Intervista Snei Ap (Sonia "Wild" Ghirelli)

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Intervista Snei Ap (Sonia "Wild" Ghirelli)

Qui di seguito il resoconto di una simpatica chiacchierata a ruota libera con Sonia “Wild” Ghirelli, fondatrice e batterista del gruppo tutto al femminile – o quasi, visto l’innesto di Adil Dread Pirate alla chitarra… - Snei Ap, ensemble reggiano attivo dal 2011 che recentemente ha partecipato all’Acciaio Italiano Festival 7 di Mantova, condividendo la serata con moltissime altre band, fra le quali spiccavano Strana Officina, Crying Steel, White Skull ed Epitaph. Sullo slancio dell’entusiasmo suscitato dal loro recentissimo Ep, terzo episodio ufficiale della carriera, intitolato (In) Sane Minds e portatore sano di un freschissimo hard rock interpretato con professionalità ma anche il sorriso sulle labbra, spazio a quanto ci siamo raccontati insieme con la drummer all’insegna (anche) dell’ironia.

Buona lettura.

Steven Rich      

 

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Sonia "Wild" Ghirelli 

 

Sonia, da dove è scaturita la scintilla che ti ha fatto innamorare della batteria?

La batteria è sempre stato per me, uno strumento difficile e sfidante, per di più mi permetteva di sfogare la mia rabbia in qualcosa di costruttivo. Proprio per questo ho deciso di accettare la sfida e provare. È stato amore al primo paradiddle!

Da dove salta fuori un nome così poco metallaro come Snei Ap? Cosa significa?

Snei Ap non significa assolutamente niente, è un insieme di lettere casuali. Abbiamo voluto mettere alla prova l’ignoranza della gente che continua a trovarci significati nascosti in varie lingue, soprattutto inglese. Invece no, suonava semplicemente bene e lo abbiamo tenuto, niente di più.

Come vi siete conosciute?

Una serie di combinazioni un po’ casuali e un po’ cercate. Le conoscenze in comune, il potente mezzo internet e gli ambienti metal hanno fatto di noi quello che siamo adesso, dalle prime formazioni fino ad ora.

Da chi è partita l’idea di formare una band?

Da me e dalla vecchia chitarrista Attila. Non ci conoscevamo, ci siamo trovate tramite un form online ma sapevamo già benissimo cosa volevamo fare e dove volevamo arrivare. Ci è voluto davvero poco per definire le Snei Ap.

Quali le vostre influenze musicali?

Ne abbiamo varie, spaziamo dal metal, all’ heavy/hard rock, al punk per finire con un filo di blues…..

Come avete fatto ad approdare al bill dell’ultimo Acciaio Festival di Mantova?

Abbiamo letto del contest che avrebbe dato la possibilità ad alcune band di salire sul palco dell’acciaio italiano con i big del metal, non ci abbiamo neanche pensato, ci siamo candidate. Potevamo mandare due pezzi. Ero sicura del nostro operato, mi sono assunta la responsabilità di mandarne uno solo: Bullet. Questo brano ci ha fatto arrivare sesti.

Cosa vi rimane di quella vostra performance presso l’Arci Tom?

Suonare in un ambiente cosi affermato e cosi ricco di musicisti importanti è stato per noi un onore immenso. Supportare la scena da protagonisti non ha prezzo. Sicuramente portiamo a casa la voglia di metterci in gioco dopo i tanti complimenti ricevuti. E’ stato uno dei momenti che ci ha fatto dire con chiarezza: stiamo facendo la cosa giusta!

 

SNEI AP   INSANE MINDS OK

La copertina di (In) Sane Minds, l'ultimo Ep degli Snei Ap

 

Una tua descrizione di quanto finora realizzato. 

Hidden Floors – questo Ep è stata la prima vera fatica della nostra carriera, non avevamo soldi e non sapevamo manco da dove iniziare. Ma la voglia di farci sentire era tanta e con l’aiuto di amici e fidanzati vari abbiamo dato alla luce questo Ep che tutto sommato, all’epoca, ci rappresentava anche abbastanza degnamente.

Sick Society – il disco vero. Quando abbiamo iniziato a registrarlo ero felicissima, abbiamo dato molta attenzione ai testi, cosa a cui tengo molto, magari un po’ meno i suoni ma questo ci ha dato l’opportunità di migliorare e imparare tantissimo. Ci ha portato comunque a compiere due tour importanti per cui l’esperienza ha dato i suoi frutti.

