Dave Mustaine, frontman dei Megadeth, è tornato a parlare della propria reputazione e del modo in cui viene percepito dagli altri, soffermandosi anche sulle conseguenze dell'uscita di Marty Friedman dalla band. Il musicista è intervenuto durante una puntata del podcast Let There Be Talk di Dean Delray, ricordando anche la sua esibizione con gli ex compagni dei Metallica nel dicembre 2011.
Ripensando alla proposta di tornare sul palco con i Metallica per il concerto organizzato al Fillmore di San Francisco, in occasione delle celebrazioni per il trentesimo anniversario della band, Mustaine ha raccontato:
Non ricordo chiaramente, ma probabilmente una parte di me disse "no", un'altra "sì", un'altra ancora "perché ci avete messo così tanto?" e un'altra "non avremmo dovuto farlo tanto tempo fa?". Pensate a tutti i ragazzi che avrebbero voluto vedermi suonare con i Metallica. Questa è la parte triste.
Nel corso della stessa conversazione, Mustaine ha fatto riferimento a una recente dichiarazione dell'ex chitarrista dei Megadeth Marty Friedman, nella quale quest'ultimo avrebbe parlato del proprio addio alla band e di come avesse gestito quella situazione.
Ho appena visto qualcosa che ha detto Marty Friedman - non so se l'avete visto anche voi - in cui parlava di come se ne fosse andato dai Megadeth e di come avesse gestito male la situazione, e ho pensato che fosse davvero una bella cosa. Ho pensato che fosse davvero positivo, perché quando Marty se ne andò, io diventai il cattivo. E non sono una persona cattiva. Ma se mi fai arrabbiare, sai una cosa? C'è una probabilità del 50% che reagisca male, ma in generale, durante la giornata, non vado in giro con il dente avvelenato.
Quando Marty se ne andò, tutti pensavano: "[E' perché] Dave non utilizzava le sue canzoni", "Dave è un pessimo leader della band". Ed è molto facile: bastano due persone che dicono la stessa cosa e sembra che sia vera. Non sono un cattivo leader. Guardate dove sono oggi i Megadeth, dopo quasi 45 anni. Siamo più grandi che mai.
I ragazzi della band sono più felici che mai.