Alter Bridge: l’Atlantico Live di Roma risponde al tour manager, “Le immagini sono decontestualizzate”

Dopo la cancellazione di ieri del concerto di Roma degli Alter Bridge, e le seguenti accuse del tour manager della band che affermava che il locale era pericoloso, l’organizzazione dell’Atlantico Live (il locale dove si sarebbe dovuto tenere il concerto) ha nuovamente risposto respingendo le accuse:
Atlantico Live esprime profondo rammarico per quanto accaduto e per il clima di forte tensione e ostilità che si è generato a seguito delle dichiarazioni pubblicate dal sig. Tim Tournier.
Riteniamo doveroso precisare che le immagini e le considerazioni diffuse sono state presentate in modo decontestualizzato e senza una reale conoscenza delle modalità tecniche e strutturali di funzionamento del palco dell’Atlantico, come scritto dallo stesso sig. Tournier, generando una narrazione fuorviante che non rispecchia la realtà dei fatti.
Riteniamo inoltre necessario precisare che, nelle sue dichiarazioni successive, il sig. Tournier ci ha tacciato di essere dei bugiardi, ma la sua crew ha di fatto attribuito alla struttura affermazioni non corrispondenti al vero, arrivando a sostenere pubblicamente che “il palco fosse crollato”, circostanza mai avvenuta e smentita dai fatti, dalla documentazione tecnica e dalle evidenze oggettive, oltre che dalle foto pubblicate nelle slide, dove si può vedere il palco con tutta la produzione della band già montata. Si tratta di un’accusa estremamente grave, che contribuisce ad alimentare una narrazione allarmistica e lesiva dell’immagine della struttura. A ulteriore conferma di quanto realmente accaduto, riportiamo nelle slide successive il commento dettagliato di un fan presente, pubblicato all’interno di un gruppo Facebook dedicato, che ricostruisce in modo puntuale lo svolgimento dei fatti. Il nome dell’autore verrà opportunamente oscurato a tutela della sua privacy.
L’Atlantico Live è una struttura che ha sempre posto la sicurezza come valore prioritario. Il palco e le strutture di supporto vengono regolarmente revisionati, certificati e approvati da un ingegnere strutturista abilitato, come avviene ogni anno e, nello specifico, anche nella giornata immediatamente precedente al concerto, a seguito di ore di verifiche tecniche approfondite, documentate e ufficialmente certificate.
A ulteriore conferma di ciò, su esplicita richiesta della band, un ingegnere strutturista era presente in venue anche durante le fasi di montaggio della strumentazione. Lo stesso professionista ha certificato, con documentazione ufficiale, la corretta stabilità della struttura, rendendosi inoltre disponibile a effettuare ulteriori calcoli e verifiche aggiuntive per fornire ogni possibile garanzia supplementare. L’ingegnere presente in loco ha certificato il palco ed era l’unico esperto in materia presente il giorno del concerto.
Le dichiarazioni che fanno riferimento a presunti rischi di “tragedie” risultano pertanto inappropriate e sproporzionate, soprattutto se formulate da chi dichiara apertamente di non occuparsi della progettazione o costruzione dei palchi. Le valutazioni strutturali non competono ai rigger o ai tour manager, ma esclusivamente a professionisti qualificati in ambito ingegneristico, ai quali Atlantico Live si affida da oltre quarant’anni.
Desideriamo inoltre chiarire che il sig. Tournier non ha mai avuto un confronto diretto con la proprietà o con la direzione della struttura: il suo passaggio in venue è avvenuto senza alcun dialogo con i responsabili presenti.
È inoltre oggettivo che, qualora fossero realmente esistite condizioni di pericolo immediato, il montaggio del palco non sarebbe mai stato completato. Al contrario, come testimoniato anche da numerosi fan e da materiale fotografico ampiamente circolato, la struttura era completamente montata ed è stata successivamente smontata a decisione già presa.
Siamo profondamente dispiaciuti per le parole di odio, le accuse e le intimidazioni che stiamo ricevendo, anche a seguito di affermazioni che ci dipingono come soggetti non trasparenti o non veritieri. Atlantico Live è prima di tutto un luogo di lavoro per decine di famiglie, che ogni giorno operano con serietà, competenza e nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Continueremo a tutelare la nostra storia, la nostra professionalità e la verità dei fatti, certi che la sicurezza del pubblico, degli artisti e dei lavoratori non sia uno slogan per giustificare la cancellazione di un concerto per propri motivi, ma un impegno concreto che dimostriamo da oltre quattro decenni di attività.
Questo sarà l’ultimo comunicato esaustivo da parte di Atlantico Live!
Ciao. Visto che molti hanno risposto di pancia (me compreso) a seguito della delusione dovuta alla cancellazione dell’evento, cercherò di fare chiarezza spiegando quanto accaduto e perché secondo me la situazione di oggi è indifendibile.
Questa mattina ho ricevuto la mail del meet and greet che confermava l’evento e posticipava di soli venti minuti l’incontro. Pertanto mi sono messo in cammino per la location (arrivo dalla Puglia ma ho passato il weekend a Roma e alloggio ad un’oretta dall’Atlantico). Arrivati alla location c’erano già le due file dell’accesso standard e dell’accesso vip per soundcheck e meet and greet. Nella fila vip era indicato un orario nuovamente differente, ovvero 14.30 anziché le 13.20 come indicato nella mail di questa mattina.
Dopo circa mezz’ora di attesa, intorno alle 14 sono arrivati due membri della crew degli Alter Bridge esclusivamente verso la nostra fila e con atteggiamento ambiguo e azzarderei anche sornione hanno comunicato in slang che tutto l’evento + il meet and greet erano annullati perché il palco era collassato su sé stesso. La metà delle persone non ha compreso cosa stesse succedendo e la fila standard non è stata nemmeno informata. Alla richiesta di ulteriori spiegazioni hanno modificato la versione dicendo che il palco si muovesse e pertanto non era da loro reputato sicuro. Hanno salutato e sono andati via lasciando tutti appesi, soprattutto la fila dei biglietti standard inconsapevole di quanto accaduto.
Dopo una ventina di minuti è arrivato il proprietario dell’Atlantico che ha dichiarato che il problema non esisteva e che si trattava di un capriccio. Avendo a che fare giornalmente con le Leggi di Pubblica Sicurezza e con gli Enti preposti ho chiesto personalmente al proprietario della location se ci fossero state delle irregolarità che avevano bloccato la possibilità di esecuzione dell’evento e lui ha ribadito che fosse tutto regolare e che non era avvenuto alcun sopralluogo di enti per dichiarare l’inagibilità della struttura. Pertanto il fulcro della questione non è di chi sia la colpa, ma di come abbiamo ricevuto la notizia della cancellazione dell’evento. Ma soprattutto: se c’è un problema al palco in una struttura che fa concerti giornalieri, possibile che non si possa risolvere tempestivamente così da evitare tutto questo caos, comprese sicuramente azioni legali tra le varie parti visto che il danno sarà di circa 100000 euro se non di più? Chi non era sul posto e non ha parlato con lo staff degli Alter Bridge giustamente se la prende con la location, ma comprendete che chi invece era lì può per lo meno reputare che anche lo staff della band non sia stato così trasparente, né corretto? Io personalmente non ho mai visto la cancellazione di un evento a poche ore dall’inizio e con l’ufficialità addirittura dopo l’inizio di alcune esperienze annesse, compresa la clinic con Tremonti che è stata fatta e chi è uscito da lì non sapeva nulla!!!
Commento riportato dal gruppo Facebook “Alter Bridge Italian Fans”