Recensione: Legendario

Di Paolo Beretta - 5 Novembre 2004 - 0:00
Legendario
Band: Tierra Santa
Etichetta:
Genere:
Anno: 1999
Nazione:
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80

Mai giudicare un cd in base alla sua copertina. Ci sono gruppi che non badano a spese pur di catturare l’attenzione con artwork curatissimi, colorati e molto accattivanti. Ma d’altro canto ci sono anche band che non sono troppo interessate dell’aspetto estetico. Può così capitare di dover perdere un paio di diotrie per riuscire a leggere, su sfondo viola, la brutta scritta bianca stretta ed alta Tierra Santa ed il titolo Legendario rigorosamente in stile medievale. La cover fumettistica, con cavaliere in primo piano, mi intristisce ma, come dicevo inizialmente, mai giudicare un cd in base alla sua copertina: bella o brutta che sia.

Il lavoro in questione segue Medieval e conferma quanto di buono fatto dalla band proponendo un Heavy metal classico, melodico, molto coinvolgente e di facile assimilazione. Queste caratteristiche, unite alla bontà tecniche della formazione, hanno fatto si che i Tierra Santa ormai siano meglio conosciuti come gli Iron Maiden “spagnoli”. Spagnoli non solo per la loro nazionalità ma anche perché, a differenza della maggioranza delle Heavy metal band “non inglesi” in circolazione, cantano rigorosamente il lingua madre. L’originalità non è certo il punto fondamentale che rende Legendario un disco da avere dal momento che la struttura delle song è sempre lineare e priva di colpi di scena. I Tierra Santa non innovano ma non è minimamente loro intenzione fare ciò. Scrivono canzoni di stampo ottantiano che rimangano impresse e che non svaniscano nel tempo. Niente break, pause o suite, ma solo una song che supera i 6 minuti. La semplicità assoluta della tracklist è un’arma a doppio taglio perché, se da un lato può entrarci in testa fin da subito, alla lunga è probabile che perda forza. Con L. ciò non capita grazie alle linee melodiche sempre fresche e potenti. Ogni nota è al suo posto e le song, che non sono minimamente allungate come molte formazioni fanno ripetendo all’ossessione i chorus, sono garanzia di qualità. Quando non c’è più nulla da aggiungere i Tierra Santa chiudono. Il risultato sono 40′ coinvolgenti e passionali. Legendario è un piccolo must dell’Heavy Metal melodico di nuova generazione.

Pari e Dispari.

I Tierra Santa decidono di dividere quasi simmetricamente la tracklist. Le canzoni dispari sono più lente e meno immediate rispetto a quelle pari che sono dei veri e propri inni da stadio. Il primo gruppo comincia con un intro assolutamente anonima e trascurabile. Si prosegue con la cupa e potente La Cruzada che si anima a tratti con un bel riffing. Reconquista è un mid tempo estremamente coinvolgente; una marcia durante la quale la voce di Angel si snoda sulle buone estensioni del chorus. Intelligente il solos facile, dopo un solo minuto e mezzo, che spezza il brano altrimenti troppo semplice e piatto. Dopo il buon lento triste ed in crescendo La Mano De Dios chiude il lotto delle song dispari il pezzo più Heavy Metal oriented: Dracula. Il tema, non certo originale, viene descritto con sonorità decise e forti, per nulla paurose, con strofe incalzanti ed un refrain elementare che non si dimentica.

Il gruppo pari è decisamente più easy listening per cinque Hit. La prima è l’up tempo Septima Estrella che vede in primo piano le chitarre ben prodighe a indicare la via al singer Angel. Segue l’ottimo uno-due: El Baston Del Diablo e la Title Track. La prima sembra un lento nei suoi primi istanti ma ben presto svela la sua vera natura trascinante con ottime linee melodiche e potenza per un mix letale. Più spudorata Legendario che comincia con un solos che accarezza le nostre orecchie per un sound maledettamente mieloso ed accattivante che è contrapposto con un riff deciso che si squaglia al cospetto di un chorus arioso, lungo ed appassionante. Si vira verso lo speed metal nella fulminea Atlantida che vede il basso e la batteria in grande spolvero. Angel centellina le pause nelle strofe iniziali e, senza tanti fronzoli, si può godere di un Metal genuino e concreto. Dopo soli 45” in Los Diez Mandamientos un solos irrompe e lancia la song. L’ascoltatore è tra martello (chitarre) ed incudine (ritmiche coinvolgenti) per 6 minuti sinceri ed estremamente piacevoli che chiudono un cd da ricordare.

Legendario è un titolo troppo altisonante per un disco in definitiva semplice ma io devo dire che questo lavoro mi ha appassionato. Non sarà ricordato come un capolavoro da Iron Maiden, ma questo non sminuisce assolutamente la bellezza e la pura forza di uno dei prodotti migliori dei Tierra Santa. Se siete alla ricerca di un HM ricercato andate altrove; gli spagnoli non fanno al caso vostro. Se invece vi piace un buon metal melodico, suonato e prodotto con professionalità tuffatevi nelle canzoni di Legendario e ne rimarrete piacevolmente colpiti. Un disco molto buono che sicuramente non vi deluderà!

1. La Profezia
2. Septima Estrella
3. La Cruzada
4. El Baston Del Diablo
5. Riconquista
6. Legendario
7. La Mano De Dios
8. Atlantica
9. Dracula
10. Los Diez Mandamientos.

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