Recensione: Episode

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Episode, quinto album per la band di Timo Tolkki e disco della definitiva maturità stilistica del gruppo. Anzi si potrebbe quasi dire disco della rovina per gli Stratovarius, perchè dopo questo e il successivo Visions, le idee per il gruppo sembrano essere giunte un po' agli sgoccioli. Insomma in questi due dischi gli Stratovarius danno il meglio del loro repertorio, macinando riff e melodie per dar vita alle loro migliori canzoni di sempre.

Ognuno di questi pezzi trasuda lo stile del gruppo e in particolare quello di Timo Tolkki, recentemente uscito nei negozi con un disco solista.
Proprio la fantastica tecnica di Tolkki è protagonista di una delle canzoni più belle del disco e in generale degli Stratovarius, la quinta traccia, quella Speed of Light che mi sbalordisce ogni volta che l'ascolto per la velocità dell'esecuzione. Il titolo infatti si riferisce proprio alla velocità a cui vanno le dita di Tolkki sulle corde, alla velocità della luce e oltre.
Dolcissima e passaggio obbligato di ogni concerto degli Stratovarius, quando centinaia di accendini illuminano la platea, è la canzone che chiude l'album: Forever. Un pezzo lento e dolce, dove ad accompagnare la splendida voce di Timo Kotipelto sono i violini.
Strano a dirsi ma considero come due delle canzoni migliori del disco, gli unici due pezzi strumentali. Brani in cui in primo piano è messa la straordinaria tecnica di tutti i membri del gruppo. Episode è un corto brano che serve quasi da introduzione alla quinta traccia Speed of Light a cui è attaccato, mentre l'ottava Stratosphere ci presenta a più riprese un Tolkki in perfetta forma la cui esecuzione alla chitarra è come sempre da applausi.
Menzione d'onore poi anche per la seconda e la terza canzone Will the Sun Rise e Eternity e la sesta e la settima Uncertainty e Season of Change, tutte canzoni in perfetto stile Stratovarius con stupende melodie e la voce di Kotipelto che dona più di un brivido per le tonalità che riesce a prendersi.
In conclusione un disco fondamentale insieme al successivo Visions per comprendere gli Stratovarius, perchè come si diceva si tratta dei dischi della piena maturità. I successivi, purtroppo senza temere di essere smentito, si limitano a riproporre uno stile ampiamente sperimentato mancando di una certa qual vena di ricerca del nuovo preferendosi assestare sul già sentito.

Disco comunque fondamentale per chi apprezza il metal molto melodico, la voce altissima e bellissima di Kotipelto e i virtuosismi di chitarra di chi come Tolkki è un maestro indiscusso della sei corde.

Track list
01 Father Time
02 Will the Sun Rise
03 Eternity
04 Episode
05 Speed of Light
06 Uncertainty
07 Season of Change
08 Stratosphere
09 Babylon
10 Tomorrow
11 Night Time Eclipse
12 Forever

 
80