Recensione: Live At Villa Berg – Right Here, Right There

Di Giulio Caputi - 11 Maggio 2006 - 0:00
Live At Villa Berg – Right Here, Right There
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Anno: 2006
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79

I Mother’s Finest, lo storico gruppo hard’n’funky rock il cui debutto discografico è targato 1973, ha da poco pubblicato questo nuovo album dal vivo dal nome “Right here, right now, live at Villa Berg”.

Il combo di colore ebbe verso la fine degli anni ’70 il suo periodo di gloria con tre dischi d’oro: “Another Mother Further”, “Mother Factor” e “Mother’s Finest Live”. Il genere come accennato sopra è un misto tra hard rock e funk, ma anche evidenti tracce di Gospel, R&B, metal e Jazz, non mancano anche accenni al rap. Un suono molto eterogeneo, i cui membri vanno annoverati sicuramente tra i più talentuosi musicisti, capaci di miscelare i generi più disparati.
Oltre il live vero e proprio il “dischetto” contiene anche quattro tracce in studio nuove di zecca: alla convincente “Do me right”, molto incisiva nel riff e nel refrain si affiancano le più modeste “Obey, obey, obey” e “Take your time”, mentre è da segnalare lo splendido lento “Crime of nature”, ottimamente interpretato dalle calde voci dei due bravissimi lead singer Joyce Kennedy e Glenn Murdock.
Passando al live vero e proprio, la cosa che risalta subito in termini di sonorità è la genuinità del prodotto in questione, si sente chiaramente che il disco non è stato per nulla ritoccato in studio, registrato tutto in una serata e con le classiche imperfezioni da concerto lasciate li senza troppi problemi. Si parte dunque con il rock di “Funk a while” in cui esce fuori da subito il marchio di fabbrica dei Mother’s finest: voci calde, ritmi sostenuti e chitarre funkeggianti (lo dice il nome stesso), senza soluzione di continuità ascoltiamo la successiva “Bring it”, anche questa molto frizzante e orientata più alla soul music tradizionale.
Il vecchio repertorio del gruppo comincia a fare capolino con “Truth’ll set you free”, in cui l’hard rock riprende a furoreggiare, la canzone è stata estratta dal terzo album del gruppo “Another mother further” del 1977, mentre “I don’t wanna come back” è ripresa da “Mother factor” del 1978.
Ciò che maggiormente impressiona è l’alchimia che sembra circolare tra i vari membri del gruppo, segno evidente di un affiatamento trentennale, e in particolare in questo pezzo potrete ascoltare la fusione del metal con la black music e come sonorità particolarmente dure si possono sposare alla perfezione con timbri vocali apparentemente lontani dal classico metal sound. Il disco scorre via che è un piacere e anche i brani più recenti non sfigurano rispetto ai classici del passato per cui ad una sontuosa “Hard rock lover” si alternano le altrettanto valide ma meno ispirate “Flat on my back”, “I believe” e “Niggiz Groove”, quest’ultima dotata di un riff metal molto potente.
Da segnalare infine, oltre allo storico cavallo di battaglia “Give it up”, anche il medley “Born to be wild/Satisfacion” ovviamente rivisitato in chiave Mother’s Finest.

Sicuramente l’ascolto di un lavoro simile potrebbe spiazzare i metallari più oltranzisti e tradizionalisti, soprattutto per la grande varietà di contaminazioni musicali qui presenti, potrei definirla come la sagra o la fiera della “All music”; mi viene però da pensare che potrebbe essere un’ottima occasione per aprire i propri orizzonti musicali ed ho anche il dubbio che tali Living Colour abbiano attinto a piene mani dal modo di produrre musica dei Mother’s Finest, per cui onore a questi pionieri del rock a trecentosessanta gradi. “Right here, right now, live at Villa Berg” è consigliato per chi ha voglia di spaziare nei generi tipicamente legati alla black music pur rimanendo in contesto hard e metal, ed inoltre credo che sia un buon inizio per chi voglia scoprire questa grande band ormai giunta a più di trent’anni di attività.

Joyce “Baby Jean” Kennedy (vocals)
Glenn “Doc” Murdock (vocals)
Gary “Moses Mo” Moore (guitar)
John Hayes (guitar)
Jerry “Wyzard” Seay (bass)
Dion Derek (drums)

Tracklist:

CD 1
1. Do me right (studio)
2. Obey, obey, obey (studio)
3. Take your time (studio)
4. Crime of nature (studio)
5. Funk a while
6. Bring it
7. Truth
8. I don’t wanna
9. Hard rock lover
10. Niggizz groove
11. Power
12. Flat on my back
13. I believe
14. Mandala song
15. Mickey’s monkey
16. Mo’s guitar solo

CD2
1. Baby love
2. Wyz bass solo
3. P.O. rock
4. Give it up
5. Satisfaction/Born to be wild
6. Can’t fight the feeling

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