Intervista Satyricon (Frost)

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Intervista Satyricon (Frost)

Intervista a Frost da parte di Mickey E.Vil (The Mugshots, Radio Onda D'Urto FM). In fondo alla pagina è possibile ascoltare la stessa in versione audio con sottotitoli.

Buona fruizione,

Steven Rich

 

satyricon band logo

 

 

Ho sempre visto Frost in fotografia e nei video: me lo immagino come un nerboruto vichingo dai capelli tinti di un nero corvino, immerso nel suo universo fatto di riflessioni profonde quanto le viscere della terra. Al telefono comunica in modo glaciale come il suo nickname ma sempre forte di una grande educazione e pacatezza, difficili da immaginare quando lo vediamo scatenato nei blast-beat che lo hanno reso famoso nel circuito del Black Metal norvegese della prima ora. Deep Calleth Upon Deep è un disco controverso che talvolta spacca in due il mondo dei recensori, chissà come lo staranno accogliendo i fan? Per ora “accontentiamoci” del parere di uno dei suoi creatori...Ladies & Gentlemen, mr. Frost on TrueMetal!

Dunque caro Frost: Deep Calleth Upon Deep...perchè “le regole del gioco sono cambiate” (come indicato nella press-release, n.d.M.)?

Questo ha a che fare con come suona l'album, col suo feeling, la vibrazione, l'apertura e la sua profondità. C'è qualcosa nel tipo di potenza, della convinzione che il disco emana. Crediamo che questo sia uno di quei dischi con un forte marchio, è molto forte e segna un cambiamento epocale, qualcosa che non può essere ignorato! Qualcosa che definisce nuove caratteristiche e una nuova direzione per la nostra musica.

 

Cosa puoi dirci del contributo di membri della Oslo Philarmonic Orchestra al disco?

Non è che abbiano fatto molto, penso. Hanno contributo ad aggiungere delle trame e un po' di profondità con quello che hanno fatto. Per me l'intero disco è fatto di buone canzoni e l'elemento orchestrale aggiunge qualcosa di extra, che non è mai predominante né prende molto spazio musicalmente. Ma penso che, anche se presenti in maniera sottile, noterete decisamente tali trame!

 

K800 MV SATYRICON 1707 0113

 

Nel 2013 avete registrato un concerto con il Coro dell'Orchestra Nazionale Norvegese. Cosa ricordi di tale esperienza?

Penso ad essa come ad una grande esperienza per i Satyricon! Un'esperienza che ricorderò per il resto della mia vita e credo che sarà così anche per molta altra gente presente, per noi della band ma  ho anche sentito membri del Coro dire che è stato qualcosa di incredibile e speciale per loro stessi! E chi era tra il pubblico ha assistito a dei momenti molto speciali. Ci ripenso come a qualcosa di molto solenne, con un tocco cerimoniale. E' stato ancora più epico e maestoso fare lo show nella Opera House, con un'atmosfera molto particolare e solenne per tutto l l'intero concerto.

 

Puoi dirci qualcosa sul bellissimo schizzo di Edvard Munch utilizzato per la copertina del disco?

Sì, so che Satyr ha avuto accesso a molti lavori di Edvard Much piuttosto oscuri e scorrendo questo catalogo di immagini di Munch ha visto molte opere d'arte davvero belle e interessanti. Poi c'era quest'ultima immagine nel catalogo, intitolata Il Bacio Della Morte, che lo ha immediatamente catturato. Satyr ne è rimasto colpito e si è sentito toccato ad un livello molto personale e oltre a ciò ha pensato che sarebbe stata ottima per il disco dei Satyricon, che reca esattamente le stesse espressioni ed emozioni che lui ha trovato nell'immagine. E' proprio quello che si trova sul disco, un fortissimo parallelo e tutto sembrava così perfetto in quel disegno! E' qualcosa che ha a che fare col nervosismo, con l'energia che vengono espressi: è molto semplice e diretto ma anche molto espressivo. Anche molto toccante se siete aperti a quello che esso comunica. C'è questa sorta di battaglia tra la vita e la morte, catturata in modo molto particolare nell'immagine, che ha molto a che fare con ciò che trattiamo tematicamente sul disco dei Satyricon. Inoltre è un'immagine bella e speciale che si adatta molto bene a un disco bello e stupefacente, per come lo vediamo noi.

