Recensione: 2: City of Ice

Di Matteo Lavazza - 19 Febbraio 2006 - 0:00
2: City of Ice
Etichetta:
Genere:
Anno: 2005
Nazione:
Scopri tutti i dettagli dell'album
65

Secondo lavoro per gli Anguish Force, che arriva due anni dopo la pubblicazione del precedente omonimo album, che ha sicuramente contribuito a far girare parecchio il nome del gruppo negli ambienti underground.
Il nuovo disco viene aperto da “Crash!”, un brano strumentale sparato a mille, dotato di uno splendido assolo di chitarra davvero coinvolgente, ma il brano che da il vero via alle danze è “Anguish Force”, un ottimo mix di ritmiche serrate, ai confini del Thrash, unite a melodie di chitarra di matrice Power, che vanno a fondersi creando così un effetto molto originale.
Peccato che in questa canzone, così come per tutte le canzoni del disco, la voce di Yuri, non convinca per niente, troppo poco aggressiva e senza mordente, influisce in maniera anche abbastanza pesante sulla resa complessiva dei brani.
Questo “2: City of Ice” propone molta varietà in fase di songwriting, infatti di fianco a brani di puro metal classico, quali “City of Ice”, “Evilheart”, canzone non esente da citazioni di “Saxoniana” memoria, “God Against God”, probabilmente il brano dal flavour più oscuro del lotto, “Metal Hymn”, il cui titolo già dice tutto, trovano posto pezzi come “Man from the Alps” o “My Land” in cui aleggia lo spiriro del Power Metal, soprattutto in “My Land” si può chiaramente sentire lo spirito di Kai Hansen aleggiare.
Ci sono poi “Claustrophobia” e “Mengele”, che mettono in risalto la parte più Thrash della musica del gruppo, e che soprattutto hanno il grande pregio di non risultare assolutamente fuori dal contesto generale del disco, pur con tutte le differenze stilistiche che due brani del genere mettono in mostra.
Tecnicamente il gruppo si attesta su livelli davvero buoni, tutti i musicisti si muovono con disinvoltura e padronanza tecnica, peccato solo per la voce di Yuri che, come ho già scritto in precedenza, e tutt’altro che brutta, manca però della necessaria potenza, e anche il timbro da l’idea di essere quello “sbagliato” per le canzoni proposte.
I suoni sono la nota più dolente dell’intero pacchetto, assolutamente perfetti quello sì, ma il problema sta proprio in questo, in quanto tutta questa perfezione va praticamente ad azzerare la potenza delle canzoni, difetto gravissimo per un lavoro di questo tipo, e soprattutto da all’intero disco un sound freddo ed impersonale.
In conclusione posso dire che gli Anguish Force con questo “2: City of Ice” dimostrano di avere sicuramente le idee e i mezzi per poter sperare di uscire dal marasma di band underground, dovranno però, a mio parere, rivedere alcune scelte, tra cui il fatto di prendere un cantante maggiormente aggressivo e più in linea con il genere da loro proposto.

Ultimi album di Anguish Force

Genere:
Anno: 2012
73