Recensione: Lisboa Under the Spell

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Ho sempre accostato i portoghesi Moonspell agli inglesi Paradise Lost, e non solo per il tipo di musica suonato, un goth metal dalle forti tinte nere e crepuscolari, che nel caso dei Paradise Lost sfocia nel death doom mentre per la band di Ribeiro in un black folk metal, ma anche per la curva stilistica delle loro carriere. Tutte e due le band hanno avuto una fase centrale della propria esistenza nella quale hanno sperimentato in modo coraggioso, con alterni risultati, per poi ritornare alle sonorità degli esordi più ferali e senza compromessi. I Moonspell, come i loro colleghi inglesi, hanno inoltre una particolare meticolosità nel pubblicare live e DVD, stando molto attenti a ogni minimo dettaglio, a partire dall’esecuzione, agli arrangiamenti orchestrali e alle curatissime scenografie, per finire poi con l’artwork, mai lasciato al caso.

Lisboa Under The Spell” è un triplo live mastodontico della durata di tre ore circa, registrato in una sola serata a Lisbona il 4 Febbraio del 2017, al Campo Pequeno Arena con quattromila fan in adorazione totale. Del resto, come potrebbe essere altrimenti? Negli anni Fernando Ribeiro e soci hanno ampiamente dimostrato di essere una delle punte di diamante del goth metal, ma anche del black mediterraneo e addirittura di certe sperimentazioni sonore non troppo lontane dal Marilyn Manson più estremo, come nel controverso “The Butterfly Effect”. La peculiarità di questo live sta nel fatto che la band esegue nella prima parte tutto “Wolfheart”, snocciolando classici imprescindibili come ‘Alma Mater’, ‘An Erotic Alchemy’ o ‘Vampiria’; canzoni dove i Moonspell hanno saputo fondere con estrema eleganza gli elementi “licantropici” del black metal più sensuale con la tradizione folk portoghese, raggiungendo risultati eccezionali a metà anni Novanta. A corredare questa Opera Magna del combo lusitano, inoltre, c’è un esauriente DVD, che accompagna i tre dischetti e testimonia la curata scenografia messa in piedi per questo show, dove spicca una luna piena alle spalle della band, creando un’atmosfera vampiresca e notturna. Tra le brave coriste notiamo anche la moglie italiana di Fernando, Mariangela Demurtas, ormai adottata dalla band portoghese nei loro show. Essendo stato registrato nel 2017, la band lusitana ha celebrato non solo il venticinquesimo anno di attività, ma anche il ventennale del loro apice creativo, quel “Irreligious” pubblicato nel 1997, che rappresenta ancora oggi una vera pietra miliare in ambito goth metal. Il trasporto del pubblico diventa ancora più caldo con l’esecuzione del singolo ‘Opium’ o della seguente ‘Awake’, ma del resto è tutto il disco a essere rimasto scolpito a caratteri di fuoco nei cuori neri degli appassionati del genere. Dopo una piccola pausa per rifiatare, i Moonspell eseguono il più che buono “Extinct” – ultimo disco realizzato fino alle riprese del live- che, dal punto di vista storico e di importanza intrinseca, non può assolutamente competere con gli altri due album eseguiti.

Tirando le somme, un ottimo triplo live/DVD, che soddisferà ogni fan della band, ma anche chi vuole avvicinarsi per la prima volta all’affascinante mondo vampiresco dei Moonspell. Soldi ben spesi.

 

Federico Venditti

 
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