kenny era semplicemente incredibile. Ascoltate oggi il loro album di debutto, “The Scream”: vi inchioda al muro proprio come fece nel 1978. “The Scream” è il mio disco preferito in assoluto e “Jigsaw Feeling” la mia canzone del cuore. E questo ritratto di Pennie Smith è la mia foto preferita di una band mai scattata. Sono un sacco di “preferiti” per un solo gruppo.
Seguivo i primi Banshees ovunque come una groupie adolescente, con la differenza che non volevo andarci a letto: volevo essere loro. Hanno cambiato la mia vita tanto quanto aveva fatto Bowie qualche anno prima. All’apice del loro splendore, nessuno poteva battere i Banshees, e Kenny era una parte vitale di quell’intensità, di quella tensione e di quella potenza. Che batterista! Che gruppo!”
