Recensione: Moontower

Di Mickey E.vil - 28 Febbraio 2026 - 8:00
Moontower
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Dan Swanö ha sempre abituato i suoi fan, con la sua band più famosa ovverosia gli Edge Of Sanity, a non “accontentarsi” di pura e semplice brutalità – anche quando si trattava di death metal. L’ingrediente determinante che il polistrumentista e produttore svedese ha sempre aggiunto alle sue opere è il rock – o il metal – progressivo. Non tutti sanno che nel 1999 Dan Swanö realizzò un lavoro solista che fino ad oggi non è stato così facile trovare, dunque la speranza risiedeva nella possibilità di una ristampa. Interrogato a tal proposito nella nostra intervista, Dan rispose che non poteva anticipare nulla per questioni contrattuali. Oggi possiamo finalmente apprezzare Moontower grazie ad un’edizione definitiva impreziosita da un eccezionale remastering e da un packaging che non mancherà di appassionare i collezionisti: doppio CD deluxe jewelcase e vinile blu trasparente. Interessanti le bonus track del secondo CD, che includono cover di Mercyful Fate e Sisters Of Mercy oltre a molteplici versioni demo dei brani del debutto solista di Swanö.

Il progressive rock (oltre al caratteristico growl di Dan) è dunque il comune denominatore che caratterizza gli otto eclettici brani di Moontower. L’apocalittico singolo ‘Uncreation’, soprattutto nella variazione centrale in 7/8, pare essere un ipotetico brano dei migliori Enchant con ospite alla voce “il cantante degli Edge Of Sanity”! Ma se ci pensiamo bene sono le fonti ad essere le medesime, dato che Dan Swanö non ha mai nascosto il suo amore per tale genere, soprattutto nella sua declinazione new progressive – leggi: i Rush di metà anni Ottanta. Il decennio precedente ispira invece la strumentale ‘Encounterparts’, un funambolico esercizio a cavallo tra Yes, King Crimson e… Gli Who di Tommy! Dan Swanö sfoggia un brillante e mai esasperato virtuosismo con tutti gli strumenti musicali a sua disposizione e nella granitica ‘Creating Illusions’ dimostra di saper padroneggiare alla perfezione le continue variazioni di riff taglienti come un rasoio, nella miglior tradizione di maestri del genere come gli inglesi Threshold, coi quali in effetti collaborerà nel 2007. Menzione d’obbligo per la conclusiva ‘In Empty Phrases’ che con la coinvolgente coda rende possibile immaginare il magister delle tastiere Rick Wakeman coinvolto per una qualche ragione in un progetto swedish death metal!

Fatevi un favore, se amate la musica soprendente e in grado di stamparsi in testa nonostante le elaborate evoluzioni che la caratterizzano: fate vostro questo disco e abbandonate l’ovvio, il banale, per abbracciare il miglior sincretismo che potete trovare nella musica.

Ultimi album di Dan Swanö

Band: Dan Swanö
Genere: Death  Progressive 
Anno: 2026
91