Recensione: Yesterday... Now... Tomorrow... Ever

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«With All The Rage racchiude nel nome il significato più profondo del rancore nutrito dai ragazzi nei confronti della Sicilia, terra macchiata dall’omertà e dal bigottismo: “rabbia,” volgarmente in siciliano “raggia”.»

Bastano queste poche parole, mutuate dalle loro note biografiche, per rendere palpabile l’attitudine che fonda la proposta musicale dei With All The Rage, band dai recenti natali (2010) ben conscia del proprio valore e, soprattutto, ottimamente dotata sotto tutti i punti di vista. L’aspetto tecnico rappresenta assieme a quello artistico e compositivo un insieme dall’alto peso specifico, che si manifesta sin dalle prime note di “Yesterday... Now... Tomorrow... Ever”. Quest’album, che rappresenta il debutto nel mondo professionale da parte della band palermitana, è stato preceduto soltanto da un demo autoprodotto (“A Good Day To Die”, 2011) ma, buon per essa, appare invece un lavoro eseguito da smaliziati specialisti.

A una simile manifestazione di livore per l’ordine anzi il disordine precostituito che regna nella loro terra natìa, i Nostri non potevano che accoppiare una robusta dose di metal estremo. Metal estremo che si può individuare in una forma di metalcore assai potente, non troppo incline alla melodia, che però si adatta alla perfezione all’‘urlo’ dell’ensemble, ottimamente rappresentato dalle ruvide harsh vocals di Luca Cirrito. Il quale, peraltro, non disdegna di richiamare, spesso e volentieri, anche un growling virile e stentoreo. La potenza appena citata, che connota in modo deciso il sound dei With All The Rage, è frutto, anche, della presenza di tre chitarristi (Vincenzo Ciolino, Alessandro Capizzi e Salvatore Maniscalco) al posto dei canonici due. Non solo: la possibilità di poter disporre di più soluzioni ritmiche/soliste aiuta il sound a trovare una propria, precisa identità; abbastanza lontana dal metalcore ortodosso che, ormai, a livello stilistico, mostra un po’ la corda. Completano in maniera perfetta la quadra Anthony Cosentino, il bassista, e Francesco Schittino alla batteria; grazie ai quali il suddetto sound si mantiene sempre caldo e avvolgente. Esattamente come da definizione di ‘groove metal’ che, non a caso, è pur’essa utilizzata – oltre a ‘metalcore’ – per collocare nel giusto scaffale “Yesterday... Now... Tomorrow... Ever”.  

La non completa appartenenza da parte del sestetto siciliano al death inteso nella sua accezione più ortodossa, manifestazione evidente delle derivazioni *-core, si percepisce immediatamente con l’opener/title-track, sostenuta da un rifferama di scuola thrash che non lascia dubbi sull’impostazione stilistica dei tre axe-man. Addirittura l’incipit potrebbe benissimo aprire un disco di speed metal, che non ci sarebbe nulla da obiettare. L’improvvisa apertura melodica della canzone non tende a voler essere accattivante o, meglio, catchy a tutti i costi quanto, piuttosto, a creare un’atmosfera cupa e disturbante; ben sottolineata da soli rapidi, precisi e taglienti. “Cemetery Park Revisited”, quasi a bilanciare le cose, è sostenuta da un ritornello molto orecchiabile ma, non per questo, sgradevole o sdolcinato. Il groove metal, poi, trova l’appagamento dei sensi nella sinuosa e tentacolare “A Good Day To Die”, ottimamente rifinita dal lavoro delle chitarre. Il ritmo del post-thrash regge con grande energia le atmosfere lisergiche e ipnotiche di “Plug In Your Ass”. Poi, è il momento di “Inside”, inaspettato lento che rende palpabile il talento compositivo dei With All The Rage: una song matura, psichedelica sì quasi da stordire, ricca di pathos e di sentimento. “Who Killed My Dog?” riporta il suono nel reame della possanza, quasi per preparare l’attacco finale di “Show Me Your Wounds”, devastante aggressione fonica cui davvero è impossibile resistere: una vera mazzata sulla schiena!   

“Yesterday... Now... Tomorrow... Ever”, come debut album di un gruppo di recentissima formazione, mostra – per i With All The Rage – dei margini di miglioramento assolutamente imprevedibili ma pressoché certi. Il CD, difatti, si colloca già adesso ben oltre la media delle produzioni similari. Si tratta, quindi, di cesellare con maggior continuità un prodotto uscito bene alla prima: i With All The Rage!     

Daniele “dani66” D’Adamo


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Tracce:
1. With All The Rage 4:03        
2. Cemetery Park Revisited 3:40
3. A Good Day To Die 3:31         
4. Plug In Your Ass 5:17         
5. Inside 6:46         
6. Who Killed My Dog? 3:49         
7. Show Me Your Wounds 3:40        
    
Durata 31 min.

Formazione:
Luca Cirrito – Voce
Vincenzo Ciolino – Chitarra
Alessandro Capizzi – Chitarra
Salvatore Maniscalco – Chitarra
Anthony Cosentino – Basso
Francesco Schittino – Batteria
 

 
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