In una recente intervista per il podcast Finding Your Summit, condotto dall'ex giocatore della NFL Mark Pattison, Duff McKagan ha ripercorso la fine dei Velvet Revolver.
Formata la band, McKagan, Slash, Sorum e il chitarrista Dave Kushner si misero alla ricerca di un cantante. Dopo una lunga selezione che durò quasi due anni, con invito aperto anche al pubblico, arrivò l'ingaggio di Scott Weiland (ex Stone Temple Pilots). I Velvet Revolver incisero due album in studio per la RCA/Sony BMG "Contraband" (2004) e "Libertad" (2007) prima di interrompere i rapporti con il cantante nell'aprile del 2008.
McKagan ha raccontato a Mark Pattison com'è nata la band:
"Beh, a quel punto ero cresciuto parecchio. Erano passati 10 anni da quando mi ero disintossicato. Avevo conosciuto mia moglie Susan e avevamo già due figlie. Penso di essermi sentito pronto. Abbiamo ingaggiato Scott. Avevamo provato un sacco di cantanti, ma quando Scott è entrato nella stanza e si è messo a cantare, tutti abbiamo pensato: "Ok, è lui". Abbiamo parlato di droga e di tutto il resto. Io e lui siamo andati al lago Chelan per circa due mesi per farlo disintossicare, facendo arti marziali. Lì vicino, a Wenatchee, avevo una casa e conoscevo un maestro di arti marziali. Siamo andati da lui e abbiamo alloggiato nella sua casa in cima alla collina. In realtà non era nemmeno una casa vera e propria: era tipo scavata nella terra, del tutto isolata dalla civiltà. Sembrava un campo d'addestramento alla Bruce Lee, fantastico. Siamo riusciti a staccare Scott dall'eroina, usando anche quel farmaco, il Buprenex o come si chiama. Lui voleva davvero tornare pulito. Mi diceva: "Voglio disintossicarmi come hai fatto tu, con le arti marziali". E io: "Beh, sappi che ci sarà da soffrire parecchio". E lui ce l'ha fatta".
Duff ha proseguito:
"Quando abbiamo inciso il primo album dei Velvet Revolver, Scott era sobrio, ed è rimasto pulito per tutto il primo tour. È stato fantastico, anche se si vedeva che era sempre in bilico. Poi, con il secondo disco, quando le cose hanno iniziato ad andare a rotoli, è diventata dura. Il primo album aveva avuto un enorme successo, la band era cresciuta diventando un grande gruppo rock. All'improvviso eravamo una realtà enorme. Poi c'è stato il declino di Scott, ha perso sua moglie... Aveva due figli e la sua famiglia stava prendendo le distanze. Gli dicevo: "Scott, stai per perdere la tua famiglia, amico. È questo che sta succedendo". È stato davvero triste. Io lo conoscevo bene. Conoscevo il vero Scott, non quello sopraffatto dalla droga. Che brava persona che era. E che atleta, in tutto. Era un grande appassionato di football e tifava per Notre Dame. Conosceva tutte le schemi e le tattiche... C'erano un sacco di aspetti di Scott che era davvero bello e divertente vivere insieme. I sabati dedicati al football universitario per lui erano sacri. Quindi sì, vedere quella deriva è stato durissimo, ed è stata la fine di tutto, a dire il vero. Siamo tornati dal tour del secondo album, ma le cose stavano già andando a pezzi durante tutta la tournée. È stato doloroso da guardare".
Nel dicembre 2015, Scott Weiland è stato trovato morto all'età di 48 anni sul bus della sua tournée in Minnesota, dove si trovava in tour con la sua band solista, i The Wildabouts. La causa della sua morte è stato un cocktail di alcol e sostanze stupefacenti. Negli ultimi tempi, la vita del cantante era segnata da gravi difficoltà, la dipendenza dall'alcol, l'abuso di farmaci, i debiti e la spaccatura con i figli.
A completare questo quadro, un'inchiesta di Billboard del gennaio 2016 ha svelato che negli ultimi mesi Weiland stava combattendo anche contro l'epatite C, problemi di salute mentale e la notizia della malattia di entrambi i genitori, colpiti da un tumore.
Noto per essere stato la voce degli Stone Temple Pilots, Weiland è stato il frontman dei Velvet Revolver tra il 2004 e il 2008. Dopo un primo riavvicinamento agli STP nel 2008, a sei anni dallo scioglimento, nel 2013 è stato definitivamente licenziato dalla band a causa dei suoi atteggiamenti sempre più instabili.