Recensione: Warfare Machines

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Diciamolo chiaramente, questa volta Marco Kehren ha toppato. L'ha fatto non con un tonfo spettacolare, ma con un disco incolore, anonimo, difficile da ascoltare fino in fondo; e non nel senso che un doomster si augurerebbe.

Warfare Machines è un platter tra il doom e il black, dove quest'ultimo ha un ruolo più importante che in passato: usato per infondere un senso di malattia in quello che è un album comunque incentrato sulla guerra (evviva l'originalità), sembra quasi buttato a caso in certe accelerazioni fini a se stesse. Basti sentire la parte finale di Carpet Bombing, sciatta e incompleta, o anche solo la voce di Kehren, più aspra che nei capitoli precedenti. Ma è tutto qui, non ci sono risultati concreti e apprezzabili per quella che è una legittima, anche se parziale, sterzata stilistica.

Riff raramente azzeccati sono invece il contrappunto di una struttura doom come non dovrebbe suonare per dare il meglio di sé: la noia è costantemente in agguato nelle lungaggini ossessive di NaPola o di Manoeuvre East, abbozzi di quello che sarebbe potuto essere un disco interessante, se solo ci avessero lavorato meglio e più a lungo.

Quello che più irrita, paradossalmente, è che Warfare Machines tende a riprendersi verso la seconda metà: Mg-34 è un pezzo black veloce e fortunatamente decente, specie nel suo alternare i blast beat alle parentesi doomy (del resto sono questi i due unici ingredienti di una ricetta semplice semplice...); ma soprattutto False Flag possiede un rifferama davvero interessante, cadenzato e anthemico, perfetto per l'immagine del predatore preistorico da cui la band prende inopinatamente il nome.

Un dinosauro che, se tra alti e bassi ha saputo comunque predare a dovere sino ad oggi, deve ora arrendersi a nuove, vincenti forme di vita. Che anche i Deinonychus siano in via di estinzione?

Alberto 'Hellbound' Fittarelli


Tracklist:

1. Krematorium 03:06
2. Carpet Bombing 03:23
3. Manoeuvre East 04:16
4. NaPola 04:45
5. MG-34 04:11
6. False Flag 05:25
7. Nerve Agent 04:56
8. Morphium 03:11

 
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