Intervista a Luca: organizzatore dello Schock' Metal Fest di Camporosso - prima edizione 2019

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Intervista a Luca: organizzatore dello Schock' Metal Fest di Camporosso - prima edizione 2019

Durante lo Shock’ Metal Fest, in uno dei rari momenti in cui si è potuto fermare, abbiamo fatto due chiacchiere con Luca ...

Durante lo Shock’ Metal Fest, in uno dei rari momenti in cui si è potuto fermare, abbiamo fatto due chiacchiere con Luca, promotore, motore della manifestazione e grande persona.

Allora, Luca, quando e come è nata l’idea di organizzare un evento di così ampia entità, con un sacco di band underground e tre nomi importanti alla fine?

L’idea mi frullava in testa da diversi anni, almeno sette, l’ho sempre considerato un sogno irrealizzabile in quanto il posto in cui vivo non ha un bacino di persone per far si di tentare una simile avventura, ma quest’anno verso Gennaio, forse anche avendo sette anni in più di quando pensavo all’evento, più propenso quindi a rischiare, mi sono presentato negli uffici del Comune in cui abito, Camporosso, col quale ho un rapporto di lavoro da diversi anni, per chiedere se la fantastica location di cui disponeva, Bigauda, fosse libera in qualche weekend di Giugno.

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Oltre a Te, chi ha partecipato all’organizzazione: quante persone hai dovuto coinvolgere per portare avanti un progetto simile?

Avuta la data, mi sono rivolto all’amico Zac degli Shockin' Head, in quanto già attivo in piccoli eventi estivi nel locale in cui lavora, il ‘Barbone in Rock’ di Ventimiglia, il quale con entusiasmo accettò la proposta, però il mio obiettivo era fare un festival di band locali liguri. Zac contattò Tomi Fooler degli Skeletoon se avesse voluto partecipare e poi grazie a Tomi siamo arrivati ai Rhapsody Of Fire. Poi capimmo che ci serviva una persona amante del genere, affidabile e preparato a non mettersi paura ad affrontare una simile esperienza e così che contattammo Gigi, che abita vicino al ‘Barbone’, noto imprenditore della nostra zona ed anche Gigi accettò con entusiasmo, dopo qualche giorno si è unito a noi anche Lello, titolare del ‘Barbone in Rock’.

Come si organizza un festival del genere: come si fa a scegliere l’attrezzatura del palco, ad organizzare il servizio d’ordine, a predisporre gli stand per il cibo e la birra (inutile dire ‘bevande’, l’acqua c’era, ma più che altro per rinfrescarsi la testa) e, soprattutto, a trovare le band disponibili a partecipare?

Qui tocchiamo un tasto che ci ha messo paura e in seria difficoltà: palco allestito come voleva la Band, Steward, Addetti Protezione Civile, Bagni Chimici, Forze dell’Ordine Private, Ingegneri per il piano sicurezza, contatore ENEL dedicato all’evento ecc. Insomma non è stato facile, qualche notte insonne l’abbiamo passata, ma la passione per far si di creare qualcosa di unico dalle nostre parti è stato così forte che abbiamo superato tutte le ostilità. Per il cibo se n’è occupato Lello del ‘Barbone’, per al birra e le bevande Gianni del Bar della Piazza di Camporosso, due ragazzi ben attrezzati per poter affrontare certe tipo di manifestazioni. Oltre i R.O.F, gli Skeletoon e gli Shockin' Head, le altre Band, locali, che hanno partecipato, hanno accettato con entusiasmo sapendo che ci sarebbero stati i R.O.F.

La location, denominata ‘Bigauda’, è di proprietà del Comune di Camporosso. Come ha visto l’Amministrazione la richiesta di tenere un concerto metal a pochi passi dal centro storico?

L’Amministrazione è sempre stata dalla nostra parte, anche per loro era una novità ma l’hanno affrontata con entusiasmo. Ora hanno capito della potenzialità della Location di cui dispongono.

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Allo spettacolo hanno partecipato le ‘Celtic Sole Pole Dance Solution’. La Pole Dance è uno sport la cui coreografia ha poco a che fare con il Metal, eppure l’esibizione delle belle e, soprattutto, brave atlete si è ben implementata con la manifestazione, regalando un valido spettacolo che per nulla ha stonato con il resto del concerto. Come è nata l’idea di chiamarle?

Nel Festival, essendoci stati due palchi importanti ad orari diversi, ci voleva un’attrazione che spostasse il pubblico dallo stage pomeridiano a quello serale e che desse una pausa alle esibizioni live delle Band ad un certo orario, ed è così che Zac, una sua idea questa, contatta Chiara Peirone, la quale è stata molto disponibile e professionale nel creare uno spettacolo apposta per l’occasione, ed essendo anche Lei fan dei R.O.F., ha influito molto la sua passione nella riuscita del tutto.

