Hard Rock

Live Report: Slash ft. Myles Kennedy and The Conspirators + Mommoth WVH @ Forum di Assago (MI) – 22/04/2024

Di Valeria Usiello - 24 Aprile 2024 - 8:16
Live Report: Slash ft. Myles Kennedy and The Conspirators + Mommoth WVH @ Forum di Assago (MI) – 22/04/2024

Live Report: Slash featuring Myles Kennedy and The Conspirators + Mommoth WVH @ Forum di Assago (MI) – 22/04/2024
“The River Is Rising – Rest Of The World Tour 24”
a cura di Valeria Usiello

 

E’ una serata piena di stelle quella che si ammira stasera dal parterre del Forum di Assago, dai Mammoth WVH a Slash feat Myles Kennedy ed i The Conspirators. Questa, che può apparire come una casuale accoppiata, dà un senso di completamento del cerchio se si considera che Wolfgang Van Halen aveva figurato in precedenza nella band di Mark Tremonti e il chitarrista dei Mammoth, Frank Sidoris, compare a sorpresa anche nella sua band principale – ossia i The Conspirators di Myles – guadagnandosi di diritto la medaglia di eroe per una doppietta a perdifiato!

 

Mammoth WVH

Ha un’eredità pesante Wolfgang Van Halen, ma una identità di primo ordine. Mi sono lasciata sorprendere, essendo il loro primo live per me, volendo valutare con orecchie vergini le capacità di un figlio d’arte.

Nelle sue scarpe mi sentirei spaventata come una gazzella in un branco di leoni ad ogni esibizione a dover portare sulle spalle il peso della linea ereditaria, eppure Wolfgang con la sua voce carezzevole ed un talento unico alla chitarra crea un perfetto mix di tutte le epoche del rock’ n’ roll. Eddie si sente negli assoli, e forse il DNA qualcosa davvero trasmette, i Mammoth WVH suonano però come i Foo Fighters, come il grunge degli anni ’90, altre volte sono puro heavy metal o un po’ Alter Bridge, piuttosto che una emanazione dei Van Halen. Ed infatti, non si sono visti biondi selvaggi saltare giù dalla batteria in costumini attillati!

La visione artistica di Wolfgang ci viene subito introdotta dal brano “Another Celebration at the End of the World”: l’attacco è a dir poco entusiasmante, la voce è precisa ed armoniosa ed il suono delle chitarre è pieno e senza sbavature con un tapping finale stile ‘papà’, una canzone nata per essere suonata live a giudicare dalla reazione del pubblico. Seguono poi “I’m Alright”, inno rock che ha scatenato l’headbanging e “Like a Pastime”, un pezzo Rock soft ballabile che invece ha fatto cantare la folla dei presenti sulla scia di un entusiasmo crescente.

Ogni brano ha il compito di mettere in risalto il talento dell’intera band composta da Garrett Whitlock alla batteria, Jon Jourdan alla chitarra ritmica e Ronnie Ficaro al basso oltre a Frank Sidoris ‘seconda chitarra’: le armonie trovano completamento nella voce di Wolfgang suonando come un tutt’uno. Anche gli assoli sono una lezione di chitarra per innocenti praticanti: tapping, sweep picking, e chi più ne ha più ne metta.

La chiusura, dopo ritmi più pacati ed una “Take a Bow” di matrice Grunge, spetta a “Don’t Back Down” che rappresenta la perfetta conclusione Metal per questa troppo breve setlist. Si scatena il pubblico ed il livello di energia per l’esibizione di Slash esplode e raggiunge quota mille. Si è sentita la mancanza solo di “Distance”, soprattutto in versione acustica, unica vera dedica ad Eddie.

Eddie amava dire che suo figlio ha un gran talento: dopo questa esibizione, posso affermare senza ombra di smentita che questo è uno dei rari casi in cui ‘ogni scarrafone è bello a mamma soja’… ed è bello a tutti parenti acquisti stasera!

Setlist:
  1. Another Celebration at the End of the World
  2. You’re to Blame
  3. I’M Alright
  4. Like a Pastime
  5. Take a Bow
  6. Don’t Back Down

Mammoth WVH

 

Slash featuring Myles Kennedy and The Conspirators

Entrano sul palco al suono delle urla dei fan in trepida attesa. Alla visione dell’iconico cilindro indossato con un paio di Aviator si scatena l’adrenalina nel Forum di Assago: è Slash che assieme a Myles Kennedy ed i suoi The Conspirators infiammano il pubblico con l’attacco potente ed estatico di “The River Is Rising”.

