Recensione: The Bitch is Back...Live

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Dopo aver imboccato di nuovo la retta via dell’hard rock con Living Like a Runaway, disco uscito lo scorso anno e dal tiro dignitoso, Lita Ford si ripresenta sul mercato con un lavoro nuovo di zecca, registrato dal vivo il 5 ottobre del 2012 presso il Canyon Club di Agoura Hills, in California, durante il tour di promozione dell’album in studio sopraccitato.   

Che la bionda Metal Queen degli anni Ottanta fosse una molto diretta in tutte le sue manifestazioni già lo si sapeva, per chi nutrisse ancora qualche dubbio è sufficiente dar uno sguardo al titolo di quest’ultima fatica on stage: The Bitch is Back, per l’appunto!

L’ex di Tony Iommi, Chris Holmes e Nikki Sixx, solo per fermarsi a tre dei suoi frequentatori di letto del passato, evidentemente ha capito che le sperimentazioni moderniste non appartengono né a lei né al proprio repertorio, e men che meno al Suo pubblico di aficionados. Il fatto che all’interno della tracklist  non vi sia alcun pezzo tratto dal quel buco nell’acqua che fu Wicked Wonderland è illuminante, in questo senso.

Lita fa quello che le riesce meglio: hard rock di stampo melodico accompagnato da una bella presenza, la Sua, ancora oggi, nonostante le primavere sul groppone e il grande tribolare in ambito familiare che accompagna da qualche lustro la Sua esistenza. The Bitch is Back Live è il classico disco dal vivo registrato in un locale, ove anche la singola ovazione da parte del pubblico viene catturata e il contatto con l’artista è reale. Ben diverso, quindi, da quelli amplificati e roboanti fuoriusciti da un concerto in una Rock Arena. L’interagire della Ford con i presenti nei momenti discorsivi fra un pezzo e l’altro è continuo anche se nettamente distante, in termini di “botta” alle casse, dalla tamarraggine dei cori e controcori tipici della casistica precedente, quella a la Long Beach Arena, tanto per capirci. Un gig fra amici, quindi, o poco di più, con quel calore tipico di avvenimenti di questo tipo.

La resa sonora, nonostante i primi brani zoppichino un po’, poi si assesta su buoni livelli e fornisce uno spaccato veritiero della chitarrista e cantante americana oggi, in linea con quanto fatto quattro anni fa, quando venne chiamata a calcare le assi del  Gods of Metal tenutosi allo Stadio Brianteo di Monza.  

La scaletta delle canzoni proposte è ben bilanciata, mancanze eclatanti non ve ne sono e i pezzi fondamentali che ci si attende sono lì un po’ tutti, uno dopo l’altro. Ove The Bitch is Back Live paga dazio, indiscutibilmente, è però a livello di esplosività, di fragore, peculiarità alle quali la Ford era associata ai tempi che furono. Oggi Lita è una Signora dell’hard’n’heavy e come tale si comporta: le foto tutte nylon, ammiccamenti sexy e tacco 12 fanno parte del passato, giocoforza. Proprio per questo motivo ‘Bitch, durante l’ascolto, va necessariamente contestualizzato.

Disco piacevole, nulla di più e nulla di meno.

Quello che conta è che… The bitch… is backkk!!! Ah Yeah!          

 

Stefano "Steven Rich" Ricetti        

 
65