Rock 'n' Roll Stoner

Live Report: The Devils + Blue Lies @ Blah Blah, Torino – 16/09/2023

Di Roberto Castellucci - 24 Settembre 2023 - 10:30
Live Report: The Devils + Blue Lies @ Blah Blah, Torino – 16/09/2023

Quando in Redazione ho comunicato la mia intenzione di presenziare al concerto torinese dei The Devils ho fatto una premessa: ‘se non vi è nulla in contrario, e se alzerò sufficientemente il gomito, scriverò un Live Report per raccontare la serata‘. Come prevedevo non ho incontrato alcuna difficoltà in fase di approvazione del progetto da parte dei colleghi. Temo inoltre che non avrò difficoltà nell’affrontare la seconda parte della premessa: al Blah Blah di Torino il gomito lo si alza con estrema facilità, sempre che ci si trovi nella giusta predisposizione. In questo 16 settembre la buona predisposizione c’è tutta. In aggiunta alla buona selezione di birre alla spina presentata dal locale, il menù della serata prevede l’esibizione di 2 gruppi dal vivo: i torinesi Blue Lies, terzetto Stoner che ascolterò per la prima volta, e i già citati The Devils, duo Garage Rock’n’Roll partenopeo reduce da innumerevoli concerti in giro per il Vecchio Continente. A fine concerto, per accompagnare i presenti verso le prime ore del nuovo giorno e permettere loro di sbollire i fumi dell’alcool, si posizioneranno dietro alla console Tony R’n’r e Frankie Choppers, con il loro Raw Power DJ set. Farò bene ad effettuare qualche esercizio di riscaldamento per i gomiti, a quanto pare…in una serata come questa li sottoporrò ad una considerevole pressione!

The Devils

Blue Lies

Essendo arrivato sul posto in tempo utile per trovare parcheggio nell’affollato centro storico torinese, mi trovo costretto a iniziare la serata con la ricca e bilanciata merenda sinoira preparata dai ragazzi del Blah Blah. ‘Bilanciata’ non solo per l’oculata scelta degli assaggi culinari, ma anche perché il piatto viene accompagnato da un alto boccale di weiss bier che mi aiuterà ad alzare il gomito quel tanto che basta per garantire ai colleghi e ai Lettori di TrueMetal.it una buona prestazione. Approfitto del momento di tranquillità pre-live per avvertire i Blue Lies e i The Devils della mia presenza nel locale, in modo che non si preoccupino quando un alticcio redattore cercherà di fotografarli sul palco…continuando poi ad importunarli dopo lo show, ovviamente. Nel frattempo arrivano al Blah Blah i primi probabili fan dei The Devils: jeans corti attillatissimi, stivaletti e cappelli da cowboy…al momento, apparentemente, gli unici metallari conclamati presenti sono il sottoscritto, un ragazzo dotato di t-shirt degli Slipknot e il buon Domenico, uno dei boss del Blah Blah nonché Thrasher incallito nonché chitarrista dei glamster Hollywood Killerz. Mi sarei aspettato una presenza più nutrita di fan del Metallo, considerando la proposta in qualche modo ‘estrema’ dei The Devils, ma per dovere di cronaca ricordo che proprio in questo momento allo Slaughter Club di Paderno Dugnano si sta svolgendo un grosso evento catalizzatore: il Metalitalia Festival. Il concerto di stasera, inoltre, rappresenta un’importante tappa per i Blue Lies: senza saperlo infatti mi trovo nel bel mezzo di un release party. Il trio sabaudo ha dato da poco alle stampe “Shortcuts to Oblivion“, seconda opera del gruppo dopo “Slaves” del 2021. Considerando che non conosco la band un bel release party capita proprio a fagiolo!

Copertina di “Shortcuts to Oblivion

Una leggera pioggia flagella con dolcezza il centro di Torino; fortunatamente il Blah Blah si trova al chiuso, sotto i portici della centralissima Via Po, il che impedisce ai presenti di fare una doccia indesiderata. Indesiderata? Diciamo che l’esibizione dei The Devils, ricca di ammiccamenti e simulazioni più o meno verosimili di atti di natura quantomeno equivoca, farà sicuramente nascere negli astanti una certa brama di refrigerio! Una volta si parlava di sex, drugs & rock n roll: togliamo pure le drugs, che fanno male e tutto il resto, però gli altri elementi devono rimanere! Tocca proprio ai The Devils il compito di iniziare le danze: il cantante dei Blue Lies mi aiuta a capire come andranno le cose in poche e semplici parole. Ecco il suo commento, poco prima dello show dei The Devils: ‘sono dei selvaggi, loro!’. Per nulla intimorito da quest’affermazione, guadagno una posizione nelle prime file. Luci rosse in sala…lo spettacolo può iniziare.

