
‘Tutto non è sempre come sembra in questo posto’, pronunciava nel 1986 un personaggio dello storico film “Labyrinth”. Facendo un ardito salto dalla cinematografia fantastica al Metal estremo si potrebbe dire la stessa cosa riguardo a “Kataclismalax”, secondo full-length della band nepesina Boicotta Cesare. Il nome del gruppo, il titolo dell’album che ricorda vagamente un noto medicinale purgativo e i titoli di alcune canzoni potrebbero far pensare ad una simpatica band di mattacchioni. Effettivamente questo è vero…fino a un certo punto. Il Thrash/Death dei Boicotta Cesare colpisce in maniera piuttosto dura le orecchie degli ascoltatori, sia dal punto di vista delle crude sonorità che da quello delle tematiche dei testi. La cifra artistica del gruppo laziale viene riassunta perfettamente nella seconda traccia di “Kataclismalax”, “Buco del Cvlto”. La lettura preventiva dei titolo lascia immaginare un approccio musicale scanzonato e irriverente: il brano, inaspettatamente, si snoda invece con violenza sonora tra immagini di distruzione e blasfemia evocate nei testi carichi di rabbia e nichilismo. Il discorso si ripete con la terza traccia, “Ggiannama Nas More”: basta spostare le lettere e le sillabe di queste tre cacofoniche parole per ricostruire una diretta invettiva contro una delle kermesse musicali italiane più seguite e conosciute anche al di là dei nostri confini, condotta però con versi e strofe tutt’altro che banali. I Boicotta Cesare rimangono scientemente in bilico tra due anime: quella giocosa, veicolata da tracce divertenti come “Piccioni Mannari” e “Occhio al Marrone”, e quella più seria e sferzante, grazie alla quale il combo riesce a plasmare brani aggressivi e degni di nota come “Click to Obey” e “Psychogenic Mass Hysteria”. I contenuti dei testi più ‘impegnati’, se così vogliamo dire, vengono anche anticipati dalla copertina del disco, in cui vediamo la mascotte dei Boicotta Cesare prepararsi ad eseguire una pena capitale per impiccagione ai danni dei più grandi marchi dell’e-commerce, dello streaming musicale e del mondo social. Lo stesso nome del gruppo nasconde più significati: ad una prima lettura può far sorridere, considerando l’ovvio fatto che per boicottare Cesare siamo in ritardo di circa 2000 anni. Andando più a fondo capiamo come la band, forte del suo particolare moniker, sembri mettere in atto una delle più frequenti e antiche operazioni di critica e denuncia sociale tramandata proprio dalla letteratura e della cinematografia fantastica. Localizzare problemi contemporanei in tempi antichi o in luoghi fantastici permette di alludere al presente senza puntare direttamente il dito contro persone od organizzazioni, lasciando anche una certa libertà di manovra all’immaginazione e all’inventiva degli artisti.
Come accennato poc’anzi, dal punto di vista strettamente musicale, se guardiamo in profondità ci accorgiamo come in “Kataclismalax” ci sia ben poco di gaio e giocondo, eccezion fatta per la ‘doppietta colombina’ rappresentata dal rito di evocazione dei piccioni infernali (“Pigeons Summoning”) e dalla successiva “Piccioni Mannari”, in cui possiamo ascoltare la versione Death Metal di una delle melodie più conosciute del notissimo Valzer “Romagna Mia”. Praticamente tutto il restante materiale musicale contenuto nel disco è composto da una serie continua e impietosa di mazzate sonore, distribuite dai Boicotta Cesare guardando un po’ agli Extrema, un po’ ai Suffocation, un po’ al classico Thrash californiano e, perché no, anche un po’ ai Meshuggah. La band di Nepi, tornata in attività quattordici anni dopo il suo ultimo lavoro, irrompe nel mondo Underground contemporaneo mostrando i muscoli. “Kataclismalax” consegna agli appassionati una raccolta di brani meritevoli non solo di un congruo numero di ascolti nell’impianto stereo, ma anche di essere apprezzati dal vivo. Un piccolo avvertimento: le tracce del disco sono state scritte senza mostrare alcuna pietà per gli sventurati che si troveranno in mezzo al pit durante un concerto dei Boicotta Cesare…metallaro avvisato, metallaro salvato. Buon ascolto!
