Recensione: Diserta! / Fosso Della Carogna
La collaborazione discografica tra Diserta! e Fosso Della Carogna si configura come una sinergia devastante. Questo split suggella l’unione tra le sonorità tipiche dello sludge e l’irruenza del crust-hardcore, trasformando la condivisione di uno spazio fisico in un manifesto di pura aggressione sonora.
Lato A: Diserta
I Diserta aprono le danze con il loro marchio di fabbrica, ovvero un suono opprimente, rallentato e intriso di una disperazione palpabile. La band si conferma maestra nel dilatare i tempi, creando un’atmosfera claustrofobica mentre il cantato è un grido lacerante. C’è una bellezza catartica nel loro dolore, i Diserta hanno la capacità di trasformare il disagio esistenziale in una colata lavica di riff neri.
Lato B: Fosso Della Carogna
Il cambio di marcia arriva con i Fosso Della Carogna. Qui l’atmosfera si fa più frenetica e violenta. Il loro contributo è un concentrato di rabbia, dove l’urgenza del punk si fonde con le venature più maligne del metal estremo. La velocità aumenta ed i riff risultano sempre più taglienti. I Fosso Della Carogna sputano in faccia alla modernità con una sfrontatezza rara, mantenendo però una compattezza esecutiva che rende il brano un pugno ben assestato.
In questo split le due band si completano perfettamente: laddove i Diserta ti schiacciano sotto il peso dell’angoscia, i Fosso Della Carogna ti finiscono a colpi di rabbia.
Non è un ascolto facile e neppure vuole esserlo. È un documento sonoro necessario per chi crede ancora in un’underground senza compromessi.
