BAD BOY BOOGIE
La ballata rock di Bon Scott, il poeta maledetto degli AC/DC
di Nebbioso & Nero
108 pagine
Formato: 17x24
ISBN: 979-12-82379-02-1
20 €
Tsunami Edizioni esiste dal 2008. Fra due anni festeggerà il proprio ventennale di milizia attiva sul territorio con pochi eguali. Nata da un’idea di Max Baroni ed Eugenio Monti, che permangono ancora oggi in veste di neri nocchieri del progetto, la casa editrice fece una scommessa perlomeno azzardata, se torniamo a qualche lustro indietro: pubblicare della letteratura legata al mondo dell’heavy metal e dell’hard rock in una Nazione come l’Italia, ove si sa che il livello dei lettori è costantemente basso, rispetto al resto della popolazione europea. I dati 2026 Eurostat e Istat ci collocano al quartultimo posto, peggio di noi solo Romania, Cipro, Turchia e Serbia. Vent’anni fa le cose cambiavano di poco.
Orbene, Tsunami Edizioni, a scommessa ampiamente vinta, successivamente a numerosissime pubblicazioni, fra inediti e prodotti sotto licenza, dopo due anni di gestazione giunge quest’autunno alla sua prima graphic novel, un fumetto dedicato alla storia di Bon Scott, il leggendario cantante degli AC/DC, colui il quale prese il posto di Dave Evans e venne poi sostituito da Brian Johnson, dopo la sua tragica scomparsa. La voce per antonomasia della band australiana nella sua prima fase della carriera, quella marchiata a fuoco da dischi quali High Voltage (1974), T.N.T. (1975), Dirty Deeds Done Dirt Cheap (1976), Let There Be Rock (1977), Powerage (1978), il live If You Want Blood You've Got It dello stesso anno e l’immenso Highway to Hell (1979).
Dietro alla realizzazione di Bad Boy Boogie, la ballata rock di Bon Scott, il poeta maledetto degli AC/DC vi sono due personaggi, in qualità di autori, quali Andrea “Nero” Bilancio, grafico pubblicitario, disegnatore e insegnante, uno che non guarda Sanremo o le partite di calcio in TV dato che non si potrebbe imparare nulla di utile da poter utilizzare in un’apocalisse zombie ed Enrico “Nebbioso” Martini, fondatore di Cyrano Comics, creatore di fumetti che sono stati tradotti in diverse lingue e che ama sottolineare che gli manchino “solo” otto esami per conseguire la Laurea in Lettere.
Alistair Kinnear è l’ultima persona ad aver parlato con Bon Scott, nella tragica notte londinese in cui il cantante perse la vita, a soli 33 anni, il 19 febbraio 1980, all’interno di un'auto parcheggiata in Overhill Road. Ed è proprio lo spirito del cantante degli AC/DC a dialogare con Alistair, negli sviluppi della trama contenuta dentro Bad Boy Boogie, in una sorta di limbo surreale, su una scialuppa alla deriva tra i ricordi che scorrono copiosi lungo le tavole del libro. Bon viene rappresentato dalla premiata ditta Nebbioso & Nero richiamando lontanamente lo stile con il quale venne raffigurato sulla copertina di High Voltage nella sua versione per i mercati inglese e italiano. Perennemente con la sigaretta in bocca e spesso con le mani occupate – non solo a mollare sganassoni a quelli più grossi di lui – ma per tenere saldamente l’ennesima bottiglia di Whiskey da scolarsi sino alla fine, Scott ripercorre insieme con i suoi vari sodali, le vicende che l’hanno portato dalla Scozia all’Australia, ove in un ideale rollercoaster fra successi e tonfi clamorosi ha assaggiato la prigione, è stato vittima di un incidente motociclistico, ha intessuto un legame con Irene Thornton, ha cantato per i Valentines e i Fraternity fino ad approdare agli AC/DC dei fratelli Young alla conquista del mondo. Bad Boy Boogie, come il resto della letteratura esistente dedicata a Scott ne ritrae un personaggio sanguigno, ribelle, dal cuore immenso ma purtroppo fragilissimo nella gestione di sé stesso, con sullo sfondo quelle sempiterne ombre nere legate a cosa si sarebbe potuto fare per evitare la sua dipartita avvenuta in modalità tutt'altro che eroica in simbiosi con quelle che vorrebbero la maggior parte dei brani poi apparsi su Back in Black scritti proprio da Bon...
Stefano “Steven Rich” Ricetti