Recensione: Remains

Di - 25 Maggio 2002 - 0:00
Remains
Band: Annihilator
Etichetta:
Genere:
Anno: 2002
Nazione:
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70

La Steamhammer spinge ancora sui suoi Annihilator. Infatti dopo la recente pubblicazione dell’ultimo lavoro, il valido “Waking the fury”, l’etichetta tedesca ha deciso di ristampare tre lavori prodotti dal folle Jeff : “Remains”, “Refresh the demon” e “King of the kill”.
I lavori in questione, come ogni fan del gruppo dovrebbe sapere, non sono certo i capitoli migliori della discografia del combo guidato dal chitarrista canadese.
Benchè non siano certamente da annoverare fra gli eterni capolavori del metal , non li si possono certo considerare tutti sullo stesso piano qualitativo. Quello che certamente offre più spunti validi è sicuramente lo sperimentale “Remains”, uscito nel 1997.
In quest’album Jeff fa tutto: dalla voce alla chitarra, dal basso agli effetti noise fino alla programmazione della drum machine. Insomma  un album dove ovunque vi è lo zampino dell’abile chitarrista che non si avvale di altri musicisti se non per qualche baking vocals.

“Remains” va sicuramente inserito fra quei lavori degli Annihilator in cui si sente dallo stile e dalla produzione, che il gruppo in quel periodo era esclusivamente un project di Jeff.
L’album e stracolmo di quelle song con quello stile così marcatamente elettro-thrash, che distinguono da sempre il sound del gruppo.
Ma attenzione, perchè qua l’elettronica è veramente tanta  e per chi non è avvezzo a questo tipo di sonorità il lavoro in questione può risultare una vera e propria discarica di suoni.
Non si discute il fatto che comunque l’album sia suonato veramente bene.

A me personalmente non dispiace affatto l’ascolto di “Remains” perchè lo trovo molto vario ed in grado di proporre soluzioni sonore molto diverse fra loro.
Questa è comunque una considerazione esclusivamente personale.

Tra le canzoni da annoverare ci sono sicuramente “Wind” per la sua attitudine molto rockeggiante e melodica e la dirompente “Murder” in cui la voce di Jeff è molto soffusa.
“Reaction” del lotto è invece la canzone più thrasheggiante, con un animo molto più selvaggio rispetto alle altre traccie.
Inusuale a dir poco la parte percussionistica posta in apertura di “Sexecution” che definirei molto tribale che però che si addice molto al contesto << sexual >> che ispira la canzone.
“Human remains” è invece una canzone sempre molto veloce e diretta, caratterizzata da quel suono particolare della chitarra molto grattato ed industriale, che negli ultimi album degli Annihilator la fa da padrone.

Queste ristampe come vuole la tradizione hanno delle bonus-track. In questo caso sono la tipica ballad Annihilator “It’s you”, e una seconda traccia di 8 minuti in cui Jeff parla dell’album, fa pubblicità alle altre due ristampe e disquisisce  delle direzioni stilistiche intraprese  in ogni album della ristampa.

Non voglio avere sulla coscienza tanti bigliettoni da 20 euro, e chiudo dicendovi solo questo: come ristampa non offre nulla in più rispetto all’originale quindi se avete già il disco è inutile ricomprarlo. Se invece non avete la più pallida idea di cosa state andando ad ascoltare al momento dell’acquisto, vi consiglio di sentire prima qualcosa.

Francesco “madcap” Vitale

Track-list

01.Murder
02.Sexecution
03.No Love
04.Never
05.Human Remains
06.Dead Wrong
07.Wind
08.Tricks And Traps
09.I Want
10.Reaction
11.Bastiage
12.It’s You (bonus)
13.Words From Jeff Waters (bonus)

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