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Mantas: riedizione ufficiale di “Winds of Change”, lavoro solista di Jeff Dunn

Di Valeria Campagnale - 2 Febbraio 2026 - 11:00
Mantas: riedizione ufficiale di “Winds of Change”, lavoro solista di Jeff Dunn

Comunicato stampa

In arrivo la riedizione ufficiale di “Winds of Change”, lavoro solista di Jeff Dunn, alias Mantas, chitarrista e membro fondatore dei Venom.

Originariamente pubblicato nel 1988 dalla Neat Records (casa discografica dei Venom, oltre che di Raven, Tygers of Pan Tang, Fist e White Spirit tra gli altri), “Winds of Change” arrivò in un momento in cui Mantas aveva lasciato i Venom e, temporaneamente, l’industria musicale stessa.

Questa ristampa dell’album è pienamente approvata da Mantas e include un booklet esteso con numerose foto inedite e immagini dell’epoca, approvate e fornite dallo stesso Mantas dal suo archivio personale.

Nonostante la breve durata, Mantas rimase un’avventura esclusivamente da studio piuttosto che una vera proposta live. Le trattative per mettere in piedi una band dal vivo basata sulla formazione del video di “Deceiver”, incluso un tour in Giappone, furono accantonate quando i Venom vennero resuscitati (senza Cronos e con Tony ‘The Demolition Man’ Dolan al basso e alla voce) per l’album “Prime Evil” acclamato dalla critica.

Prima che l’entusiasmo si spegnesse, “Winds of Change” fu accolto universalmente bene, persino dai fan più accaniti dei Venom. Il leggendario DJ di BBC Radio One, Tommy Vance, diede il suo sigillo di approvazione, dichiarandolo il miglior album heavy rock dell’anno e invitando Mantas a registrare una sessione per il suo iconico Friday Rock Show.

La Riflessione di Mantas

“Era tutto all’insegna del fai-da-te, tutto quanto. Ma ci siamo divertiti un mondo. Molti dicevano: ‘Beh, questo non suona come i Venom‘, e il punto è proprio quello: non doveva esserlo. È stata una boccata d’aria fresca.”

“Ho sempre detto che un giorno entri nel tuo salotto e pensi: ‘Voglio proprio cambiare’. Se hai una parete bianca, cosa fai, la ridipingi di nuovo di bianco? Io la vedevo così. Se la dipingo di bianco, resta uguale. Avrei potuto scrivere altre canzoni in stile Venom, ma perché? Avevo lasciato quella band.”

“Vedendo le recensioni che riceveva l’album, pensavo: ‘Oh, wow, non mi aspettavo nulla di tutto ciò'”, continua. “Ero convinto che la gente lo avrebbe stroncato perché non era quella fottuta musica ‘alla Venom’. Mi è piaciuto farlo. Suppongo sia uno di quegli album come “Welcome to Hell o Black Metal” semplicemente un momento immortalato nel tempo. Qualcosa che non avevo pianificato, è solo successo, cazzo!”

Mantas si è recentemente riunito con il batterista originale dei Venom, Abaddon, e ha annunciato una serie di apparizioni in alcuni festival per il 2026.

La data di uscita è prevista per il 20 febbraio 2026 per l’etichetta Dissonance ed è acquistabile QUI.

Tracklist:

1.  Let It Rock
2.  Deceiver
3.  Hurricane
4.  King of the Ring
5.  Western Days
6.  Winds of Change
7.  Desperado
8.  Nowhere to Run
9.  Sayonara
10.  I’m on Fire*
11.  The Green Manalishi*
*Bonus Tracks