In Sane Minds – Lo definirei un gioiellino. Nuova formazione, nuovo sound, e finalmente una degna anticipazione di quello che sarò il nostro nuovo full length in uscita il prossimo anno. Ne andiamo fieri come genitori orgogliosi, abbiamo curato ogni minimo dettaglio e tutto di questo album ci rappresenta, per quello che vogliamo esprimere e per la carica che ha. Anticipa fieramente la nuova produzione.

 

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Sonia "Wild"

 

Quanta importanza date al vostro lato sexy e al look prima di salire on stage?

Questo sinceramente è un passaggio non cosi importante per noi, siamo musicisti, è giusto avere un bel look accattivante ma non vogliamo assolutamente puntare su quello, vogliamo dare un buon prodotto a chi ci ascolta altrimenti faremmo i modelli.

Abbiamo scritto un pezzo chiamato barbie rockstar che parla proprio di questo. La musica è asessuata e se come band vi serve una minigonna per farsi ascoltare forse avete sbagliato mestiere.

 

Avete condiviso il palco con le Crucified Barbara lungo il loro tour italiano del 2013. Che impressione vi hanno fatto? Che tipo di rapporto si è instaurato fra le due band? Avete aneddoti da raccontare?   

Le Crucified Barbara sono un gruppo con cui ci siamo trovate davvero bene. All’epoca in formazione eravamo tutte donne e insieme a loro avrei scommesso su qualche scenata folle e invece è stato l’esatto contrario! Ci siamo ritrovate più volte a bere birra e dire cazzate! J Anche sul palco ci siamo aiutate molto. È stato costruttivo e per noi emozionantissimo. 

E con le Girlschool?

Le Girlschool purtroppo le abbiamo vissute molto meno, affiancandole durante una data sola e per le varie logistiche non siamo state molto a contatto, anche loro però sul palco si sono dimostrate fantastiche e modestissime senza tralasciare la carica che ancora hanno!

Che differenze avete riscontrato fra le Crucified Barbara e le Girlschool?

Sono due band femminili storiche che rappresentano perfettamente quello che vorremmo diventare, da tutte e due possiamo imparare molto per arrivare ai loro livelli.

 

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Sonia "Wild" Ghirelli

 

Vuotate il sacco sul vostro mini tour in Inghilterra dello stesso anno…

Questo tour è arrivato grazie alla selezione di un’agenzia che ha scelto la nostra musica. Il costo è stato quello dell’aereo per arrivare fino a là, il resto è stato sponsorizzato da una nota marca di birra che ha reso più felice tutto il tour J proprio per questo gli aneddoti sono stati più che sufficienti per una carriera intera ma ovviamente non si possono narrare! Divertimenti a parte questa esperienza ci ha fatto capire un po’ la cultura al di fuori dell’Italia e… ragazzi… è davvero un’altra cosa. Non volendo togliere niente alla nostra bella terra posso dire che là abbiamo visto un pubblico rispettoso e propenso ad ascoltare nuova musica, concetto che qui fatica ad arrivare.

In che rapporti siete rimaste con Attila, la fondatrice del gruppo insieme con te?

Assolutamente buoni rapporti, ha deciso di dedicarsi alla sua carriera da psicologa e noi possiamo essere solo che felici per lei, dicendole però di tenersi pronta che presto potrà studiare nuovi casi di follia umana con noi!

In che modo avete trovato Adil Dread Pirate per sostituirla? 

Dopo una lunghissima ed attenta selezione abbiamo deciso di tenere lui e scartare gli altri 100000 candidati che si sono proposti… ah,ah,ah! Ok, non è vero, eravamo amici da molto prima e inserire lui è stato più che naturale!

Quante avances hai ricevuto finora all’interno del mondo hard’n’heavy? 

Ognuno di noi a suo modo ha ricevuto avances, qualcuna più interessante qualcuna meno, qualcuna è stata colta qualcuna no… sinceramente potremmo scriverci un libro!

Come definiresti il vostro genere musicale?

Problematic metal! Hanno inventato tutti un genere e noi non possiamo farlo? Ah,ah,ah!

Avete facilità a trovare date nelle quali suonare oppure no?

Abbiamo le difficoltà che hanno tutti ma la tenacia che hanno pochi. Quindi con un bel lavoro “dietro” riusciamo a portare la nostra musica in giro.

Quale sinora la maggior soddisfazione?

Come dicevo prima con questo EP abbiamo avuto tante soddisfazioni, e la maggiore è quella di non aver avuto neanche una critica negativa che ci porta quindi a voler continuare nella nostra follia!

