Talco: ecco il nuovo singolo “Dalla Mia Parte della Strada”

Comunicato stampa
A oltre vent’anni dal loro esordio, i Talco riaprono idealmente le danze con “Dalla Mia Parte Della Strada”, un nuovo singolo che segna l’inizio di un racconto surreale, onirico e profondamente umano. Un brano che parla di identità, accettazione e della costante tensione tra il desiderio di libertà e la tentazione di rifugiarsi in un’immagine costruita per piacere agli altri.
Il mare aperto, simbolo di immaginazione e possibilità, si trasforma qui in una piscina: uno spazio chiuso, competitivo, dove si è celebrati solo se vincenti e rapidamente dimenticati in caso contrario. È il ritratto amaro di una società che spinge all’omologazione, alla ricerca compulsiva di approvazione, a una rappresentazione di sé vuota e addomesticata.
La domanda resta sospesa: è più rassicurante inseguire il mare aperto o accontentarsi di una corsa dentro un acquario, solo per apparire?
Con il loro inconfondibile stile punkchanka – una miscela esplosiva di punk rock, folk, ska e influenze latin, arricchita da una sezione fiati travolgente – i Talco accompagnano questo viaggio metaforico con l’energia che li ha resi una delle band italiane più importanti e riconosciute a livello europeo. Ma, come sempre, dietro la forza festosa della loro musica si cela una scrittura lucida e profonda, capace di interrogare l’ascoltatore su temi esistenziali, sociali e politici.
Attivi da oltre vent’anni, con otto album in studio, innumerevoli concerti sold out nei club e una presenza costante nei principali festival europei, i Talco hanno costruito una carriera internazionale senza compromessi, portando in tutta Europa una musica che fa ballare ma anche pensare.
Le loro liriche affrontano la degradazione umana, il concetto di verità, il valore dell’individuo e le contraddizioni di una società moderna sempre più fragile, superficiale e standardizzata.
“Dalla Mia Parte Della Strada” è un nuovo capitolo di questo percorso: una canzone che invita a cercare una via di fuga, a nuotare senza fiato con l’immaginazione, a scegliere – nonostante tutto – il mare aperto.