Recensione: Where The Wild Things Are [DVD]

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Si avvicina inesorabilmente ai trent'anni di onorata carriera Steve Vai, un'attività cominciata nei primi anni ottanta nella band di Frank Zappa e proseguita con una fiorente produzione solista a partire dal 1984 (anno di pubblicazione del full length di esordio, intitolato Flex-Able, anche se il successo interplanetario arriverà solamente ad inizio anni novanta con il pluripremiato Passion and Warfare), a cui vanno ad aggiungersi inoltre numerose apparizioni in gruppi più o meno noti (degne di menzione soprattutto le collaborazioni con David Lee Roth su Eat 'em and Smile e Skycraper e con i Whitesnake su Slip of the Tongue). A distanza di due anni dalla pubblicazione di Sound Theories, doppio disco orchestrale dal vivo registrato nei Paesi Bassi (accompagnato in contemporanea dall'uscita del video Visual Sound Theories), torna sugli scaffali dei negozi il virtuoso artista a stelle e strisce con un nuovo doppio live dvd, intitolato Where the Wild Things Are, e pubblicato nel mese di ottobre del 2009 dall'etichetta Favored Nations.

Impeccabile dal punto di vista visivo (registrato in alta definizione per mezzo di un grande numero di videocamere), eccellente per quanto riguarda il sonoro (che mette in evidenza allo stesso modo tutti gli strumenti), questo doppio Where The Wild Things Are (registrato il 19 settembre del 2007 presso lo State Theatre di Minneapolis, Minnesota) si rivela essere un prodotto inappuntabile dal punto di vista formale e assolutamente ricco di contenuti (ventisette i brani proposti, tra grandi classici e inediti proposti per l'occasione, per una scaletta al limite delle due ore e tre quarti di durata, a cui va ad aggiungersi un'ulteriore ora circa di contenuti speciali). Se le qualità di Steve Vai (sia dal punto di vista esecutivo, che come intrattenitore) erano già ampiamente conosciute in ogni angolo del globo (e vengono qui confermate per l'ennesima volta), bisogna sottolineare come il resto del gruppo offra in questa occasione una prestazione di altissimo livello: il tatuatissimo Jeremy Colson alla batteria e Bryan Beller al basso costituiscono una sezione ritmica assolutamente solida e martellante, mentre il chitarrista Dave Weiner (che in questa sede si esibisce anche in fase solista nell'esecuzione di Shove the Sun Aside, titletrack del proprio disco di debutto pubblicato nel 2004) dimostra di non avere assolutamente nulla da invidiare, almeno dal punto di vista esecutivo, rispetto allo stesso Steve Vai. Ottimo inoltre anche l'apporto dei due violinisti Alex DePue e Ann Marie Calhoun (già turnista live per alcuni spettacoli dei Jethro Tull), autori di una prova assolutamente convincente.

E' una scaletta molto varia e ben equilibrata quella che viene proposta in questo doppio dvd, che propone una manciata di composizioni inedite (come ad esempio l'iniziale Paint Me Your Face, per la quale l'axeman a stelle e strisce presenta una chitarra verde completamente illuminata) che si sommano ad alcuni classici immancabili del calibro di Tender Surrender, della funambolica Building the Church, della tirata The Murder, oppure dell'immancabile For The Love of God, posta qui in chiusura dello spettacolo. Molto ben riuscita anche Apples in Paradise, brano affidato completamente alla coppia di violinisti Alex DePue e Ann Marie Calhoun e magistralmente interpretato in questa occasione. Non mancano inoltre, come al solito, i vari siparietti votati all'ironia, come nella simpatica introduzione di Fire Wall, oppure quando Jeremy Colson, in occasione di un paio di brani completamente acustici, si presenta sul palco con una minibatteria con tanto di decorazioni al neon e di un piccolo teschio parlante. Un discorso a parte meritano i contenuti speciali presenti sul secondo disco: alcune interviste (prive di sottotitoli) ai membri della band, un dietro alle quinte relativo allo spettacolo, più una dimostrazione del nuovo distorsore Jemini della Ibanez, targato Steve Vai. Niente di imprescindibile quindi, ma si tratta comunque di alcuni filmati davvero divertenti che vanno a impreziosire un'uscita assolutamente interessante ed estremamente riuscita.

In definitiva ci troviamo davanti a un lavoro estremamente curato, ben riuscito e assolutamente coinvolgente, perfetto sotto il profilo audio/visivo (mai sentito prima d'ora un sonoro così pulito ed equilibrato tra tutti gli strumenti come in questo Where the Wild Things Are), inappuntabile per quanto riguarda la prestazione della band (estremamente precisa e senza alcuna sbavatura), e con una scaletta ben bilanciata tra pezzi più tecnici d'impatto e altri più atmosferici e riflessivi. Insomma, un doppio dvd che farà sicuramente la felicità di tutti i fan del chitarrista italo-americano, che sarà tuttavia facilmente apprezzabile anche da chi non è propriamente appassionato di Steve Vai. Segnaliamo in chiusura che di questa uscita esiste anche una versione in cd, dalla tracklist ridotta a quindici tracce, e una in Blu-Ray con gli stessi contenuti del doppio dvd.

Lorenzo “KaiHansen85” Bacega

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Tracklist
Disc 1:
01. Paint Me Your Face
02. Now We Run
03. Oooo
04. Building The Church
05. Tender Surrender
06. Band Intros
07. Fire Wall
08. The Crying Machine
09. Shove The Sun Aside
10. I’m Becoming
11. Die To Live
12. Freak Show Excess
13. Apples In Paradise
14. All About Eve
15. Gary 7
16. Beastly Rap
17. Treasure Island
18. Angel Food
19. Earthquake Sky

Disc 2:
20. The Audience Is Listening
21. The Murder
22. Juice
23. Whispering A Prayer
24. Taurus Bulba
25. Liberty
26. Answers
27. For The Love Of God

Bonus Material:
- Band Interviews & Behind The Scenes
- Jemini Distortion Demonstration

Lineup:
Steve Vai – Guitars, Vocals
Alex DePue – Violin, Keyboards
Bryan Beller – Bass
Jeremy Colson – Drums, Percussion
Dave Weiner – Guitars
Ann Marie Calhoun – Violin, Keyboards

 
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