Come è stato il rapporto tra l’organizzazione e le tre band principali: gli Shookin’ Head, gli SkeleToon ed i Rapsody of Fire?

Zac, come detto prima, oltre che far parte dell’organizzazione è anche il fondatore/chitarrista degli Shockin' Head, tra l’altro ultimamente sono arrivati secondi al concorso Nazionale per esibirsi al Wacken. Il rapporto tra noi con i R.O.F., Skeletoon e tutte le altre Band partecipanti è stato fantastico, anzi fraterno. Basta guardare qualche foto su Facebook, per rendersi conto di quanto dico, come vedere Ale e Roby dei R.O.F. bersi una birra al banco con i Fan.

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Hai chiamato band appartenenti più che altro al mondo del Power e del Metal più genuino, evitando gruppi di natura artistica più estrema, tipo Black o Viking. E’ stata una scelta voluta per poter richiamare un pubblico il più eterogeneo possibile oppure è stata legata ai tuoi gusti personali?

Non sono assolutamente i miei gusti personali, tanto per dirtene una quest’anno al ‘Rock The Castle’ a Verona sarà la 27esima volta che vedo gli Slayer. Innanzitutto abbiamo voluto puntare su Band Italiane e soprattutto che piacessero un po’ a tutti nell’ambito Metal. Soprattutto il Black è quello che ascolto di più, ma portare gruppi Black dalle nostre parti è improponibile, per via, come dicevo prima, per la densità della popolazione qui da noi. Per far muovere le grandi masse ci vorrebbero Band Black tipo EMPEROR che da noi, purtroppo, in Italia non hanno mai messo piede.

Hai qualche episodio particolare da raccontarci, accaduto durante l’organizzazione o la manifestazione?

Ogni tanto penso ad un’episodio in particolare: quando ero insieme ad un ragazzo della sicurezza sui gradini dell’arena, mi faceva notare che stava inquadrando dei ragazzi un po’ agitati in quanto durante l’esibizione degli Shockin' Head, stavano pogando sottopalco in modo aggressivo e lui era molto preoccupato, così gli ho spiegato di stare tranquillo, è un modo di divertimento e che non sarebbe successo nulla, tanto per farvi capire che dalle nostre parti chi fa sicurezza non sa e non è abituato a certi tipi di eventi.

Sei soddisfatto del risultato? Saresti pronto per organizzare una seconda edizione?  

Soddisfatto sicuramente, anche perché il mio sogno si è avverato. Tutto questo è stato creato da quattro ragazzi appassionati del genere e per portare qui da noi qualcosa di unico mai visto consapevoli dei rischi, soprattutto economici a cui andavano in contro. Poi la più grande soddisfazione sono stati i commenti su Facebook ecc. di congratulazioni per aver portato qui da noi un simile evento. Si lo devo dire centinaia di commenti mi hanno emozionato. Per quanto riguarda la seconda edizione dello SHOCK’ METAL FEST ci stiamo lavorando.

Cosa avresti voluto migliorare (a mio parere niente, tutto è andato bene, ma la domanda la pongo lo stesso).

Sembra, ma c’è molto da migliorare, ma con l’eperienza avuta con la prima edizione, penso che la seconda sarà ancora migliore.

Secondo te come è la scena metal italiana? Ci vorrebbero più  Shock’ Metal Fest sparsi per la penisola?

Il primo anno, per scelta nostra, abbiamo voluto dare una visibilità massima alle Band Italiane e soprattutto Locali, infatti per me la scena metal Italiana è assolutamente di valore altissimo, oltre ai Rhapsody Of Fire, per cambiare genere mi vengono in mente i Fleshgod Apocalypse, altra Band di assoluto livello internazionale, ma poi ci sono talmente tante, tante Band Italiane di altissimo livello che non dico altri nomi per paura di tralasciarne inavvertitamente qualcuna.

Chiudiamo l’intervista lasciando a Luca i saluti ai lettori di TrueMetal, ringraziandolo per il tempo che ci ha dedicato.

Innanzitutto devo ringraziare ancora Truemetal e soprattutto te Andrea per l’amicizia e le bellissime parole che continui a dedicarci, un ringraziamento speciale a tutte le Band che hanno partecipato, all’Amministrazione del Comune di Camporosso e a tutti quelli che han fatto si che l’evento si svolgesse al meglio e non per ultimo a tutti i partecipanti alla giornata, che credendo in noi, ci stanno dando una carica straordinaria per organizzare la seconda edizione, me ovviamente grazie a ZAC, GIGI e LELLO che mi hanno aiutato a far si che il mio sogno potesse diventare realtà. Mi raccomando tutte le News sul prossimo SHOCK’ METAL FEST saranno postate su Facebook www.facebook.com/SHOCKMETALFEST/ o sul nostro sito www.shockmetalfest.com.

Che dire di più? CIAO A TUTTI.

Son Metaltop Luca (Pag. Facebook)