Recensione: Crimen Excepta

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I Crystal Viper ritornano, a due anni di distanza dal celebratissimo “Legends” (2010) con un full length di tutto rispetto, una sorta di prosieguo dell’album precedente che non delude le aspettative dei fan.
“Crimen Excepta” (prodotto dalla AFM Records) è aggressivo, oscuro, genuino ed orecchiabile. Ancora una volta, il quartetto di Katowice (Polonia) attinge agli stilemi del metal classico anni ‘80 (Accept) e della NWOBHM (Iron Maiden, Judas Priest, Diamond Head), ritagliando spazi per sonorità power che ricalcano quelle dei Gamma Ray.                                                   

L’album, composto da 10 tracce, presenta un concept che affonda le radici nel folklore tardo medievale (filo conduttore è la magia nera), ripercorrendo le vicende della caccia alle streghe e dell’Inquisizione. Ahimè, temi troppo spesso abusati o riciclati. Stesse atmosfere gotiche e misteriose si ripropongono nell’artwork di Chris Moyen, fautore di una copertina non troppo fantasiosa ma gradevole.  

L’opener “Witch’s Mark” è un brano semplice e dal ritornello melodico che conduce verso pezzi più immediati e complessi quali “Child of  the Flame”, “Medicus Animarum” e “The Spell of Death” che alternano cavalcate epiche a riff velocissimi tipicamente heavy. La titletrack, “Crimen excepta”, invece,  perde d’intensità a livello compositivo (non tecnico), rivelando i punti forti e deboli di questa band.                   
La sezione ritmica è potente nonostante sfoci ogni tanto in clichès: il basso di Tom Woryna è corposo e fa sentire tutto il ferro delle sue corde (aiutato da una leggera distorsione); Golem alla batteria svolge egregiamente il suo lavoro (senza eccellere).                    
La front-woman Marta Gabriel è impeccabile, sia alla voce che alla chitarra. La sua voce è sferzante e severa, raggiunge note altissime, i suoi acuti sono stupefacenti. I solo di chitarra sono altamente tecnici e mai banali, penalizzati però da un overdrive che ricorda il ronzio di una zanzara.
                                                                           
Nelle tracce lente “It’s your Omen” e “Fire be my gates”, si insinua l’organo che conferisce una dimensione più spettrale e misteriosa. Tra i pezzi vanno annoverati anche la bonus track “Tyrani Piekie”, cover dei Vader (soppiantata nella versione dell’album in vinile dalla cover “Night of the Demon” dei Demon) e “Ghosts of Sherwood”, colonna sonora del film horror “Robin Hood: Ghosts of Sherwood” (2012).                                                                              

I Crystal Viper portano sul mercato musicale un prodotto ben studiato e rifinito ma dirottato verso binari battuti e ribattuti; un buon album, suonato e cantato bene.  
Per coloro tuttavia, che  assimilano heavy e power metal h24 non c’è nulla di nuovo o di strabiliante.

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Tracklist:

01. Witch’s Mark
02. Child Of The Flame
03. It's Your Omen
04. Crimen Excepta
05. Medicus Animarum
06. The Spell Of Death
07. Hope Is Gone, Here’s New Law
08. Fire Be My Gates
09. Tyrani Piekiel (Vader Cover)
10. Ghosts Of Sherwood

Line Up:

Marta Gabriel – Voce / Chitarre
Andy Wave - Chitarre
Tom Woryna - Basso
Golem - Batteria 

 
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