Durante un intervista con Pod Scum, il bassista degli Obituary, Terry Butler ha parlato dei programmi della band in merito alla realizzazione di nuovo materiale:
"Non saprei indicare un momento preciso, ma abbiamo parlato di poter di iniziare a proporre qualche idea nel prossimo futuro. Con la band ne abbiamo parlato, ma non abbiamo ancora fissato niente del tipo, 'Ehi, ok, entro questa data dobbiamo avere un certo numero di canzoni.' Oppure, 'Entro questa data saremo in studio.' No, non è così, succederà quando sarà il momento giusto, capisci cosa intendo? Sappiamo solo che prepareremo qualcosa prima o dopo."
Butler ha poi affermato che, nonostante il desiderio di realizzare nuova musica, al giorno d’oggi non ci siano la fretta ed i ritmi di entrare in studio che c’erano un tempo:
"Beh, una volta l'etichetta ci metteva fretta per realizzare un nuovo album. Ma ora, a causa della pirateria, di Spotify e di tutte queste cose, non si vendono più molti album come una volta. Così le band guadagnano la maggior parte dei loro soldi in tour, vendendo merchandising, con le tariffe degli show e tutto il resto. Quindi nel caso che tu abbia pubblicato un album, metti in conto di dover fare un paio di tour negli Stati Uniti, un paio di volte in Europa, suonare in qualche festival, qualche visita in Sud America, magari l'Asia. Alla fine passeranno almeno due o tre anni tra un album e l'altro. Credo che questo sia un ritmo abbastanza normale, al giorno d'oggi. Negli anni '70, le band pubblicavano album a gennaio, e poi, il successivo tipo, a ottobre. [Ride] Ma oggi, che senso ha affrettarsi? Soprattutto noi, come Obituary, abbiamo oltre 10 album pubblicati, il che significa 140 canzoni tra cui scegliere. Dal vivo ne suoniamo circa 15, quindi abbiamo già un sacco di canzoni tra cui scegliere. Di certo però abbiamo ancora il fuoco per fare nuova musica prima o poi."