Recensione: Eins Zwei Drei Metal Party [Cd e Dvd]

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Eins Zwei Drei Metal Party degli Skanners è un prodotto che originariamente non sarebbe nemmeno dovuto uscire sul mercato. Chi c’era, la notte del 7 dicembre 2013 al teatro di San Giacomo già sapeva che quello spettacolo, allestito per festeggiare i trent’anni di milizia metallica ininterrotta da parte del combo di  Claudio Pisoni e Fabio Tenca, avrebbe seguito il solito percorso di tanti altri eventi dal vivo, cioè rimanere cristallizzato negli occhi e nelle orecchie a gloria imperitura.

La successiva e improvvisa morte di Massimo “Max Thunder” Quinzio - due mesi dopo, nel febbraio del 2014 - a soli quarantanove anni, cofondatore del gruppo e chitarrista della formazione di Dirty Armada ha fornito la molla emotiva al gruppo per dedicare allo sfortunato compagno di mille battaglie l’ultima performance che lo ha visto come protagonista attivo, appunto durante il live celebrato sulle assi del teatro di St. Jakob, immortalandola su di un Cd audio e un Dvd.

Il packaging di Eins Zwei Drei Metal Party consta di un cartonato a tre ante accompagnato anche da un libretto di otto pagine. Tredici sono le canzoni atte a rappresentare un’intera carriera – non conteggiando l’intro e il drum solo -, fra le quali si nota la mancanza di uno schiacciasassi quale Starlight, per molti il brano manifesto degli Skanners, misteriosamente assente la sera dello show. Il necessario carico da 90 viene però garantito da bordate quali TV Shock, Iron Man, Factory of Steel e momenti suadenti inguainati fra le note di Scorpion Rider e Wild.   

Seguendo i presupposti di cui sopra la band ha riversato su dischetto ottico i suoni catturati quella notte, operando al minimo in fase di missaggio sul risultato finale e consegnando agli annali un lavoro che si pone su di un piano nettamente diverso rispetto al Live! del 1998, inciso durante una data a Bolzano con la formazione ad una sola chitarra, quella di Fabio Tenca.

Il Cd di Eins Zwei Drei Metal Party, seppur dalla resa sonora eccellente, è una celebrazione, infatti non riesce nell'impresa di trasferire appieno alle casse la “botta” tipica degli Skanners in sede live. Manca una quota parte di quell’onda d’urto che sanno sprigionare ad ogni occasione i cinque sudtiroler, quella che fa sobbalzare all’indietro non appena si preme il tasto “Play”. La location non ha di certo aiutato: un Teatro vero, come quello di San Giacomo, è  evidentemente a proprio agio su cifre musicali di diversa connotazione e genere. Gli Skanners sono degli animali metallici, gente che dà il proprio meglio all’interno delle mura di locali ad hoc, rock arene, con le tarature foniche dal taglio fottutamente HM opportune. Condizioni impossibili da replicare in quel di San Giacomo, per via di un’acustica del locale fortemente penalizzante nei confronti dell’heavy metal, che imponeva scelte forzate oltre le quali non di poteva andare.    

Di tutt’altra pasta il Dvd, una vera primizia costruita su immagini e inquadrature di alto profilo, rese ancor più epiche dalla magia che è in grado viceversa di conferire una situazione logistica da Opera Metallica come quella nata fra le pareti di un bel teatro. Più che un concerto una festa, all’interno della quale i protagonisti di una vita dedicata alla siderurgia artistica lunga trent’anni beneficiano del doveroso spazio che compete loro. Oltre alla line-up attuale del gruppo, formata da Claudio Pisoni (voce), Fabio Tenca (chitarra), Walter Unterhauser (chitarra), Tomas Valentini (basso) e Davide Odorizzi (batteria), si alternano sul palco tanti altri pezzi della storia degli Skanners: Massimo Quinzio, Roberto Vajente, Dino Lucchi, Andrea Demasi, Jack Alemanno, Claudio Vanzetta, Christian Kranauer e Renato Olivari. Tutti con il proprio strumento, a ricreare per la gioia dei presenti antiche emozioni mai sopite del tutto. Toccante e doveroso il ricordo di altri due grandi dell’Acciaio purtroppo mancati troppo presto: Sergio Nardelli, autore principale del libro sulla band uscito nel 2013 la cui immagine è rimasta immortalata sul gigantesco telone granata del teatro sino all’inizio del concerto ed Enrico Farina, megafan dei bolzanini omaggiato da un Claudio Pisoni indossante la T-Shirt con impressa sopra la sua immagine. Straevil! come avrebbe esclamato “Ernia”, è stato l’urlo al cielo che ha fatto partire le note di Metal Party.

Tutto da gustare il concerto portato avanti dall’attuale line-up degli Skanners così come i minuti finali del Dvd, nei quali un bellissimo collage con tutti gli ex membri intervenuti scorre sulle note della struggente It's My Life, tratta da Flagellum Dei: immagini intensissime, in particolare davvero toccanti quelle dedicate a un sorridente Massimo Quinzio. Last but not least, il menu propone a mo’ di special un gustoso assaggio del backstage di quella notte: tre minuti scarsi di emozioni pre-concerto allestiti con maestria e gusto.

 

Stefano “Steven Rich” Ricetti

 

 

SKANNERS GROUP

 

 

 

 
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