Copertina di Ashes Dancer dei Astral Path
Recensione Death · Album · 2016

Astral Path Ashes Dancer

di Alissa Prodi 5 Marzo 2017 - 10:00
Tipologia
Album
Genere
Death
Anno
2016
Nazione
Italia

Gli Astral Path, da non confondersi sono gli omonimi americani, sono una combo italiana formatasi nel 2011 in quel di Milano. "Ashes Dancer" è il loro primo full-length composto da otto tracce nel quale la musica pare intrecciarsi in maniera progressiva in vari modi, andando a fondere le note tra di loro, in un connubio unico e spiazzante.

L'album in questione è un valido trampolino di lancio per questa, purtroppo poco nota, band nostrana. Abbiamo fra le mani un lotto variegato, interessante, innovativo, dinamico e ben strutturato; Ci troviamo quindi di fronte ad un' alternanza tra la voce growl e clean (sezione vocale capitanata da Eugene Yu), riff ed assoli supportati dalla chitarra solista di Gabriele Papagni e dalle ritmiche di Fabrizio (al quale subentra successivamente Simone); al basso invece troviamo la magnetica Jasmine Ljuba, ed in ultimo, ma non meno importante, Francesco La Porta dietro le pelli, che con i suoi blast beat dona quella cattiveria in più a tutta la compagine madre di Astral Dancer.  

A mio modesto avviso la traccia più interessante del lotto è "Silent Whispers" (la settima) nella quale fin dalle prime battute si percepiscono i chiari riff di matrice death, per poi successivamente cambiare rotta, seppur per un lasso di tempo brevissimo, (verso il secondo minuto della canzone) su sonorità più delicate e sognati. Quest'alternanza è una delle ulteriori caratteristiche che descrivono gli Astral Path. Inoltre, durante l'ascolto del brano, ci troviamo coinvolti in un dolce arpeggio di chiara matrice progressive e psichedelica. Questo arpeggio verrà ripreso verso la fine del brano al quale verrà aggiunta la voce clean di Eugene che ci rimanderà verso sognanti lidi.

I Nostri sono dediti ad un Progressive/Death Metal con influenze Djent senza però risultare un'identica copia di realtà già ben più note come ad esempio i The Contorsionist, Obscura, The Faceless. Se siete amanti del genere e delle band appena citate, vi invito ad approfondire ed a seguire ed a supportare questa realtà. 

Keep It Calm, Stay Astral. 

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