 

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Una curiosità: di cosa parla il testo di The Ghost Of Rome?

Dovresti chiederlo a Satyr perchè è suo lo spirito della canzone. Lui quando scrive i testi, proietta sempre ciò di cui tratta la canzone tramite le parole invece che con la musica! C'è un film che si chiama The Ghost Of Rome ma dubito che abbia a che fare con la canzone (ride, n.d.M.)! C'è uno spirito diverso, la canzone parla di antichi europei...sia Satyr che io abbiamo un rapporto particolare con l'Italia, specialmente con la città di Roma: ha un enorme significato storico! La particolare vibrazione che emana quella città si connette molto bene con il feeling piuttosto operistico e melaconico della canzone.

 

Progressive, Jazz, Avantgarde, musica classica, Metal coesistono pacificamente nella vostra musica. Come riuscite a padroneggiare tale sincretismo musicale?

I Satyricon sono diventati molto più variegati e aperti musicalmente, cerchiamo sempre di imparare e sviluppare quando lavoriamo. E acquisiamo nuove tecniche mentre scopriamo un aspetto musicale più ampio che può essere introdotto nei Satyricon per dare potenza ed arricchirci quando lavoriamo in questo modo. Per questo album abbiamo lavorato in modo piuttosto intuitivo, aperto e libero come mai prima! Credo che il risultato sia dato dall'aver lavorato con molti meccanismi diversi, attrezzi musicali, l'entrare e uscire dai generi e umori musicali e via dicendo, senza pensare mai alle limitazioni, ai confini, alle convenzioni, alle regole! Credo che il disco sia diventato molto più interessante e intrigante grazie a ciò.

 

Cosa devono aspettarsi i fan dal vostro tour?

Dovrebbero aspettarsi una band che è esattamente come l'album. Vedrete sul palco una band molto ispirata, creativa e molto energica ed intrigante! Affamata, motivata, appassionata ed intensa! Non vedo l'ora di suonare, sarà fantastico esperire come il disco vivrà in una dimensione live e sarà molto interessante vedere come reagirà il pubblico, che tipo di energia e dinamiche nasceranno durante il tour. Ma so che sarà grande, ne sono assolutamente sicuro!
 

I primi anni Novanta, l'era pre-Internet: cosa ti manca e cosa non ti manca di quei giorni?

Beh, io sono un tipo di persona piuttosto privata e c'era più privacy quando i mezzi di comunicazione erano più semplici e quando non c'erano tutto il tempo informazioni sulle persone, non ci si aspettava che diventassero disponibili. Inoltre era diversa la posizione della musica nella vita delle persone! L'approccio all'ascolto, prima di Internet, era quello di sentire i cd e prima ancora i vinili o le cassette e credo che la relazione tra i fan e le band che amavano fosse molto più stretta allora! Penso che la musica fosse davvero percepita come qualcosa di importante, di potente, era qualcosa che aveva quasi una presenza fisica nella vita della gente per come veniva approcciata! Per me personalmente è importante avere qualcosa di fisico che è connesso ad un'opera musicale, avere l'artwork, avere i testi, qualcosa da tenere in mano che ti metta in contatto con essa! La musica dovrebbe essere così importante, non dovrebbe essere qualcosa che è sempre presente come sottofondo, consumata senza alcuna partecipazione o passione! Sfortunatamente Internet ha reso la musica semplicemente un oggetto di intrattenimento che è sempre ovunque e sul quale non si riflette a sufficienza! Ma ci sono anche molti aspetti positivi di Internet, ammetto di apprezzare il valore del progresso, non lo combatto...ma naturalmente mi mancano alcune cose dell'era pre-Internet!

 

Un saluto e messaggio finale di Frost ai fan italiani dei Satyricon?

Sì, il mio messaggio finale ai fans è questo: spero davvero di vedervi a Bologna quando saremo in tour! Non c'è nulla che ci piaccia di più del comunicare attraverso la musica piuttosto che con le parole: questo è il modo in cui vogliamo incontrarvi, gente...attraverso la nostra musica! Sappiamo di avere un fantastico pubblico italiano, non vediamo l'ora di essere là e sentire lo spirito italiano ancora una volta. Speriamo che tanti di voi vengano per vivere la magia dei Satyricon in ottobre, quando suoneremo questo grande album. Sarà un'esperienza fantastica!