Quale invece la maggior delusione?

Siamo delusi dal fatto che al giorno d’oggi tutti vogliono guadagnare sulla musica speculando sul sogno degli altri. Gli addetti ai lavori non credono più in quello che fanno, hanno solo un fine monetario, creano false opportunità alle persone che ancora hanno qualcosa da dire.

Siete una band giovane. Con quali occhi vedete gente che da tempo è una istituzione dell’heavy rock italiano come Strana Officina, Crying Steel e White Skull?    

Come un esempio. Abbiamo il piacere di conoscere alcuni di loro e li vediamo come guide da seguire cercando di apprendere il più possibile per migliorarci.

 

SNEI AP   BAND 3

Snei Ap

 

Fate parte della schiera di quelle che NON vanno a vedere i concerti degli altri ma che pretendono viceversa partecipazione ai vostri? Come supportate, a vostro modo, la scena? 

 

Siamo una band di tre citta diverse con le nostre vite private, a volte facciamo fatica a trovarci anche noi ma comunque abbiamo sempre cercato, nel limite delle nostre possibilità, di supportare la scena andando a vedere concerti e chiamando band in apertura a noi. A volte sembra poco e vorremmo fare di più altre volte sembra che non sia riconosciuto abbastanza... cerchiamo di stare nel mezzo dai, nessuno è perfetto!

E’ ormai acclarato, per chi frequenta i concerti nel nostro Paese, che l’heavy metal – grosse band a parte, capaci di radunare folle oceaniche non solo di metallari – non attiri più il pubblico giovanile. Manca da tempo il ricambio generazionale, insomma. Tuoi pensieri e parole a riguardo, Sonia…

Penso che il ricambio generazionale non manchi solo nel pubblico ma manchi anche nelle band, tante volte si continua a battere il chiodo con le solite band che girano da anni magari dando poco spazio alle emergenti che sicuramente possono portare linfa vitale nuova anche tra il pubblico. È una ruota che gira, prima o poi bisogna credere in qualcosa di nuovo altrimenti continueremo a fare la tribute band della tribute band (che non me ne vogliano, eh?…)

Com’è la situazione riguardo locali e seguito nel reggiano confronti dell’heavy metal?

Direi buona, a differenza di tanti altri posti il reggiano ancora è un territorio fertile che propone locali buoni, chiaro, avendo più cultura musicale c’è anche più concorrenza!

Fra le band della tua zona c’è competizione, invidia o collaborazione?

Come dicevo la concorrenza c’è e da che mondo è mondo c’è anche la guerra dei poveri, ci si combatte e ce ne freghiamo, se si lavora bene non si sta a badare a certe piccolezze.

Il fatto di essere una band al femminile – Adil Dread Pirate escluso, ovviamente – finora vi ha aperto più porte che agli altri oppure la cosa ha qualche controindicazione?

E’ un’arma a doppio taglio e non ha sfumature, o tutto bianco o tutto nero. C’è chi non ci vuole a prescindere perché ha avuto esperienze negative con altre band femminili e non ne vuole sapere oppure c’è chi ci prende sulla fiducia perché siamo donne. Poi c’è chi ti ascolta e ti chiama per quello.

In generale vuoi toglierti qualche sassolino dalle décolleté tacco dieci, Sonia? Prego… Ah,ah,ah!

Si, riprendo proprio la domanda. Odiamo quando accostano il gruppo femminile ai tacchi alti o outfit spinti. Noi suoniamo per far ascoltare la nostra musica, anfibi o tacchi che siano!J Ah,ah,ah!

 

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Sonia "Wild" Ghirelli

 

Prossime mosse in casa Snei Ap?

Sicuramente il full length il prossimo anno che sarà la novità in casa Snei Ap ma per ora continuiamo a  farci conoscere nelle nostre zone per poi partire a settembre in un tour di tre date per la repubblica ceca. Poi qualche altra cosa folle la tireremo fuori dal cappello… sicuro!

Spazio a disposizione per chiudere come meglio ti aggrada l’intervista, Sonia.

Oltre a ringraziarti e ringraziarvi come Truemetal per lo spazio a noi dedicatoci vi ricordo che potete seguirci su facebook e instagram cercando Snei ap oppure sul nostro sito www.sneiap.com dove potete acquistare anche il nostro nuovo EP, ehm…

Qui il link per ordinarlo www.sneiap.com/ordine!

Un folle abbraccio dalle (o meglio dagli) Snei Ap!

 

Stefano “Steven Rich” Ricetti