Recensione: Genesis of Evil

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Nati in quel di San Benedetto del Tronto, gli Acheronte sono una delle numerose band che popolano il panorama black metal italiano. Il gruppo, venuto alla luce per volontà di Lord Baal, Phobos e Lars, propone un metal estremo strutturalmente molto semplice e diretto, che si rifà ai grandi nomi della scena nord europea.

Il quartetto marchigiano, dopo aver rilasciato un demo nel 2010, torna a farsi sentire nel 2012 con l'EP “Genesis of Evil”, lavoro prodotto dalla piccola SBRT Records. Il disco, suddiviso in cinque brani, per un totale di 23 primi di musica, si dimostra sufficientemente maturo ed interessante, pur senza presentare particolari slanci di originalità. Le canzoni scorrono piacevolmente, sorrette da un riffing tanto serrato da non lasciare un attimo di respiro e da un lavoro di batteria preciso e abbastanza vario, che conferisce la giusta dinamicità alle composizioni. Ad incorniciare le tracce ci pensa lo scream esasperato di Lord Baal, capace, grazie la sua voce, di sottolineare i cambi di atmosfera.

L'onore e l'onere di introdurre all'ascoltatore “Genesis of Evil” vengono lasciati a “Intro”, breve brano atmosferico, al quale fa seguito “Extinction of Life”, canzone nella quale ritroviamo tutte le caratteristiche elencate in precedenza: le chitarre disegnano linee melodiche piuttosto semplici, sostenute da un drumming impetuoso e variegato, sul quale si poggia lo scream catacombale di Lord Baal, autore di una prova di tutto rispetto. “Extinction of Life” si candida fin da subito a miglior pezzo della track list, grazie a soluzioni melodiche particolarmente azzeccate e alla già citata ottima interpretazione del singer.
Proseguendo con l'ascolto, “Sacrifice for the King of the Desert” vira bruscamente su territori più vicini al black metal svedese, ricordando da vicino Marduk e simili. Il riffing, ancora una volta carico ed estremamente lineare, assale letteralmente l'ascoltatore, scaricando su di esso una considerevole mole di cattiveria. “Sepolto dai tuoi peccati” si distacca leggermente da quanto sentito fin'ora non solo per via del testo, totalmente in italiano, ma anche per alcune linee melodiche più “morbide” e per l'utilizzo di cori dal gusto gregoriano.
Alla title-track, riassunto di quanto potuto udire fino a questo punto, viene lasciato il compito di chiudere l'opera.

Nulla da eccepire per quanto riguarda la buona prestazione tecnica offerta dai ragazzi, che affrontano tutti i pezzi con grande consapevolezza e fiducia nei propri mezzi. Anche la qualità della registrazione si attesta su livelli più che soddisfacenti: i suoni, privi di tutte quelle sfumature artificiali che caratterizzano molte uscite odierni, brillano per naturalezza e potenza.

“Genesis of Evil” è dunque un lavoro gradevole che, lungi dal riscrivere la storia del black metal, riuscirà a tenere compagnia a tutti gli appassionati del genere. Il quartetto deve ancora crescere molto, ma la strada imboccata potrebbe essere quella giusta. Limando qualche piccolo difetto e cercando di aggiungere un tocco più personale alla propria proposta, gli Acheronte potrebbero arrivare lontano.

Emanuele Calderone

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Tracklist:
01- Intro
02- Extinction of Life
03- Sacrifice for the King of the Desert
04- Sepolto dai tuoi peccati
05- Genesis of Evil

 
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