Recensione: Hell On Stage Live

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Per tutti coloro che amano l’heavy metal e i Manowar,questo e’ uno di quegli album imperdibili!
Se volete rendervi conto davvero di cosa voglia dire ascoltare i Manowar dal vivo,questo album ve ne da’ un esauriente dimostrazione.

Un album devastante!!! Per poterlo meglio apprezzare seguite il consiglio di ascoltarlo al massimo del volume.
Registrato durante il tour mondiale del 1998, questo e’ un album che va collocato tra i migliori dischi live di sempre. E’ composto da 2 cd, per un totale di 16 canzoni e 98 minuti di puro Heavy Metal. Per la precisione: molte canzoni tra le piu’ epiche, 2 assoli strumentali e un paio di ballate. La band ha scelto in questo album di suonare tutte le canzoni che non erano state suonate sul precedente “Hell on wheels Live”, rendendo cosi’ giustizia a tutti quei capolavori trascurati.

Il primo CD spazia tra canzoni composte dalla band tra il 1982 e il 1984. Il secondo CD spazia tra canzoni composte tra il 1988 ed il 1996. Ho molto apprezzato l’idea di fare scrivere un commento sull’album ad un fan della band e prima ancora di recensire l’album, spendo due parole per la grandissima dedica scritta dai Manowar su questo album.

Per tutti coloro che considerano i Manowar il loro gruppo preferito e quello che essi rappresentano la loro religione,questa dedica vale da sola il prezzo dell’intero album, essendo l’ennesima dimostrazione del rispetto che i Manowar nutrono verso i loro fan e una dichiarazione di guerra contro coloro che odiano il metal. Se poi alle parole seguono i fatti come avviene in questo caso...

Si parte con “Metal Daze”,seguita da “Dark Avenger”,”March for Revenge”,”Hatred”,”Gates of Valhalla”,”Bridge of Death”,”William’s Tale”,
Guyana” per concludere un primo CD di ineguagliabile epicita’. Il secondo CD si apre con “The warrior’s Prayer” che introduce “Blood of the Kings”,”Sting of the Bumblebee”,”Heart of Steel”, ”Master of the Wind”,”Outlaw”,”The Power” e “The crown and the Ring” che conclude un secondo CD non meno valido del primo.
La band e’ molto ispirata a cominciare da Eric Adams assolutamente superbo, a De Maio, a Logan e infine a Columbus. Ottima la qualita’ live con la partecipazione del pubblico che e’ quasi incredibile in alcune tracce, come ad esempio “Metal Daze” ,“Heart of Steel” e ”The crown and the ring”, mostrando che i fan dei Manowar sono i migliori che un gruppo possa avere.

Ogni canzone e’ stata registrata in una citta’ diversa ed e’ stata rispettata la scaletta che i Manowar presentarono al pubblico durante quel tour. Un album ideale per rendersi conto dell’energia, ma anche del pathos e dell’epicita’ che i Manowar sanno trasmettere dal vivo.

Tracklist:

CD 1

01) Metal Daze
02) Dark Avenger
03) March For Revenge
04) Hatred
05) Gates Of Valhalla
06) Bridge Of Death
07) William's Tale
08) Guyana, The Cult Of The Damned

CD2

01) The Warrior's Prayer
02) Blood Of The Kings
03) Sting Of The Bumblebee
04) Heart Of Steel
05) Master Of The Wind
06) Outlaw
07) The Power
08) The Crown And The Ring

 
90