Death

Vomitory: prestentato il singolo “Wrath Unbound” e l’album “In Death Throes”

Di Valeria Campagnale - 25 Marzo 2026 - 17:33
Vomitory: prestentato il singolo “Wrath Unbound” e l’album “In Death Throes”

Comunicato stampa

In ogni conversazione seria sul death metal, il nome dei Vomitory è una menzione obbligatoria. Formata nel 1989, la band svedese ha scatenato otto album fulminanti tra il 1996 e il 2011, cementando il proprio status di titani del genere prima di sciogliersi nel 2013. Tuttavia, il loro ritiro è stato di breve durata: nel 2019 sono tornati sulle scene per celebrare il trentesimo anniversario. Ora, a tre anni dall’uscita dell’acclamato album del ritorno “All Heads Are Gonna Roll” (2023), i Vomitory tornano con la loro ultima creatura: “In Death Throes”.

La band non ha perso un colpo nel rimettersi a scrivere. Secondo il batterista Tobias Gustafsson, sebbene l’inconfondibile sound dei Vomitory rimanga intatto, il nuovo album ne alza l’intensità:

In Death Throes riprende da dove si era interrotto All Heads Are Gonna Roll”, ma abbiamo alzato l’asticella. Il nuovo chitarrista Christian Fredriksson ha trovato subito il suo spazio, contribuendo alla stesura di quattro pezzi micidiali. Questi nuovi innesti portano un po’ di diversità al nostro sound, senza però allontanarsi troppo dalla nostra formula.”

Riguardo al primo singolo della band, Metal Injection ha commentato entusiasta:

“Se il disco precedente segnava una resurrezione trionfale, “In Death Throes” è il suono di una band che stringe le viti. Il brano è pura spinta in avanti: trasforma il grind, il caos del D-beat e i breakdown carichi di groove in un’unica, implacabile carica.”

Anche MetalSucks concorda:

For Gore And Country è brutale e rivoltante esattamente come ci si aspetterebbe da una band che cavalca queste scene da tre decenni.”

Le registrazioni di In Death Throes hanno avuto luogo in diversi studi verso la fine del 2025. Batteria e voce sono state registrate ai Leon Music Studios di Karlstad, in Svezia, con il produttore Rikard Löfgren (già tecnico del suono per Terrorize Brutalize Sodomize, Carnage Euphoria e Opus Mortis VIII). Chitarre e basso sono stati invece tracciati ai Goff Studios, sempre a Karlstad, con Christian Fredriksson alla regia. Per il mixaggio e il mastering, la band si è affidata ancora una volta a Lawrence Mackrory (Paradise Lost, Bloodbath, Lik) presso i Rorysound Studios di Uppsala, che ha garantito un suono schiacciante e pesante, capace però di mantenere una propria dinamica.

Come già accaduto per “All Heads Are Gonna Roll”, l’artwork dell’album è stato curato da Giannis Nakos di Remedy Art Design (Evergrey, Suffocation, The Crown), mentre Seiya Ogino di Ogino Design si è occupato del layout. Il risultato è un disco tanto feroce quanto visivamente sbalorditivo.

“In Death Throes” dei Vomitory sarà pubblicato in formato CD e digitale, oltre che in vinile nelle seguenti varianti di colore:

Nero 180g

Marmorizzato “Dark Rose”

“Desert Sunset” (Marmorizzato Corallo Metallizzato) – Lim. 300 copie

“Green Black Splatter” (Edizione esclusiva Band/Tour – Lim. 300 copie)

“Neon Orange Black Dust” (Arancione Neon con effetto polvere nera – Lim. 200 copie)

“Silver Black Dust” (Esclusiva Sound Pollution – Lim. 200 copie)

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