Batteria dei The Devils

The Devils

Il duo è composto da Switchblade Erika, titolare della postazione dietro alle pelli e voce principale, e da Gianni Blacula, portatore sano di chitarra. Un microfono a testa, vistosi (e ristretti) abiti di scena in pelle e latex…e basta. La formula dei ragazzi è tanto semplice quanto efficace: Rock’n’Roll diretto, senza fronzoli né bassisti, con l’insuflaggio di un bel po’ di blues capace di garantire la giusta varietà alla proposta musicale. Vi sembra poco? Ascoltate i loro dischi, seguiteli dal vivo e presto cambierete idea: raramente vi capiterà di vedere due soli musicisti fare tanto casino su di un palco! La scaletta inizialmente prevede la riproposizione dei primi brani estratti dall’ultimo album in studio, “Beast Must Regret Nothing” del 2021, presentati seguendone la tracklist. Si passa dalla strumentale “Roar” all’irriverente “I Appeared to the Madonna” (uno dei migliori titoli degli ultimi vent’anni), proseguendo con il ‘bluesaccio’ di “Real Man” e la furiosa mazzata in up-tempo rappresentata da “Life is a Bitch”. Parlo di ‘ultimo album’ un po’ a sproposito, a dirla tutta: chi segue i gruppo sui social sa bene che da qualche giorno sono iniziate le registrazioni del nuovo disco. Volendo essere ancora più precisi, l’ultima pubblicazione dei The Devils risale al 2023: si tratta di un live album intitolato “Live at Maximum Festival”. Consiglio a tutti i Lettori di recuperare questo disco il prima possibile, in modo da farsi una chiara idea di quello che potrebbero sentire in un concerto della band.

Copertina di “Live at Maximum Festival

Ovviamente all’ascolto di un live album manca la sensazione di trovarsi in mezzo ad un pubblico festante e danzante, sensazione che ho la fortuna di provare in questa serata al Blah Blah. Le canzoni dei The Devils sembrano fatte apposta per far dimenare tutti i presenti, a prescindere dal disco da cui vengono estratte: brani come “Coitus Interruptus (from a Priest)” (altro titolo da 10 e lode), “Magic Sam” e “Shaking Satan’s Balls”, pescati dal disco di esordio “Sin, You Sinners!” del 2016, colpiscono duro. Colpisce duro anche l’ottima Switchblade Erika, che nonostante abbia davanti a sé una batteria minimal con rullante, tamburo, grancassa e un piatto, riesce comunque ad estrarre il massimo dal suo strumento suonando con le bacchette ‘alla rovescia’, come faceva, tra i tanti altri, il compianto Vinnie Paul dei Pantera. Così facendo, probabilmente, la batterista sacrifica un gran numero di pelli in nome di un bene superiore: potenza e impatto. L’immediatezza, pur essendo una delle caratteristiche distintive dello stile dei The Devils, non impedisce a Blacula di sciorinare sul pubblico una grande varietà nei riff: guardare i The Devils all’opera fa subito venire in mente il classico motto ‘less is more’, ‘meno è meglio’. Con idee buone e una giusta quantità di sfrontatezza si può fare ottima musica persino occupando soltanto due postazioni su di un palco. Aggiungiamo alla ricetta anche un po’ di ironia e les jeux sont faits…Blacula, decisamente accaldato e rimasto a petto nudo dopo essersi privato del chiodo di pelle indossato a inizio concerto, pone all’uditorio una domanda con il suo inconfondibile accento campano: ‘Perché ci sta il Rock’n’Roll chiavabile e quello inchiavabile. Noi siamo chiavabili?‘. Ovviamente sì, e penso di parlare anche a nome delle gentil donzelle presenti. Forse un po’ troppo magri per i miei gusti, questi diavoletti, ma non si può avere tutto dalla vita…essere costantemente in tour evidentemente fa bene alla linea! Le parole di Blacula rimangono le uniche pronunciate dai due ragazzi, che dedicano esclusivamente alla musica il tempo a loro concesso. Dopo la loro ‘sveltina’ i ragazzi lasciano il posto ai Blue Lies: il concerto è stato breve ma intenso, concluso un attimo prima che i pochi ritardatari, venuti appositamente per i The Devils, si rendano conto di averli persi per un soffio. Toccherà ai piemontesi Blue Lies dare conforto a queste povere anime sconsolate…

Blue Lies

Le luci rosse usate durante lo spettacolo dei The Devils, molto evocative e pertinenti ma peggiori di una condanna a morte per la fotocamera del mio cellulare, vengono smorzate con l’aggiunta di un po’ di blu, colore saggiamente scelto per introdurre i Blue Lies. Il trio torinese, composto da Stefano Guerci (voce e chitarra), Marco Casu (batteria) e Andrea Spinelli (basso), monta la strumentazione e si appresta a dare il via al release party del disco. Breve soundcheck, copertina dell’ultimo album proiettata sullo sfondo…e un prepotente muro del suono sfonda bonariamente la ‘quarta parete’ occupata dal pubblico, che viene investito da echi di Black Sabbath, Spiritual Beggars Kyuss. L’attenzione dell’uditorio viene catturata senza difficoltà da pingui riff Southern che il compianto Diamond Darrell, chitarrista dei già scomodati Pantera, avrebbe sicuramente gradito. Ovviamente si aggiunge alla miscela tutto il codazzo di suggestioni lisergiche previste dal genere musicale proposto…ero certo che le drugs, anche se in maniera puramente uditiva e metaforica, sarebbero arrivate!

