Recensione: On The Way To Everything

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Raffinati.
Basterebbe solo questa parola per descrivere i Soleil Moon e il loro album “On the way to everything”.
La band di Chicago si cimenta in 14 canzoni (3 sono bonus track dall’album “Worlds Apart”) di elegante AOR con accenni jazz e soul, cosa che porta questa loro nuova uscita discografica – reissue curata da Frontiers Records del disco uscito lo scorso anno e dalla disponibilità parecchio limitata - verso orizzonti west coast decisamente soft, mettendo da parte la vena più elettrica e rockeggiante.

Di certo non un lavoro che può essere gradito a tutti: le canzoni seppur melodiche e con ritornelli accattivanti, non sono di facile presa per chi ascolta con un orecchio distratto. Sono insomma necessari diversi passaggi per un pieno apprezzamento.
Ma una volta entrato in testa, ecco un disco in grado di diventare la miglior colonna sonora quando si cerca un momento di relax dopo una giornata stressante o quando ci si vuol ritagliare un po’ d’intimità in dolce compagnia.

A creare tutto questo ci pensa la voce calda e accattivante di Larry King, vero punto di forza dei Soleil Moon (già ascoltato recentemente, nell’ottimo nuovo album di Michael Thompson) e singer dalla timbrica “magistrale”, accompagnato dalle tastiere ben amalgamate col resto degli strumenti e mai invasive dell’altro compositore, John Blasucci.
A completare la formazione troviamo alla chitarra, tra gli altri, Chris Siebold proprio insieme al grande Michael Thompson, al basso Lamaar Jones e alla batteria Khari Parker e Vinnie Colaiuta, tutti strumentisti di ottima qualità.

Molto interessanti le canzoni offerte da questa nuova uscita: si parte subito bene con l’opener “History repeats it’s page”, ottimo mid-tempo che grazie alle raffinate orchestrazioni prepara l’ascoltatore per godere al meglio il resto dell’album.
Da “Love the way you love” in poi sono grandi emozioni, fino all’esecuzione solo piano e voce di “Goodnight Irene”, brano letteralmente da pelle d’oca.
Non sono da meno, in quanto a feeling, la title track e le successive “Freedom” e “Colorado”, sempre ricche di atmosfere rilassate ed emozionanti.La strumentale “Burn” apre la seconda parte di questo lavoro che offre episodi più movimentati e rock come “Down” e la conclusiva “Here I am”.

Ottime anche le tre bonus track finali, risalenti al 1999 e facenti parte dell’album “Worlds Apart”, dove nei cori viene dato molto risalto alle voci femminili (“Calling on the world”, “I’d die for you”), degna conclusione di un lavoro eccelso, che lascia la voglia a chi ascolta di andare a recuperare anche il resto della produzione targata Soleil Moon.

La classe non è acqua e questa ne è una chiara dimostrazione!

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Tracklist:

01. History Repeats Its Pages
02. Love The Way You Love
03. On The Way to Everything
04. Blackbird
05. Goodnight Irene
06. Freedom
07. Burn
08. Down
09. Colorado
10. Move On
11. Here I Am
12. Ohio (bonus track)
13. Calling On The World (bonus track)
14. I’d Die For You (Incl. Orchestral Introduction) (bonus track)

Line Up:

Voce - Larry King
Tastiere - John Blasucci
 
Chitarre -  Michael Thompson, Gerey Johnson, Chris Siebold, Craig Bauer
Batteria -  Khari Parker, Vinnie Colaiuta, Tom Hipskind
Basso - Richard Patterson, Leland Sklar, Dave Hiltebrand, Steven Rodby
 

 
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