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Symphony of Sweden: presentato il nuovo album “Stand My Ground”

Di Valeria Campagnale - 8 Gennaio 2026 - 11:00
Symphony of Sweden: presentato il nuovo album “Stand My Ground”

Comunicato stampa

Dopo un anno di profonda concentrazione creativa, i Symphony of Sweden si preparano a inaugurare un nuovo, potente capitolo con il loro nuovo album “Stand My Ground”. Questa uscita attinge direttamente dalle fondamenta musicali dell’acclamato album del 2023 “Haunted”, ma con una forza, un’energia e una raffinatezza rinnovate.

Secondo il produttore e tastierista Evan, la band ha scelto deliberatamente la continuità rispetto alla reinvenzione nel dare forma al nuovo disco. L’obiettivo era l’evoluzione piuttosto che la rottura: “La gente non riceverà brutte sorprese. Ci siamo concentrati sul miglioramento del songwriting, delle performance e della produzione, rendendo ogni album migliore del precedente”.

Per tutto il 2025, i Symphony of Sweden hanno preso la decisione strategica di allontanarsi dal palco per dedicarsi completamente al lavoro in studio. L’assenza di scadenze ha permesso alla band di esplorare idee senza pressioni.

“È stata una buona scelta”, spiega Evan. “Abbiamo avuto il tempo di finire l’album senza troppo stress”.

Il frontman Lee fa eco a questa intensità, descrivendo i nuovi brani come il materiale più forte mai creato dalla band:

“Creiamo costantemente, ci spingiamo sempre oltre. Queste canzoni sono le migliori che abbiamo mai realizzato”.

Sebbene la band abbia mantenuto il proprio sound cinematografico e organico, alcuni sottili cambiamenti definiscono “Stand My Ground”. Lee ha spinto per una direzione più aggressiva:

“Volevo più velocità e potenza. Qualcosa di più incalzante e più rock. Evan e io abbiamo unito le forze e creato qualcosa di fantastico”.

Il risultato è un suono descritto da Evan come “organico, potente ed epico”, imponente ma abbastanza concreto da evitare eccessi artificiali.

Anche in fase di produzione, la perfezione non è stata forzata. Alcuni dei momenti decisivi dell’album sono nati da prime registrazioni ispirate piuttosto che da mixaggi eccessivamente elaborati.

“A volte il primo mix grezzo è il migliore”, ammette Evan. “Non aggiustare ciò che non è rotto”.

Ascolta l’album in streaming:
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