I The Devils facevano già parecchio rumore ma i Blue Lies li surclassano: le profonde vibrazioni del basso potrebbero benissimo essere usate per sbancare un manto stradale. Tre musicisti possono bastare? In questo caso no: alcune canzoni di “Shortcuts to Oblivion“, come si può leggere sulla quarta di copertina del digipack, ospitano due chitarristi e una cantante, tutti presenti nel locale e pronti per dare man forte ai Nostri. Ben presto sul palco si aggiungono alla formazione ‘stabile’ i tre amici: Tony Badalì, responsabile delle chitarre soliste nei brani “Blown Away” e “Messiah”, Monica Casabona, voce aggiuntiva presente in cinque delle sei tracce di “Shortcuts to Oblivion“, e Luca Maugeri, ascia solista nelle canzoni “Love Ride” e “Falling Skies”. Gli artisti aggiuntivi sono però costretti ad alternarsi il più possibile: il palco inizia a farsi stretto per un terzetto dalla formazione inaspettatamente ‘fluida’…una delle caratteristiche del palco del Blah Blah, infatti, è proprio la sua limitata estensione. Le dimensioni di tutto il locale, d’altronde, sono relativamente ristrette: ricordo che le stanze del Blah Blah, fino a pochi anni fa, ospitavano un piccolo cinema, non a caso battezzato ‘King Kong MICROplex’. Le dimensioni dell’area concerti, ed è proprio questo il bello del Blah Blah e di locali simili, sono ridotte quel tanto che basta per annullare completamente la distanza tra pubblico e musicisti: ciò assicura un fecondo scambio di emozioni tra i due ‘fronti’ e rende gli spettacoli sempre molto coinvolgenti. La vicinanza tra spettatori e ‘clienti’ in questa serata è ancora più forte rispetto al solito: molti fra il pubblico conoscono personalmente i membri dei Blue Lies e con i loro beniamini scambiano insulti tanto gratuiti quanto divertenti! La scaletta dei Blue Lies ‘pesca’ principalmente i brani da “Shortcuts to Oblivion“, proponendoli tutti in ordine sparso rispetto alla tracklist del disco. Il movimentato ‘saliscendi’ causato dall’alternanza tra coriste e chitarristi termina a fine scaletta: gli ultimi due pezzi, “Moon 69” e “They Walked Like Us”, provengono dal succitato “Slaves” del 2021. Tra una danza e l’altra, tra una battuta e l’altra, il concerto fila che è un piacere, lasciandomi pieno di belle speranze mentre penso all’incetta di souvenir della serata che mi appresto a fare quando arriverò al banchetto del merch.

Anche i The Devils hanno ovviamente messo in mostra il loro merchandise; purtroppo vedo soltanto i vinili dei loro album e il CD del disco live a cui accennavo qualche riga fa. Dico ‘purtroppo’ perché non possiedo una piastra per vinili, cosa per cui provo una vergogna immensa, ma devo fare i conti con il mio portafoglio e soprattutto con mia moglie, che mi ha concesso un limitatissimo spazio in casa per la collezione di copie fisiche…l’unico formato adatto per le mie esigenze è proprio il CD. Qualunque sia il formato, l’importante è dare il giusto supporto: non manco quindi di fare il mio dovere, ringraziando in modo tangibile sia Blue Lies che i The Devils per la bella serata trascorsa in loro compagnia. Il bicchiere della staffa, come accennavo in precedenza, verrà accompagnato dalla selezione musicale dei mattatori del Raw Power DJ set: il loro borderò prevede molti classici Rock’n’Roll e altrettanti classici Hard’n’Heavy, tra i quali citerò a mo’ di esempio “Breaking the Law” dei Judas Priest, “Wrathchild” degli Iron Maiden, “Wild Flower” dei The Cult, “Kickstart My Heart” dei Mötley Crüe e compagnia bella. Roba capace di far stare chiunque in un locale ben oltre l’orario in cui si prevedeva di tornare a casa…ho proprio l’impressione che i bicchieri della staffa saranno più d’uno!

Grazie a tutti i Lettori per essere arrivati fin qui e a risentirci al prossimo concerto!

I The Devils su Bandcamp: https://thedevilsduo.bandcamp.com/

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