Recensione: Across Oneiric Lands

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I Seven Dark Eyes nascono nel 2002 a Belluno dall’idea di Pondro (basso) e Luca (chitarra). Dopo svariati cambi di line-up (di cui uno alla voce recentissimo) riescono, dopo quattro anni dall’uscita del loro primo ed unico demo, ad avere un contratto con la casa discografica (altrettanto italiana) Underground Symphony e successivamente a pubblicare il loro primo album.

Nonostante vengano etichettati e si definiscano Gothic Metal, il sound dei Seven Dark Eyes si può ricondurre al Power Metal con piccole influenze Gothic dei Nightwish pre-Anette. Ciò che li caratterizza, invece, è un uso più ampio e costante della tastiera volta a creare atmosfere più cupe, grazie anche al frequente uso in sottofondo del suono di un organo sintetizzato.

Lost Souls è forse la canzone di tutto l’album che più tende a far ricordare i Nightwish: mid-tempo e tastiere non troppo esagerate fanno di contorno a riff moderati e alla candida voce della cantante che seppur brava ostenta un inglese non troppo preciso. Ciò che invece mi porta a definirli principalmente Power piuttosto che Gothic sono le frequenti accelerazioni a base di doppio pedale, di cui un esempio possiamo trovarlo nella seconda Winter’s Sorrow, più spinta a livello ritmico della opener. Decisamente più irruenti i riff di Illusion Make Sadness, che lasciano in diversi episodi spazio unicamente ad atmosfere vampiresche e alla eterea voce di Monica (ora sostituita da Elena). Interessanti le linee vocali della conclusiva Wiccan Ride, in cui le parole vengono quasi recitate quasi a voler riprodurre le parole di un rito magico, davvero struggente inoltre l’assolo di chitarra finale. Purtroppo però in tutto l’album riecheggia con prepotenza la sensazione di “già sentito”. I Seven Dark Eyes infatti, per quanto impegno abbiano messo nelle canzoni, richiamano troppo i capostipiti del genere, facendo il verso talvolta ai già citati Nightwish e talvolta agli Xandria. E alla lunga su quarantacinque minuti di musica, la cosa viene notata e ad un certo punto tende a stancare.

Colpo quasi mancato, quindi, per i Seven Dark Eyes. Across Oneiric Lands si presenta infatti – nonostante degli spunti davvero interessante, sui quali invito la band a lavorare – come un lavoro che non si allontana molto da una sciapa insufficienza. Sono comunque una band relativamente giovane, che ha ancora bisogno di maturare e di fare ordine nelle idee, e forse una line-up stabile sarebbe già un buon punto da cui partire.
Staremo a vedere.

Luca Dei Rossi

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Tracklist:
1. Lost Souls * MySpace *
2. Winter's Sorrow  * MySpace *
3. Futile * MySpace *
4. Senses * MySpace *
5. A Night In Your Fate
6. Little Angel
7. Red Moon
8. Illusion Make Sadness
9. Wiccan Rede * MySpace *

 
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