Recensione: Rubber Ducks Are Always Happy

Di Ninni Cangiano - 25 Febbraio 2026 - 8:30
Rubber Ducks Are Always Happy
Etichetta: Nadir Music
Genere: Altro  Heavy 
Anno: 2026
Nazione:
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Oggi parleremo di “Rubber Ducks Are Always Happy”, primo disco heavy metal di Renzo Luise Da Fano, chitarrista del 1975, laureatosi a pieni voti in Chitarra Jazz al Conservatorio di Genova ma, come viene detto nella bio di presentazione, “metallaro in pectore”. Il musicista è considerato uno dei principali chitarristi italiani in ambito swing e hot jazz ed ha registrato spot televisivi e jingles per la radio. A gennaio è uscito questo EP per la Nadir Music, composto da 5 pezzi interamente strumentali per la durata totale di circa 18 minuti; assieme a lui, che suona chitarra e basso, c’è Riccardo Semino Favro che si è occupato della registrazione dei brani e della programmazione della batteria, strumento che obiettivamente fa da contorno al protagonismo della chitarra; anche il basso nelle 5 canzoni non si erge quasi mai a protagonista assoluto nel sound, ma è sempre in sottofondo a pulsare come si deve. Essendo Renzo un chitarrista è normale che questo sia lo strumento protagonista nel suo sound che si rifà agli stilemi classici dell’heavy metal e dell’hard’n’heavy, senza cadere in tentazioni di contaminazioni con generi più duri, ma lasciandosi andare in lunghe parti soliste più o meno veloci, ma sempre di un livello tecnico non indifferente (del resto chi sono io, povero recensore ignorante, per poter giudicare la tecnica di un maestro?). Se si dovesse cercare un genere preciso in cui incastonare queste canzoni, si potrebbero trovare delle difficoltà, dato che non si va a catalogare in un genere ben individuabile, tanto che forse la classificazione di heavy/hard’n’heavy è forse la più indicata, unitamente alla classica da shredding con qualche lontana reminiscenza progressive.

 

La cosa importante è che non venga mai persa di vista la “struttura” della canzone e che non ci si trovi davanti ad una mera e fredda esibizione stilistica e tecnica; in questo devo dire che Renzo Luise Da Fano ha saputo comporre degnamente e tutti i brani si lasciano ascoltare piacevolmente. I vari brani sono poi coinvolgenti al punto giusto, tanto che sostanzialmente non si sente nemmeno la mancanza di un singer. Nonostante sia un disco strumentale che normalmente si rivolgerebbe a chi ama la chitarra, l’energia che sprigionano i vari brani e la classe con cui sono realizzati può aprire gli orizzonti anche ai metalheads meno oltranzisti e più aperti di mente. Occorre specificare che i vari pezzi sono tutti scritti dall’artista italiano, tranne la seconda traccia che è una cover dei Focus, gruppo prog-rock olandese attivo principalmente negli anni ’70, ma riformatosi in questo nuovo millennio. “Rubber Ducks Are Always Happy” di Renzo Luise Da Fano si dimostra quindi un disco indubbiamente piacevole, fatto con passione e competenza e che si dimostra coinvolgente e convincente. Dategli una chance!

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