Recensione: Epica VS Attack on Titan Songs

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Non è un mistero che il Paese del Sol Levante sia stato e continui ad essere un mercato florido ed aperto nei confronti dell’heavy metal occidentale. Non lo è neppure il fatto che in Giappone i brani più potenti ed epici del nostro genere preferito vengano facilmente ricondotti, almeno nell’immaginario collettivo, alle produzioni narrative più identitarie di quelle terre: anime e manga, con i primi decisamente propensi ad inserire momenti più heavy all’interno delle OST. In Olanda, a circa 9.200Km di distanza dal Giappone, al Sandlane Recording Facilities di Joost van den Broek, gli Epica hanno registrato questo mini. Non paghi di un buon EP come “The Solace System” (2017), contenente i brani scartati dall’ottimo full-length “The Holographic Principle”, sempre nell’estate del 2017 gli Epica hanno reinterpretato ed inciso in studio i brani del celebre anime “Attack on TItan”: pezzi nati come j-rock, originariamente composti da Revo dei Linked Horiozon. Ambientato in un mondo dove i superstiti dell'umanità vivono all'interno di città circondate da enormi mura difensive a causa dell'improvvisa comparsa di gigantesche creature senza pelle, “L'attacco dei giganti” (進撃の巨人) è un manga post apocalittico, scritto e disegnato da Hajime Isayama, dal quale è stato tratto un anime, peraltro disponibile sul catalogo di Netflix. Il disco “Epica VS Attack on Titan Songs” è uscito in Giappone il 20 dicembre scorso, e giunge in questi giorni sul mercato occidentale.

Il mini consta di 4 pezzi, ognuna delle quali in duplice versione, standard e strumentale (senza voci), per un totale di otto tracce. Il quesito è che cosa possa comunicare questo disco ad un mercato come il nostro, ben lontano dagli otaku ai quali il lavoro sembra essere destinato. Una domanda alla quale segue una risposta fulminea almeno quanto il tiro di un pezzo clamoroso come la cinematografica “Crimson Bow and Arrow”, forte di una linea melodica nel refrain che ritroveremo come fil rouge più avanti nel disco.
Costretti da composizioni originali semplici ed immediate come quelle di Revo, gli Epica sovraincisi, ridondanti e prolissi sono qui costretti a ridimensionarsi, ad eseguire brani sinfonici più tradizionali che ricordano gli anni 2000, quando ancora il sottogenere del power godeva di grande considerazione senza dover ostentare funambolismi di maniera. È proprio l’immediatezza il valore aggiunto che rende molto accessibile “Epica VS Attack on Titan Songs”, nel quale gli Epica sembrano far proprio l’adagio make more with less. Pochi, semplici passi: tradurre i brani in lingua inglese le liriche, aumentare (e non di poco!) la componente sinfonica, vero marchio di fabbrica degli olandesi; aggiungere le linee death tanto care Mark Jansen ed impreziosire il tutto con la bella voce di Simone Simons, che dopo la tirata “Wings of Freedom” ci grazia con una dolcissima “If Inside These Walls was a House”, un crescendo di rara bellezza. Coinvolgente anche la chiusura: “Dedicate your Heart” col suo ritornello nerd-epico che si erge come una cavalcata su un lago magmatico di cori e bast beat. Ascoltare le composizioni originali anche solo per curiosità rende immediatamente l’idea di quali professionisti siano gli olandesi, capaci di donare una veste immensamente più sontuosa e raffinata ai brani. Poco utili invece gli incisi narrati, che saranno colti solo dai fan dell’anime. Del tutto trascurabili le riproposizioni dei quattro brani strumentali, inserite per probabilmente per fare massa e rendere più ghiotta l’edizione fisica. 

Una sorpresa per chi non si interessò alla release giapponese del disco, consiglierei “Epica VS Attack on Titan Songs” a tutti i fan del metal sinfonico, anche e soprattutto a chi volesse approcciarsi per la prima volta agli Epica, o che magari si è allontanato per l’eccessiva complessità della musica proposta dagli olandesi negli ultimi anni. In questo concentrato nippo-neerlandese c’è tutto quello che cercate. In quattro movimenti.

Luca “Montsteen” Montini
 

 
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