The Rolling Stones
In Tour
di Paul Sexton
Ean13: 9788827605943
304 Pagine
49.95 Euro
La più grande band rock’n’roll al mondo. Così vennero più volte definiti i Rolling Stones, la prima da parte di Sam Cutler - un presentatore inglese - nel 1969, in occasione del loro concerto all'Hyde Park di Londra, due giorni dopo il decesso di Brian Jones, sostituito da Mick Taylor. Molti appassionati di musica potrebbero concordare. Altri assolutamente no. Esiste infatti una quota parte di pubblico che malignamente asserisce che se proprio si dovessero raccogliere le loro canzoni migliori in carriera, basterebbero due ellepì doppi, ad essere abbondanti e particolarmente magnanimi. Altri addirittura si fermerebbero a solo uno, di doppio 33 giri. Ovviamente, per questi ultimi, l'ipotetico derby inglese The Beatles vs Rolling Stones finirebbe 10 a zero, come minimo.
Non sono mancate infatti anche critiche feroci nei confronti della premiata ditta Jagger, Richards & Co. da parte di illustri colleghi come John Lennon, che li accusò di copiare i Beatles, Lemmy dei Motorhead che li apostrofò come figli di papà che si fingevano reietti, Roger Daltrey degli Who che li ha associati a un mediocre gruppo da pub per finire con Paul McCartney, che li considera una Blues cover band.
De gustibus non disputandum est...
Quello che è certo è che il sodalizio che prese forma alive in quel del mitico Marquee Club di Londra, al civico 100 di Wardour Street, il 12 luglio 1962 ha inanellato circa 2200 concerti, 25 album, attraversato sei continenti e portato avanti una incredibile carriera continuativa lunga oltre 64 anni, un record. The Rolling Stones In Tour, prodotto ufficiale tradotto in lingua italiana da Laura Bernaschi e pubblicato da Il Castello Editore la ripercorre per intero dando ampissimo spazio a un'invidiabile galleria fotografica a corollario, che svetta e rende particolarmente grazie al generoso formato del tomo, 36 x 26 centimetri. Un vero e proprio librone, associabile alle tipiche uscite fotografiche afferenti le opere d'arte, vicino alle quali non sfigurerebbe. Un prodotto poderoso con una copertina di cartonato massiccio dal taglio heavy metal, con i rinforzi laterali fatti così bene e in rilievo che paiono davvero d'acciaio anche al tatto, unitamente ai due rivetti che bloccano la tipica linguaccia – The Hot Lips/The Tongue - in copertina, il simbolo della band anglosassone. In Tour, come prevedibile, racconta ogni tour e ogni tappa del percorso delle Pietre Rotolanti. Un gruppo di amici, non di colleghi, come asserito dal compianto Charlie Watts nonostante le cifre da capogiro che gravitano intorno al loro mondo, perché di quello si tratta, fra tecnici e collaboratori assortiti a libro paga. La storia dei Rolling Stones risale a un'epoca in cui i tour non avevano ancora un nome, in seguito avrebbero adottato il titolo dell'album da promuovere o altre diciture, celebrative di qualcosa. Come tutti quanti all'inizio viaggiavano stipati su di un furgone malconcio per poi ritrovarsi, con merito, a suonare negli stadi di fronte a centinaia di migliaia di fan adoranti.
Come anticipato, In Tour poggia moltissimo sulle immagini, impossibile quindi non citare alcuni degli spettacolari scatti contenuti, fotografie che incorniciare in un poster sarebbe ancora poco: Cotton Bowl di Dallas, 1981, sotto una pioggia torrenziale che dà l'effetto di una tempesta di neve, Jagger sul traghetto che attraversa il fiume Elba, ad Amburgo, 1970 e ancora Mick in volo sul palco del Madison Square Garden di New York, nel 1975, solo per citarne tre.
Le parti di testo contenute dentro le 304 pagine, suddivise per anno, risultano dei condensati particolarmente tranchant, proprio perché Paul Sexton, l'autore, ha optato per un libro sì esplicativo, ma sicuramente non enciclopedico, benché arricchito da estratti da interviste e testimonianze dirette, spesso foriere di succosa aneddotica. Basti sapere che la tragedia che si consumò in quel dell’Altamont Raceway Park in California il 6 dicembre 1969, dove venne assassinato Meredith Hunter di soli 18 anni, per mano di Alan Passaro, appartenente agli Hells Angels, il club di motociclisti assoldato come servizio d'ordine per l'evento, viene liquidata in tre righe.
Prefazione esclusiva scritta dagli stessi Rolling Stones.
Obbligatorio per chiunque si professi un ultras del gruppo inglese.
Stefano “Steven Rich” Ricetti