Recensione: Past&Present

Di Hogan Steel - 11 Gennaio 2002 - 0:00
Past&Present
Band: Anvil
Etichetta:
Genere:
Anno:1989
Nazione:
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80

Esplodeva nel 1977 tra le
montagne Canadesi la gloriosa furia dell’Incudine, forgiata dal grande Lips
Kudlow, voce e chitarrista della band e dal batterista Robb Reiner. Volevate
heavy metal allo stato puro? Beh eccovelo allora!
Il suono grezzo e tagliente degli Anvil, con rumori di sottofondo solo vagamente
filtrati, assoli di chitarra che sembrano insinuarsi nel vostro cervello come
lunghi spilloni d’acciaio risalta nella sua purezza in questo ottimo live
realizzato nell’89 con pezzi tratti dai primi due splenditi lp, “Metal On
Metal”
e “Forged on Fire”. Forse il movimento femminista sarà
felice di non ritrovare qui titoli tratti dal primo spettacolare album, “Hard
‘n’ Heavy”
, contraddistinto da testi apertamente a sfondo sessuale e
maschilista (tipo Bedroom Game, Bondage, I Want You Both (With Me) e
diversi altri che lasciavano ben poco spazio ai doppi sensi) ma noi fedeli
headbangers non possiamo non sentire la mancanza di quei frammenti di metallo
violentissimi e senza compromessi. Nonostante la qualità della registrazione
non sia a mio parere delle migliori, è impossibile comunque, dalla prima
canzone fino all’ultima non apprezzare la potenza del suono e la grinta degli
Anvil.
Concrete Jungle
, che apre l’album sembra volerci presentare uno alla volta
gli strumenti musicali, aprendo con un drumming spietato di Reiner sul quale le
acute note della chitarra di Lips incidono graffianti melodie fino ad un
esplosione strumentale di chitarre in cui la voce, ruggente sul palco ci
massacra e ci avvolge senza alcuna pietà. I suoni non vogliono essere
orecchiabili, vogliono colpire, ferire e distruggere, ed è questa la segreta
potenza del metal che lo rende o un amico fedele o, come per molti, un rumoroso
nemico.
Classicamente americano l’inizio di Toe Jam, assolo countryeggiante
accompagnato subito dopo da una batteria che non cessa un attimo di rullare,
mentre Lips canta ad altissima velocità senza quasi fermarsi a respirare,
lasciando solo ogni tanto spazio a giri di chitarra heavy e potenti.
Molto manowariano l’inizio di Motormount, riff taglienti ed un
drumming che non lascia tregua anche se quando si inserisce la voce sembra
essere lievemente sottovolume, anche se riesce ugualmente a diffondersi in ogni
poro della pelle in pochi secondi, chiudete gli occhi e vedetevi correre sul
vostro destriero metallico su lunghe strade americane mentre il sole tramonta
all’orizzonte e pregustate già il sapore della vostra birra e della vostra
donna! La chitarra di Lips che non ha nulla da invidiare alla sua voce, ancora
una volta ci schiaccia sotto il suo peso, ci massacra, ci tagliuzza e ci innonda
di adrenalina pura.
Grandiosa Forged In Fire, forse uno dei migliori pezzi realizzati
dall’Incudine, heavy fino all’osso, riff e voci cadenzati, un opprimente
suono ripetuto all’infinito fino al crescendo del chorus che sembra per un
attimo volerci illudere di cambiare e diventare un suono orecchiabile e melodico
ma che, dopo pochi secondi schiaccia sotto il suo tallone la melodia nascente
per tornare alla cupezza di alcuni attimi prima. L’assolo non delude la
canzone, un lamento lugubre di corde metalliche perforante e accompagnato
dall’incessante cadenza di sottofondo.
L’atmosfera tetra non sembra volersi dissolvere quando potete vedere il vostro
sangue sul ghiaccio, suoni impietosi e una voce accompagnata dalle migliaia di
teste che ritmicamente, sotto il palco si agitano avanti ed indietro ci annuncia
la venuta di Blood On The Ice. Se volete un esempio di riff di chitarra
heavy ogni secondo di questa traccia può facilmente mostrarvelo.
Non abbiamo ancora avuto il tempo di prendere il respiro dopo che il pesante
incudine si è abbattuto su di noi che la voce di Lips ci annuncia The March
Of The Crabs
, drumming cadenzato, ritmo di marcia incessante, credo che
pochissimi gruppi metal non abbiano fatto pezzi che si chiamino March… di
qualche tipo (esempi famosi? Armored
Saint : March Of The Saints, Running Wild : Marching To Die, Amon Amarth :
Victorious March e molti altri…). Spessissimo nella seconda parte della
canzone il lungo assolo di batteria, anche se forse un po’ opprimente e
noisetto, ma perfettamente adatto ad un live con un pubblico come quello degli
Anvil. Senza abbandonare la sesta traccia veniamo trascinati allora in JackHammer,
come sempre suono heavy all’ennesima potenza, voce forse più acuta del solito
ma che non abbandona mai quell’effetto cartavetro sul nostro udito.
L’ultimo assalto metallico costituito dalla settima e dall’ottava traccia è
massacrante, quattro canzoni che cominciano con la potentissima Metal On
Metal
, altro pezzo stupendo della produzione anviliana, passano attraverso Winged
Assassins
e 666 per finire con la spietata Mothra.
Purtroppo descrivere le canzoni degli Anvil è una cosa quasi impossibile,
dal momento che pur assomigliandosi molto tra di loro sono allo stesso tempo
completamente differenti, ma di una diversità che non può essere espressa a
parole, ogni canzone trasmette sensazioni differenti pur rimanendo perfettamente
coerente allo stile del gruppo, abilità non comune a molti, soprattutto in
tempi recenti…
E’ il primo Cd che mi sono comprato degli Anvil, lo avevo visto tutto solo tra
album di musica da discoteca anni ’80 in un negozietto dell’usato, l’ho
afferrato e ho guardato i volti dei quattro membri della band sul retro, mi sono
detto : – Cazzo questi si che sono true metallers!- Ho preso il cd, l’ho
portato a casa e quando le casse hanno innondato la mia stanza con una colata di
heavy metal rovente sono stato felice di aver speso quei soldi! Se vi piacciono
gli Anvil però, come già detto all’inizio, dovete assolutamente procurarvi Hard
‘n’ Heavy,
un vero capolavoro (ma vi sconsiglio di farlo ascoltare alla
vostra donna se questa capisce l’inglese )!!

To
All The Fuckin’ True Heavy Metal Brothers… HAIL!
Hogan Steel

Tracklist :
1) Concrete
Jungle

2) Toe
Jam

3) Motormount
4) Forged
in Fire
5) Blood
on The Ice
6) March
Of The Crabs

7) JackHammer
8)
Metal on Metal

9) Winged
Assassins

10) 666

11) Mothra

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