E’ Slash, ma non è solo il talento di Slash, in questa sua versione diversa e forse più rilassata ad entusiasmare i presenti. Cosa dire di Myles Kennedy che potrebbe essere considerato uno dei migliori cantanti ed autori del panorama Rock degli ultimi vent’anni, oppure di Todd Kerns, bassista che nasconde una voce magnifica e versatile (ndr. da non perdere assolutamente la sua ‘italian’ band Heroes & Monsters in cui si esibisce assieme a Stef Burns e Will Hunt presto in tour!), e Brent Fitz, batterista (e polistrumentista) incredibile di per sé. Nota di merito per la chitarra ritmica di Frank Sidoris, che con enorme sorpresa dei presenti ritorna nuovamente in scena dopo il cambio palco.

La serata inizia a ritmo serrato, la scaletta include brani classici della band, alcune cover e pezzi che mi ha fatto piacere ritrovare, inediti rispetto ai tour precedenti come “Too Far Gone” e “Avalone”. Si torna indietro nel tempo al disco che riportava solo il suo nome sulla copertina, le prime registrazioni con Myles, con “Back From Cali” e si procede con la Funky “Whatever Gets You By” che getta tutti su una pista da ballo. A Todd spettano le due incredibili interpretazioni nelle cover “Perfect Crime” dei Guns’n Roses e il Blues Rock di “Always On The Run”, brano di Lenny Kravitz ricevuto in dote da Slash per non averlo mai registrato con i suoi Guns.

Mentre si procede brano dopo brano, si percepisce chiaramente che la presenza di Myles non viene mai adombrata da quella di Slash, la sua interpretazione vocale è di fondamentale importanza per il successo della band. La folla si agita mentre Slash cambia le chitarre passando dalle Gibson logore alle logore Flying V! Ha energia da vendere, i suoi assoli fanno da complemento al resto della band che regala imperterrita groove massicci e riff incendiari. Tocca alla meravigliosa e toccante canzone di Slash, “Starlight”, portarci per mano all’inno rock “Wicked Stone” in cui l’interminabile assolo vede anche Myles imbracciare una chitarra a supporto dei suoi Cospirators e per dieci minuti le corde in fiamme vibrano nel petto in modo epico e sbalorditivo.

Con “Fill My World” Myles chiede al pubblico di mostrare una foto del proprio amato animale domestico poiché questo brano è stato scritto dal punto di vista di un animale e va di persona ad ammirare le foto dei cellulari in prima fila. Oltre ai brani già menzionati, pezzi come “Driving Rain”, “Halo” ed “Actions Speak Louder Than Words” hanno decorato alla perfezione questa setlist mentre le immagini dal vivo a grandezza colossale che vengono proiettate ai lati dell’enorme palco, con Slash che mostra tutte le sue abilità in un intricato lavoro mozzafiato alla chitarra, restano appese nella mente come quadri di arte contemporanea.

E’ proprio vero che delle cose buone non ce n’è mai abbastanza, ed il momento ‘buonanotte’ arriva troppo presto con “World on Fire” dopo la fantastica performance vocale di Todd in “Doctor Alibi” e “You’re A Lie”, singolo principale dell’album del 2012 ‘Apocalyptic Love’. Il bis spetta a una cover ben riuscita che mette in mostra non solo le diverse influenze e stili dei musicisti sul palco, ma anche la consumata esperienza con cui riescono a suonare un classico senza cambiare l’atmosfera della serata, come hanno fatto in “Rocket Man (I Think It’s Going to Be a Long, Long Time)” di Elton John: per questa chicca, Slash siede davanti ad una pedal steel e Brent alle tastiere.

Il finale arriva senza molti fronzoli con “Anastasia”, canzone da manuale ricca di assoli strappalacrime, un altro vero e proprio seminario professionale di chitarra accompagnato da una voce solista acuta davvero superba che non ha mai avuto bisogno del supporto di background vocals.

Hanno affascinato il pubblico con i loro riff, sezioni ritmiche serrate ed una esibizione nel complesso indimenticabile. La gente era in piedi ed ha cantato e ballato dalla prima nota all’ultima. Uno spettacolo Rock’n’Roll da non perdere.

Ringrazio mentalmente per il momento felice che queste stelle ci hanno regalato, per una sera il mondo è sembrato il posto migliore in cui vivere. Da domani, ritorneremo a pensare alle guerre ed alle tasse.

Setlist:
  1. The River Is Rising
  2. Driving Rain
  3. Halo
  4. Too Far Gone
  5. Back From Cali
  6. Whatever Gets You By
  7. Actions Speak Louder Than Words
  8. The Path Less Followed
  9. Always on the Run – (Lenny Kravitz cover)
  10. Bent to Fly
  11. Avalon
  12. Spirit Love
  13. Perfect Crime – (Guns N’ Roses cover)
  14. Starlight
  15. Wicked Stone
  16. April Fool
  17. Fill My World
  18. Doctor Alibi
  19. You’re a Lie
  20. World on Fire
  21. Rocket Man (I Think It’s Going to Be a Long, Long Time) – (Elton John cover)
  22. Anastasia

Slash